• Biografia
"Vogliamo conservare intatta la grande disciplina della Chiesa, nella vita dei sacerdoti e dei fedeli, quale la collaudata ricchezza della sua storia ha assicurato nei secoli con esempi di santità e di eroismo, sia nell'esercizio delle virtù evangeliche sia nel servizio dei poveri, degli umili, degli indifesi"

    Giovanni Paolo I (Albino Luciani) nacque il 17 ottobre 1912 a Forno di Canale (oggi Canale d’Agordo - Belluno, Italia). Ordinato sacerdote il 7 luglio 1935, svolse il ministero pastorale dapprima come Vicario parrocchiale, poi Vice-Rettore del Seminario e Docente e, dal 1954, Vicario generale della Diocesi.

    Nel 1958, venne nominato Vescovo di Vittorio Veneto. Nei dieci anni trascorsi in Diocesi, diede priorità alle visite pastorali e al contatto diretto con i fedeli. Partecipò a tutte le quattro sessioni del Concilio Vaticano II.

    Il 15 dicembre 1969, fu nominato Patriarca di Venezia. Fu creato cardinale da San Paolo VI il 5 marzo 1973. A Venezia cercò di mettere in atto gli orientamenti del Concilio Vaticano II, in particolare conducendo uno stile di vita sobrio, volgendo attenzione agli ammalati e ai poveri e prestando attenzione al mondo operaio.

    Alla morte di Paolo VI, il 26 agosto 1978, fu eletto Pontefice e scelse il nome di Giovanni Paolo I.

    Morì improvvisamente, il 28 settembre 1978, nel Palazzo Apostolico in Vaticano.

    Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 9 novembre 2017.

    Per la beatificazione del Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I (Albino Luciani), la Postulazione della Causa ha presentato all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, di una bambina da “grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico”. L’evento accadde il 23 luglio 2011 a Buenos Aires (Argentina). La bambina il 20 marzo 2011, all’età di undici anni, iniziò ad accusare un forte mal di testa che continuò sino al 27 marzo, quando si manifestarono febbre, vomito, disturbi comportamentali e della parola. Lo stesso giorno fu ricoverata d’urgenza a Paraná. Dopo gli esami e le cure del caso, fu formulata la diagnosi di “encefalopatia epilettica ad insorgenza acuta, con stato epilettico refrattario ad eziologia sconosciuta”. Il quadro clinico era grave, caratterizzato da numerose crisi epilettiche giornaliere, tanto che fu necessario intubarla. Non essendosi riscontrato alcun miglioramento, il 26 maggio 2011 la piccola venne trasferita, con prognosi riservata, nel reparto di terapia intensiva di un ospedale di Buenos Aires. Il 22 luglio 2011 il quadro clinico peggiorò ulteriormente per la comparsa di uno stato settico da broncopolmonite. I medici curanti convocarono i familiari, prospettando la possibilità di “morte imminente”. Il 23 luglio 2011, inaspettatamente, vi fu un rapido miglioramento dello shock settico, che continuò con il successivo recupero della stabilità emodinamica e respiratoria. L’8 agosto 2011 la paziente venne estubata; il successivo 25 agosto lo stato epilettico apparve risolto e il 5 settembre la paziente venne dimessa con prescrizione di terapia farmacologica e riabilitativa. La bambina riacquistò la completa autonomia fisica e psico-cognitiva-comportamentale.

    L’iniziativa di invocare il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo I fu presa dal parroco della parrocchia a cui apparteneva il complesso ospedaliero. Egli si recò al capezzale della piccola e propose alla madre di chiedere insieme l’intercessione del Venerabile Servo di Dio, al quale era molto devoto. Alle loro preghiere si unì il personale infermieristico presente in rianimazione. Le invocazioni furono rivolte esclusivamente a Papa Luciani. Le preghiere furono corali, individuali e antecedenti il viraggio favorevole del decorso clinico. È stato ravvisato il nesso causale tra l’invocazione al Venerabile Giovanni Paolo I e la guarigione della piccola.