Così si diventa esperti dei santi

Al via una Scuola di alta formazione promossa dal dicastero vaticano e dall’Università Lateranense. Un percorso di due anni rivolto a chi vuole operare a vario titolo nei processi di canonizzazione

Così si diventa esperti dei santi

In questi giorni la Congregazione delle cause dei santi insieme alla Pontificia Università Lateranense dà inizio alla Scuola di alta formazione in cause dei santi, che sostituisce il precedente Studium. Le lezioni inizieranno nel prossimo anno accademico (dal mese di ottobre) e si terranno nelle aule dell’Università Lateranense. Il tempo curriculare per conseguire il “diploma di specializzazione in cause dei santi” sarà di due anni accademici ordinati in quattro semestri. La Scuola, che si avvale dell’apporto di professori della Congregazione e della Lateranense, promuove lo studio della teologia, della storia della Chiesa, delle istituzioni del Diritto canonico, dei fondamenti teologico-giuridici della santità canonizzata, della storia e del diritto delle cause dei santi. Prevede un totale di 19 corsi, una tesina scritta e una prova finale. L’iniziativa è frutto di una lunga esperienza del dicastero vaticano che si occupa delle cause di beatificazione e canonizzazione. Infatti lo Studium, istituito il 2 giugno 1984 dopo la promulgazione della costi- tuzione apostolica Divinus perfectionis magister (1983) di Giovanni Paolo II, prendeva in mano la formazione scientifica di coloro che, a vario titolo, venivano chiamati a operare in questo settore (postulatori, delegati vescovili, promotori di giustizia, ecc.). In quasi quarant’anni d’attività lo Studium ha formato circa quattromila studenti provenienti da varie parti del mondo. Di questi, una parte ha assunto il ruolo di postulatori e postulatrici riconosciuti dalla Congregazione delle cause dei santi.

    Il servizio di coloro che sono impegnati nei processi di canonizzazione richiede, com’è noto, un’adeguata formazione «in teologia, diritto canonico e storia, come pure nella prassi della Congregazione delle cause dei santi», si legge nell’Istruzione Sanctorum Mater del 2007. Lungo i secoli la Chiesa, attraverso i Papi, ha insistito sulla rigorosa preparazione dei vari operatori, sulla cautela e la diligenza e sul non avere fretta nelle inchieste e nei giudizi sulle cause concernenti i servi di Dio. Il magister di tali procedure è stato, nella prima metà del Settecento, Prospero Lambertini, poi papa Benedetto XIV, autore del De servorum Dei beatificatione et beatorum canonizatione, oggi riedito in italiano e in latino dalla Congregazione delle cause dei santi. Benedetto XVI ha ricordato che nell’aiutare i vescovi diocesani a istruire inchieste complete, obiettive e valide tanto dal punto di vista formale che sostanziale sono richieste «competenza professionale, capacità di discernimento e onestà» (17 dicembre 2007). Da ultimo, papa Francesco, riferendosi ai postulatori, nel corso dell’udienza per i 50 anni della Congregazione delle cause dei santi, ha aggiunto: «Siano sempre più consapevoli che la loro funzione richiede un atteggiamento di servizio alla verità e di cooperazione con la Santa Sede. Essi non si lascino guidare da visioni materiali e da interessi economici, non ricerchino la loro affermazione personale e soprattutto fuggano tutto ciò che è in contraddizione con il significato del lavoro ecclesiale che svolgono. Non venga mai meno nei postulatori la consapevolezza che le cause di beatificazione e canonizzazione sono realtà di carattere spirituale; non solo processuale, spirituale. Pertanto vanno trattate con spiccata sensibilità evangelica e rigore morale» (12 dicembre 2019).

    Con la nascita della Scuola di alta formazione in cause dei santi assistiamo, dunque, a una maggiore sensibilizzazione e affinamento nella preparazione degli esperti in cause dei santi. Nel percorso biennale, che si svolgerà all’interno dell’Istituto utriusque iuris dell’Università Lateranense, il primo anno sarà costituito da materie introduttive alla teologia, alla storia della Chiesa e al Diritto canonico; mentre il secondo anno sarà interamente dedicato alle materie specifiche riguardanti le cause dei santi e alle esercitazioni pratiche. Potranno essere direttamente iscritti al secondo anno della Scuola quegli studenti che, a giudizio dell’autorità accademica, abbiano già studiato tutte le discipline previste nel primo anno. Adempiuti i requisiti richiesti, allo studente sarà rilasciato il diploma di specializzazione a norma dell’art. 41 delle Norme applicative della costituzione apostolica Veritatis gaudium.

    In questo modo la nuova Scuola offrirà un’indispensabile e qualificata collaborazione in un ambito di grande rilevanza ecclesiale come le cause dei santi e avrà dalla sua una maggiore garanzia e tutela accademica. Inoltre, la frequenza anche soltanto del secondo anno potrà essere sicuramente utile alla formazione permanente del clero. Per tutte le informazioni si possono consultare i siti della Congregazione delle cause dei santi (www.causedeisanti.va) e della Pontificia Università Lateranense (www.pul.va).

 

                                                                    Mons. Maurizio Tagliaferri

 

Avvenire 30 luglio 2021