Causa in corso
Elisabetta Czacka

Elisabetta Czacka

(1876 - 1961)

Beatificazione:

- 12 settembre 2021

- Papa  Francesco

Rimasta cieca, fondò la Congregazione delle "Suore Francescane Ancelle della Croce" per dedicarsi all'assistenza dei non vedenti

  • Biografia
  • Miracolo

La Venerabile Serva di Dio Elisabetta Czacka (al secolo: Rosa) nacque a Bila Tserkva (oggi Ucraina) il 22 ottobre 1876. Fin da piccola, ebbe problemi agli occhi. Rimasta completamente cieca, all’età di 22 anni, decise di dedicarsi alla causa dei non vedenti. Nel 1909, aprì dei laboratori di artigianato e un istituto di educazione per i non vedenti a Varsavia. Nel 1918, sempre a Varsavia, fondò la Congregazione delle Suore Francescane Ancelle della Croce, con lo scopo di dedicarsi all’assistenza dei non vedenti. Eletta Superiora Generale, trasferì il centro per i non vedenti a Laski, presso Varsavia. Inoltre, fondò per loro scuole e laboratori speciali, adattò l’alfabeto Braille alla lingua polacca, perfezionò il metodo delle forme abbreviate nella scrittura dei ciechi, riorganizzò le case religiose della Congregazione e ne elaborò le prime Costituzioni. Nel 1950, a causa della malattia sempre più invadente, rinunciò all’ufficio di Superiora generale.

Morì il 15 maggio 1961 a Laski (Polonia).

Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 9 ottobre 2017.

Per la beatificazione della Venerabile Serva di Dio Elisabetta Czacka (al secolo: Rosa), la Postulazione della Causa ha presentato all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, di una bambina da “gravissimo trauma cranicoencefalico e facciale con coma profondo”. L’evento accadde nel 2010 a Varsavia (Polonia). Il 29 agosto 2010, all’età di sette anni, K. fu colpita alla testa e al volto da una pesante altalena di legno, riportando un grave trauma cranio-facciale, con perdita immediata della coscienza. Trasportata all’Ospedale, il quadro clinico era gravissimo. Fu sottoposta a due interventi neurochirurgici. Il 13 settembre 2010 si ebbe un inaspettato miglioramento del quadro clinico che perdurò nei giorni successivi. Il 5 novembre 2010 fu dimessa dall’Ospedale in buone condizioni di salute.

Fin dal momento dell’incidente, per la guarigione della bambina, fu invocata l’intercessione della Venerabile Serva di Dio. L’iniziativa fu presa dalla zia della piccola, religiosa della Congregazione fondata dalla Venerabile, la quale coinvolse le consorelle della sua comunità, recitando la novena e invocandone l’intercessione. Alla comunità si unì tutta la Congregazione, nonché i familiari e i conoscenti di K., accompagnando con la preghiera le varie tappe della malattia e della successiva riabilitazione.