Causa in corso
Elisabetta Martinez
- Venerabile Serva di Dio -

Elisabetta Martinez

(1905 - 1991)

Venerabilità:

- 13 ottobre 2021

- Papa  Francesco

Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Santa Maria di Leuca, spinta da eroica carità, non esitò ad affrontare fatiche e rischi per fondare opere in tutte le parti del mondo. La sua unica preoccupazione fu di aderire alla volontà di Dio e affidarsi a Lui

  • Biografia
  • Decreto sulle Virtù
Visse costantemente nella dedizione agli altri, facendosi carico di tutti i bisogni che vedeva intorno a sé

 

    La Venerabile Serva di Dio Elisabetta Martinez nacque a Galatina (Lecce, Italia) il 25 marzo 1905. Dopo aver conseguito il diploma magistrale, a Lecce, conobbe la Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore, fondate ad Angers (Francia) da Santa Maria di Sant’Eufrasia Pelletier nella prima metà dell’Ottocento e, nel 1928, fu ammessa al noviziato. Il 29 settembre 1930 emise la prima professione e fu inviata a Chieti, a prestare servizio presso l’Istituto dedito alla rieducazione delle ragazze. Nel 1932, a causa di una grave infezione polmonare, fu costretta a lasciare la Congregazione e a rientrare in famiglia, senza, con ciò, interrompere i rapporti amichevoli con le ex consorelle.

    Maturò poco per volta l’idea di fondare una nuova Congregazione religiosa impegnata nella formazione delle adolescenti, nell’educazione della prima infanzia, nell’assistenza delle madri nubili e nel servizio parrocchiale. Ricevette il benestare del Vescovo di Ugento, Mons. Giuseppe Ruotolo, dando inizio alla Pia Unione delle suore dell’Immacolata. Nel 1941 lo stesso Vescovo eresse la Pia Unione in Istituto di Diritto Diocesano delle “Figlie di Santa Maria di Leuca”, in onore del santuario mariano presente nella diocesi. Due anni dopo, l’Istituto divenne di Diritto Pontificio.

    Fondò numerose comunità in Italia, Svizzera, Belgio e Stati Uniti e, nel 1946, trasferì la sede della casa generalizia e del noviziato a Roma. In oltre 40 anni Madre Elisabetta, nonostante la salute fragile, intraprese numerosi e lunghi viaggi per estendere la Congregazione nelle diverse parti del mondo, giungendo fino all’Australia, all’India e alle Filippine. Non mancarono sofferenze, persecuzioni, calunnie, sia da parte di persone estranee, sia da parte di alcune consorelle, che si trovavano negli Stati Uniti. Non si lasciò scoraggiare ponendo tutta la fiducia nelle mani della Divina Provvidenza, continuando operosa il suo servizio.

    Il Venerabile Servo di Dio Pio XII e i Santi Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II, la incoraggiarono a proseguire la sua opera caritativa.

    Nel 1965 non venne rieletta come Superiora Generale, ma accettò tutto con umiltà mantenendo un contegno edificante. Negli anni che seguirono sorsero nuove case e nuovi servizi caritativi. Nel 1969 si svolse la Visita Apostolica di P. Mario Piazzano, O.S.I., che nella sua relazione dettagliata, difese l’operato della Serva di Dio dalle calunnie di alcune consorelle.

    Nel Capitolo Generale del 1970 fu rieletta all’unanimità Superiora Generale, carica a cui rinunciò nel 1987 per motivi di salute.

    Morì a Roma (Italia) l’8 febbraio 1991.

    La Venerabile Serva di Dio nutrì la sua fede con lunghi momenti passati davanti al SS.mo Sacramento, nonostante gli estenuanti viaggi in cui fu sempre impegnata. La fede le diede anche la forza per affrontare e superare le numerose prove che costellarono la sua vita. Fu capace di un autentico abbandono alle mani di Dio e di grande fiducia nella Divina Provvidenza. Visse alla presenza di Dio e questo traspariva in ogni cosa che faceva.

