Francesco Pianzola

Francesco Pianzola

(1881-1943)

Beatificazione:

- 04 ottobre 2008

- Papa  Benedetto XVI

Ricorrenza:

- 4 giugno

Sacerdote diocesano e fondatore dei Padri Oblati diocesani dell'Immacolata e delle Suore Missionarie dell'Immacolata Regina della Pace; instancabile annunciatore del Vangelo e appassionato educatore della gioventù

  • Biografia
  • omelia di beatificazione
“Oblato vuol dire povero strumento delle meraviglie di Dio. Mi studierò di essere un don Niente”

 

Francesco Pianzola nasce a Sartirana Lomellina (PV) il 5/10/1881; è ordinato sacerdote in Vigevano il 16/3/1907; muore il 4/6/1943 in Mortara (PV) ed è sepolto nella cappella della Casa Madre delle Suore.

La passione di essere annunciatore del Vangelo nella sua terra, prediligendo i poveri, gli umili, i dimenticati delle campagne e delle fabbriche, lo spinge alla predicazione itinerante, rivolgendosi al popolo e ai giovani.
Dal contatto vivo e profondo con la sua gente, di cui conosce la fame di Verità, e dalla conoscenza sofferta della situazione della donna nei campi e nelle fabbriche, percepisce la voce di Dio che lo chiama a realizzare nuove iniziative apostoliche al fine di arrivare a tutti per spezzare a ciascuno il buon pane del Vangelo.

I Padri Oblati, espressione della scelta radicale della vita missionaria nella Chiesa locale, sono pronti a condividere la situazione della gente. Un progetto semplice il suo: “Oblato vuol dire povero strumento delle meraviglie di Dio. Mi studierò di essere un don Niente”.

Le Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, come "piccoli e poveri Gesù, serve di anime povere", vanno a cercare i più lontani, nei cortili, nelle periferie, per ripetere "con semplicità e amore" la Parola che salva, collaborando al sacerdozio cattolico.

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

VIGLEVANENSIS

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

SERVI DEI FRANCISCI PIANZOLA SACERDOTIS DIOECESANI FUNDATORIS CONGREGATIONIS SORORUM MISSIONARIARUM IMMACULATAE REGINAE PACIS (1881-1943)

 

DECRETUM SUPER MIRACULO

 

Il Ven. Servo di Dio Francesco Pianzola nacque a Sartirana Lomellina (PV) il 5 ottobre 1881. Avvertiti i germi di vocazione al ministero ordinato, entrò nel Seminario diocesano e, nonostante alcuni problemi di salute, fu ordinato presbitero il 16 marzo 1907. Nominato rettore del Santuario dell’Immacolata in Vigevano, Don Francesco coinvolse un piccolo gruppo di presbiteri, i Padri Oblati, per avviare un intenso apostolato itinerante nelle zone rurali. A contatto con la dura realtà di quell’ambiente, il Servo di Dio ebbe l’ispirazione di fondare un istituto religioso particolarmente dedito alle tante donne impegnate in quel contesto sociale, che non di rado erano degradate e sfruttate in tutti i sensi. Nacquero così le Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, che offriranno valida testimonianza attraverso iniziative di solidarietà e condivisione, vicinanza spirituale e impegno caritativo. Il Servo di Dio, prostrato dal diabete, si spense il 4 giugno 1943 a Mortara (PV), dove si era ritirato negli ultimi anni.
Il Sommo Pontefice Benedetto XVI il 26 giugno 2006 ha dichiarato che il Servo di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.
In vista della sua beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa del quindicenne Gian Pietro Rigolone, il quale, trovandosi la sera del 28 febbraio 1984 con il fratello minore a maneggiare un fucile da caccia, rimase gravemente ferito sul volto da un colpo partito accidentalmente: numerosi pallini metallici penetrarono nel cranio del ragazzo, che entrò immediatamente in coma profondo. Trasportato in ospedale, fu dichiarato non operabile. Viste le sue condizioni estremamente gravi, lo stesso giorno dell’incidente furono rivolte delle invocazioni al Servo di Dio da parte delle Suore Missionarie del Pianzola e di numerosi fedeli e venne inviato alla madre del ragazzo un fazzoletto del Padre Fondatore, che ella quotidianamente accostò alla fronte del figlio in coma. Pochi giorni dopo si manifestarono i segni di un miglioramento che ben presto, con grande meraviglia dei medici, si consolidò in una completa guarigione. Appare evidente la concomitanza cronologica e il nesso tra l’invocazione al Servo di Dio e la guarigione di Gian Pietro Rigolone, che attualmente gode di buona salute ed è in grado di gestire una normale vita relazionale.
Sulla guarigione, ritenuta miracolosa, dal 3 dicembre 2001 al 20 settembre 2002 presso la Curia di Vercelli fu istruita l’Inchiesta Diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con Decreto del 21 febbraio 2003. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 12 ottobre 2006 ha riconosciuto che la guarigione dalla devastante lesione cranica fu “rapida, completa e duratura; inspiegabile alla luce delle conoscenze mediche attuali”. Il 30 ottobre 2007 si è tenuto il Congresso Peculiare di Consultori Teologi il cui esito positivo è stato confermato l’11 marzo 2008 dai Padri Cardinali e Vescovi in Sessione Ordinaria, essendo Ponente della Causa l’Em.mo Card. Angelo Comastri, Arciprete della Pontificia Basilica Vaticana. E tanto nella riunione dei Consultori quanto nella Sessione dei Cardinali e Vescovi, alla questione se risulti un miracolo operato da Dio è stata data risposta affermativa.
Presentata quindi un’accurata relazione di tutte queste fasi al Sommo Pontefice Benedetto XVI da parte del sottoscritto Cardinale Prefetto, il Beatissimo Padre, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, nel sottoscritto giorno solennemente dichiarò: Si tratta di un miracolo operato da Dio per intercessione del Ven. Servo di Dio Francesco Pianzola, Presbitero Diocesano e Fondatore della Congregazione delle Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, l’avvenimento della repentina, perfetta e costante guarigione di Gian Pietro Rigolone da “gravissimo trauma cranio-encefalico con coma 3-4 della scala di Glasgow, per ferita d’arma da fuoco (fucile Flobert calibro 9) in sede fronto-orbitaria sinistra, con massa di pallini da caccia penetrati e diffusi nel parenchima cerebrale, comportante amaurosi sn. ed emiparesi sn.”
Il Beatissimo Padre ha dato mandato di rendere pubblico questo Decreto e di trascriverlo negli Atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

Dato in Roma, il giorno 15 del mese di marzo dell’Anno del Signore 2008.


JOSE’ Card. SARAIVA MARTINS
Prefetto

+ MICHELE DI RUBERTO
Arcivescovo tit. di Biccari
Segretario