Causa in corso
Benedetto da Santa Coloma De Gramenet e 2 Compagni
- Venerabili -

Benedetto da Santa Coloma De Gramenet e 2 Compagni

(†1936)

Religiosi dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, martiri, assassinati in odium fidei durante la persecuzione religiosa degli anni '30 in Spagna

  • Biografia
  • i martiri
  • verso la Beatificazione
Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito di Dio riposa su di voi; […] se uno soffre come cristiano, non arrossisca; glorifichi Dio per questo nome (1 Pt 4, 14.16)

 

Il clima ostile alla Chiesa ed episodi di persecuzione si ebbero nella regione delle Asturie (Spagna) già a partire dagli inizi degli anni ‘30, ma è negli anni a seguire, che la persecuzione contro la Chiesa si fece più ampia, sistematica e feroce.

A Manresa, in Catalogna, dopo il 18 luglio 1936, la persecuzione contro preti, religiosi, religiose, laici, ebbe il suo inizio cruento.

Quattro giorni dopo, il 22 luglio 1936 e pochi giorni prima dell’uccisione dei tre Servi di Dio, il loro convento era stato occupato, devastato e incendiato dai miliziani marxisti e anarchici. Costretti a rifugiarsi presso partenti e amici, i tre Servi di Dio, in date diverse e in circostanze simili, furono sequestrati, torturati e assassinati senza alcun processo.

La forte e significativa testimonianza di fede dei Servi di Dio Benet da Santa Coloma de Gramenet, Josep Oriol da Barcellona e Doménec da Sant Pere de Riudebiltless può anche oggi dire alla Chiesa e al mondo il forte bisogno e la viva esigenza di un annuncio del Vangelo e di una evangelizzazione che raggiunga anche le realtà più difficili e complesse.

È la fedeltà al Vangelo di Cristo e al proprio stato di consacrati che portarono i tre Servi di Dio ad accettare di essere quel seme caduto in terra e che porta molto frutto, fecondo e duraturo e allo stesso tempo è capace di essere luce del mondo e sale della terra.

Il Servo di Dio Benet (al secolo: Josep Domènech i Bonet) nacque nel paese di Santa Coloma de Gramenet il 6 settembre 1892 in una famiglia contadina umile e profondamente cattolica. Fu battezzato l’11 settembre 1892 e fece la prima comunione il 30 maggio 1903. Avvertendo la chiamata al sacerdozio nel 1903 entrò nel seminario minore di Barcellona. Dopo qualche anno la sua vocazione meglio si definì come chiamata alla vita religiosa per cui vestì il saio cappuccino il 18 febbraio 1909 nel noviziato della Provincia di Barcellona di Arenys de Mar ed emise la prima professione il 20 febbraio 1910. Professò solennemente nel convento di Sarriá (Barcellona) il 23 febbraio 1913 e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1915.

La sua vita di religioso si svolse nell’ambito delle due case di formazione di Igualada e di Manresa, impegnandosi altresì nel ministero della predicazione. Il 6 agosto 1936 fu catturato dai miliziani che volevano che bestemmiasse, ma egli rifiutò. Portato in un luogo vicino a Manresa detto La Culla, fu trucidato.

 

Il Servo di Dio Josep Oriol da Barcellona (al secolo: Jaume Barjau Martì) nacque a Barcellona il 25 luglio 1891. La famiglia era molto cristiana e benestante. Ricevette il battesimo il 28 luglio 1891 e il 7 giugno 1892 ricevette il sacramento della cresima. Fece la prima comunione a nove anni. Per iniziativa di suo fratello entrò nel Seminario di Barcellona, ma non superò gli esami del primo anno cercò pertanto di imparare un mestiere. Sentendo forte l’attrazione per la vita cappuccina, il 21 ottobre 1906 iniziò il noviziato continuando poi la sua formazione nel convento di Igualada e successivamente in quello di Olot e di Sarriá a Barcellona. Professò solennemente il 15 agosto 1911 e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1915. Insegnò liturgia, ebraico e storia ecclesiastica nello studio teologico di Sarriá. Nel 1925 fu destinato al convento di Manresa e qui si dedicò alla predicazione, al ministero della confessione e alla direzione spirituale.

Il 24 luglio 1936 mentre portava la comunione a una suora clarissa fu individuato e arrestato dai miliziani. La sera stessa portato fuori Manresa fu ucciso a colpi di pistola.