    La sua unica preoccupazione fu di aderire alla volontà di Dio e fidarsi di Lui. La speranza eroica prese in lei la forma della capacità di attendere, senza lamentarsi e senza abbattersi, confidando nei tempi del Signore per portare a termine i Suoi progetti.

    Visse costantemente nella dedizione agli altri, facendosi carico di tutti i bisogni che vedeva intorno a sé, senza mai fare alcuna distinzione tra le persone. Spinta da eroica carità, non esitò ad affrontare fatiche e rischi per fondare opere in tutte le parti del mondo. Anche nei confronti delle sue consorelle dimostrò sempre una grande carità, soprattutto verso le ammalate. In particolare, la sua carità eroica fu evidente nei confronti di quelle sue figlie che l’accusarono e la calunniarono, non esprimendo mai, nei loro confronti, giudizi di condanna o di vendetta, ma le perdonò accompagnandole con la preghiera.

 

UGENTO - SANTA MARIA DI LEUCA

 

BEATIFICAZIONE e CANONIZZAZIONE

della Serva di Dio

ELISA MARTINEZ

Fondatrice della Congregazione

delle Figlie di Santa Maria di Leuca

(1905-1991)

_____________________

 

DECRETO SULLE VIRTU'

 

 

    “La nostra vocazione religiosa ci fa somigliare a Cristo Redentore non solo come cristiane, ma ben più intimamente, più perfettamente, perché appunto siamo state chiamate a partecipare alla sua opera di redenzione. Le opere di carità spirituali e corporali che noi esercitiamo con il nostro apostolato (…) sono tutte maniere per portare agli uomini che noi avviciniamo la redenzione di Gesù”.

    In questo modo la Serva di Dio Elisa Martinez condivideva il proprio proposito di vita religiosa con le Suore della Congregazione che lei stessa fondò. Esse lo videro, prima di tutto, profondamente incarnato nella sua vita, nel suo habitus virtuoso e nella sua testimonianza di santità.

    La Serva di Dio nacque il 25 marzo 1905 a Galatina, nell’Arcidiocesi di Otranto e in provincia di Lecce, da una agiata e numerosa famiglia di sani valori morali e religiosi. Fin dalla tenera età si contraddistinse per una naturale propensione alla fede, alla preghiera e alla carità verso i più poveri. Frequentò la scuola magistrale e si dedicò in parrocchia alla catechesi dei bambini.

    Percepì quindi i segni della vocazione alla vita religiosa, così che, nel 1928, entrò ad Angers nelle Suore di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore. Il Signore però serbava per lei altri progetti. Infatti, tornata a casa per motivi di salute, decise di fondare un nuovo istituto religioso. Ciò avvenne nel 1938 a Miggiano, in diocesi di Ugento, con la nascita della Pia Unione delle Suore dell’Immacolata. Questa ottenne, il 15 agosto 1941, il riconoscimento di istituto religioso di diritto diocesano e prese il nome di “Congregazione delle Figlie di Santa Maria di Leuca”, ad onore del maggior santuario mariano presente entro i confini della stessa diocesi ugentina. L’istituto divenne successivamente di diritto pontificio nel 1943.

    La Serva di Dio ispirava la sua opera alle parole del Vangelo: “Qualunque cosa avrete fatto al più piccolo di questi miei fratelli, l’avrete fatto a me” (Mt 25,40), nonché all’immagine di Cristo Buon Pastore, che va in cerca della pecorella smarrita, la raccoglie e la riporta all’ovile (cf. Lc 15,5). Trasmise alle sue figlie spirituali un fervente amore alla Vergine Immacolata, maestra di quella vita interiore, che si nutre di preghiera e di servizio a Dio e alla Chiesa. Impresse nell’istituto il carisma, che ha come scopo l’attenzione verso gli emarginati, i più bisognosi, i carcerati, la cura delle ragazze madri e dei loro piccoli, l’impegno per l’educazione dei bambini e per l’insegnamento della catechesi nelle parrocchie. Mostrò grande maternità spirituale e una carità senza confini. Visse in letizia i voti religiosi di obbedienza, povertà e castità. Tenendo fisso lo sguardo sul mistero della Croce, sopportò con fortezza difficoltà di salute ed in particolare angosce, calunnie e umiliazioni senza numero. Nei giorni più angustiosi intensificava la sua unione con il Signore e cercava il conforto della direzione spirituale. Pure San Pio da Pietrelcina fu tra coloro che la aiutarono con i loro consigli. Con incrollabile speranza cercò di vincere sempre il male con il bene (cf. Rm 12,21). Quando ne1 1965 fu destituita dal ruolo di Generale, diede prova di umiltà straordinaria e temperanza, ed espresse poi fino in fondo il proprio carisma fondativo aprendo case in Europa, in America e soprattutto in Asia, che diventò il tesoro di molte future vocazioni della Congregazione. Dall’Eucaristia e dal sacramento della Riconciliazione attinse una fede continua ed energia spirituale. Nutriva una speciale devozione per la Santissima Umanità di Nostro Signore, per la Vergine Maria e San Giuseppe. Ricercò sempre la volontà di Dio e vi aderì con purezza di intenzione. Per questo la sua opera non solo non venne meno, ma portò frutti abbondanti.

    L’8 febbraio 1991 la Serva di Dio andò incontro, nella morte, al suo Celeste Sposo. Lasciava l’eredità di 55 comunità, distribuite in otto Paesi, vale a dire 600 figlie dilette, che continuarono poi a diffonderne con fedeltà il carisma.

    Poiché la fama di santità della Serva di Dio è andata sempre più accrescendosi, ebbe inizio la sua Causa di beatificazione e canonizzazione. Dal 17 novembre 2016 a1 12 novembre 2017, presso la Curia ecclesiastica di Ugento-Santa Maria di Leuca si è celebrata l’Inchiesta Diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 14 settembre 2018. Preparata la Positio, si è discusso, secondo le norme consuete, se la Serva di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù cristiane. II 20 aprile 2021 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, che appunto pervenne a felice conclusione. I Padri Cardinali e Vescovi, riuniti in Sessione Ordinaria il 28 settembre 2021, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in modo eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Sono provate le virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza ed annesse in grado eroico della Serva di Dio Elisa Martinez, Fondatrice della Congregazione delle Figlie di Santa Maria di Leuca, nel caso e per il fine di cui si tratta.

    Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Dato a Roma il 13 ottobre nell’anno del Signore 2021.

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                                                            + Fabio Fabene

                                                                            Arciv. tit. di Montefiascone

                                                                            Segretario

 

 

 

 

_____________________________________

 

 

 

 

UXENTINA - SANCTAE MARIAE LEUCADENSIS

 

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Servae Dei

ELISABETHAE MARTINEZ

Fundatricis Congregationis

Filiarum Sanctae Mariae Leucadensis

(1905-1991)

_____________________

 

DECRETUM SUPER VIRTUTIBUS

 

 

    “Religiosa nostra vocatio Christo Redemptori nos similes reddit, non uti christifideles tantum, sed multo interius et perfectius cum quidem vocatae simus, ut eius redemptionis operis communicemus. Spiritualia et corporalia caritatis opera, quae nostrum per apostolatum exercemus, omnia sunt per quae hominibus, ad quos aditum habemus, redemptionem Iesu deferamus”.

    Tali modo Serva Dei Elisabetha Martinez cum Sororibus Congregationis, quam ipsa condidit, suum religiosae vitae propositum communicabat. Quae idem cumprimis in eius vita, virtutum habitu ac testimonio sanctitatis, penitus insitum viderunt.

    Serva Dei die 25 mensis Martii anno 1905 nata est apud Sanctum Petrum in Galatina, Hydruntina in Archidioecesi et in provincia Lupiana, a divite frequentique familia, rectas morum et religionis virtutes colente. Iam tenella ab aetate eminebat, cum ad fidem, precationem caritatemque in egeniores ex natura inclinaret. Scholam in qua praecepta de arte educandi tradebantur frequentavit ac in paroecia pueris explicandae catechesi se tradidit.

    Inde vocationis ad vitam religiosam signa percepit, ita ut anno 1928 Andegavii Sorores adiret Dominae Nostrae a Caritate Boni Pastoris. Dominus autem de ea diversa proposita servabat. Nam, domo ob valetudinis causas repetita, novum religiosum condere censuit institutum. Quod anno 1938 accidit Misiani, Uxentina in dioecesi, Piae Unionis ortu Sororum ab Immaculata. Quae die 15 mensis Augusti anno 1941 instituti religiosi iuris dioecesani declarationem adepta est atque nomen sumpsit “Congregationis Filiarum Sanctae Mariae Leucadensis”, in honorem maximi Marialis sanctuarii intra ipsius Uxentinae dioecesis fines. Institutum postea Pontificii iuris factum est anno 1943.

    Ad Evangelica verba: “Quamdiu fecistis uni de his fratribus meis minimis, mihi fecistis” (Mt 25,40) Serva Dei opus suum fingebat, necnon ad imaginem Christi Boni Pastoris, qui ad ovem perditam vadit, tollit eam ac in ovile reducit (cf. Lc 15,5). Suis spiritalibus filiis ferventem dilectionem in Virginem Immaculatam tradidit, illius vitae interioris magistram, quae precatione et ministerio Deo Ecclesiaeque alitur. In institutum charisma impressit, quod ad exclusos, egeniores ac vinculis damnatos, matres innuptas curandas parvulosque earum colendos atque studio ad pueros instituendos itemque catechesim in paroeciis tradendam pertinet. Summam spiritalem maternitatem et infinitam caritatem ostendit. Religiosa oboedientiae, paupertatis et castitatis vota laetitia vixit. Valetudinis infirmitates ac praesertim angustias innumeras, calumnias et contumelias, in mysterio Crucis oculis defixis, fortitudine subiit. Acerbissimis diebus suam coniunctionem cum Domino acuebat atque spiritalis moderationis quaerebat solacium. Sanctus Pius a Petrelcina quoque inter eos fuit, qui eam consilio adiuverunt. Certissima spe nisa est malum in bono continenter vincere (cf. Rm 12,21). Cum anno 1965 a munere Generalis amoveretur, eximiae humilitatis et temperantiae praestitit exemplum, deinde suum conditionis charisma omnino expressit, domos in Europa instituendo, in America et maxime in Asia, quae plurimarum advenientium Congregationis vocationum facta est thesaurus. Ab Eucharistia Reconciliationisque sacramento continuam fidem et vim spiritalem traxit. Peculiarem excolebat devotionem in Sanctissima Humanitatem Domini Nostri, in Virginem Mariam et Sanctum Ioseph. Semper volutatem Dei exquisivit, cum qua purissima mente consensit. Itaque opus suum non modo non defecit, sed et copiose fructificavit.

    Die 8 mensis Februarii anno 1991 Serva Dei suo Caelesti Sponso obitu occurrit. Quinque et quinquaginta communitates, octo per civitates dispartitas, hereditate reliquit, scilicet sescentas filias dilectas, quae fideles charisma eius pervulgare perrexere.

    Usque increbrescente Servae Dei sanctitatis fama, Causa beatificationis et canonizationis eius habuit initium. A die 17 mensis Novembris anno 2016 ad diem 12 mensis Novembris anno 2017, apud Curiam ecclesiasticam Uxentinam-Sanctae Mariae Leucadensis Inquisitio dioecesana celebrata est, cuius validitas iuridica ab hac Congregatione de Causis Sanctorum est agnita per decretum diei 14 mensis Septembris anno 2018. Positione confecta, disceptatum est, consuetas secundum normas, an Serva Dei virtutes christianas in gradu heroico exercuisset. Die 20 mensis Aprilis anno 2021 Peculiaris Consultorum Theologorum Congressus habitus est, qui vero feliciter evasit. Patres Cardinales et Episcopi, Ordinaria in Sessione die 28 mensis Septembris anno 2021 congregati, professi sunt Servam Dei theologales, cardinales iisque adnexas virtutes heroico modo excoluisse.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Fortitudine et Temperantia iisque adnexis in gradu heroico Servae Dei Elisabethae Martinez, Fundatricis Congregationis Filiarum Sanctae Mariae Leucadensis, in casu et ad effectum de quo agitur.

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 13 mensis Octobris a. D. 2021.