 

Il Servo di Dio Domènec da Sant Pere de Ruidebitllets (al secolo: Joan Romeu Canadell) nacque l’11 dicembre 1882 da una famiglia di contadini. Ricevette il battesimo il 17 dicembre 1882 e fu cresimato il 23 luglio dello stesso anno. Fece i primi studi nella scuola del paese, ma il parroco, visti in lui i germi della vocazione, lo preparò per entrare nel Seminario di Barcellona. Entrato nel 1897, portò felicemente a compimento gli studi filosofico-teologici e fu ordinato sacerdote il 25 maggio 1907. Lo attirava, però la vita religiosa francescana e l’anno seguente, il 3 ottobre 1908 entrò nel noviziato dei Cappuccini. Emise la professione temporanea il 4 ottobre 1909 e quella solenne il 4 ottobre 1912. Durante il periodo della formazione iniziale alla vita cappuccina si dedicò con frutto alla predicazione e al ministero della confessione. Nel 1913, andò missionario in Costa Rica e Nicaragua facendo ritorno in Catalogna nel 1930. Fu assegnato dapprima al convento di Sarriá, quindi a quello di Arenys de Mar e infine a quello di Manresa.

La notte del 27 luglio 1936, mentre si trasferiva da un luogo ad un altro per maggiore sicurezza, fu arrestato, percosso e torturato e infine ucciso a colpi di arma da fuoco poco fuori Manresa.

La Provincia cappuccina di Catalogna nel 1951 decise di introdurre la Causa per martirio dei Servi di Dio uccisi a Manresa. Il Processo ordinario super fama martyrii fu celebrato nella diocesi di Vic dal 18 aprile 1955 al 12 settembre 1956. Il Processo di non culto si celebrò il 25 ottobre 1955. Un Processo rogatoriale fu istruito presso la Curia di São Paulo (Brasile) dal 14 settembre al 5 ottobre 1955.

Gli Atti della Causa dei Servi di Dio di Manresa furono consegnati alla Congregazione nel settembre del 1956. Il decreto di approvazione degli Scritti dei Servi di Dio fu emesso il 12 aprile 1961. Il 7 luglio 1962 fu nominato Relatore della Causa il cardinale Arcadio María Larraona Saralegui. L’approvazione della Copia pubblica e del Transunto avvenne il 21 novembre 1978.

A questo punto le Cause spagnole subirono la sospensione voluta da San Paolo VI. Sospensione tolta negli anni ‘90 da San Giovanni Paolo II. Il 3 dicembre 1993 fu richiesta l’emissione del decreto super validitate del Processo ordinario (1955-1956), ma la Congregazione chiese si completasse la raccolta delle prove, secondo la Costituzione Divinus perfectionis magister del 1983 e le sue norme applicative. Fu quindi riaperta l’Inchiesta diocesana fra il 29 ottobre 1997 e il 5 aprile 2000.

Nell’esaminare gli Atti dell’Inchiesta diocesana la Congregazione si avvide di alcune irregolarità giuridiche e di lacune istruttorie che ne impedivano l’approvazione (24 aprile 2004). L’Inchiesta suppletiva diocesana fu celebrata nella diocesi di Vic dal 13 febbraio 2006 al 27 giugno 2006. Il 29 aprile 2006 fu emessa una nuova dichiarazione di non culto.

Il decreto super validitate del Processo Ordinario e dell’Inchiesta Suppletiva fu emesso il 30 maggio 2008.

Preparata la Positio sul martirio si è discusso secondo la consueta procedura se i Servi di Dio abbiano dato la vita per amore di Cristo. Il 27 ottobre 2015 i Consultori Storici hanno esaminato la Positio, ma hanno concluso chiedendo “un nuovo studio sui Servi di Dio e sul loro martirio”. È stata allora composta una Nova Positio, sottoposta il 24 gennaio 2014 a un secondo Congresso degli Storici che ha ritenuto potesse essere sottoposta all’esame dei Consultori Teologi. Il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi ha avuto luogo con esito positivo il 18 maggio 2019. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 21 gennaio 2020, presieduta da me Card. Angelo Becciu, hanno riconosciuto che il Servo di Dio Benedetto da Santa Coloma e II compagni nel martirio hanno versato il sangue per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa.