Giuseppe Maria Gran Cirera e Compagni

Giuseppe Maria Gran Cirera e Compagni

(†1980-1991)

Beatificazione:

- 23 aprile 2021

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- 4 giugno

Giuseppe Maria Gran Cirera e 2 compagni sacerdoti professi dei Missionari del Sacratissimo Cuore di Gesù e 7 compagni laici. 

Martiri in Guatemala, uccisi tra il 1980 e il 1991

  • Biografia
  • Decreto sul Martirio

Dal 1954 al 1996 il Guatemala visse un conflitto tra il regime militare e diversi gruppi di sinistra, durante il quale furono uccise circa duecentomila persone e cancellati quattrocento villaggi. Dal 1980 iniziò una persecuzione sistematica contro la Chiesa, travolgendo sacerdoti, religiosi e laici con il pretesto che fossero “nemici dello Stato”.

Il motivo della persecuzione contro la Chiesa fu la scelta, ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e agli orientamenti di Medellín del 1968 e di Puebla del 1979, di difendere la dignità e i diritti dei poveri.

Tutti i Servi di Dio hanno goduto sin da subito della fama di martirio che è ancora oggi presente tra la popolazione di Quiché.

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

QUICENSIS

Beatificationis seu Declarationis Martyrii

 

Servorum Dei

IOSEPHI MARIAE GRAN CIRERA ET IX SOCIORUM

Sacerdotis Professi Missionariorum Sacratissimi Cordis Iesu

(† 1980)

 

DECRETUM SUPER MARTYRIO

_______________________________

 

 

    «Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,10).

    Questa parole di Gesù illustrano bene la testimonianza di fede dei Servi di Dio José María Gran Cirera e 9 Compagni, dei quali 3 sono Sacerdoti Spagnoli della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù e 7 sono Laici, Maya di etnia, nativi del Guatemala.

    Nel XX secolo nella regione del Guatemala scoppiò una persecuzione, dopo che dal 1954 la dittatura ebbe abrogato tutte le riforme democratiche. La Chiesa, attraverso una costante opera pastorale, promoveva l’educazione di quella gente e il miglioramento della qualità di vita: per questa ragione il regime accusava la Chiesa di essere filo-comunista e di collaborare con la guerriglia. Alcuni vescovi, sacerdoti, religiosi e laici furono uccisi. La morte violenta dei Servi di Dio rientra nel tentativo di sottomettere la Chiesa, anche attraverso l’eliminazione dei suoi membri.

    Questi 10 Servi di Dio, uccisi in atti delittuosi, sono:

    Il Servo di Dio José María Gran Cirera nacqua in Spagna, a Barcellona, il 27 aprile 1945. L’8 settembre 1966 emise la prima Professione nella Congregazione del Sacro Cuore di Gesù. A Valladolid il 9 giugno 1972 fu promosso al presbiterato e dopo tre anni fu inviato come missionario presso la diocesi del Quiché in Guatemala. Lavorò in alcune parrocchie. Era un uomo dedito al popolo, che serviva con grande spirito missionario gli abbandonati e gli emarginati. In odio al suo ministero pastorale venne fucilato da una pattuglia dell’esercito insieme al sacrestano, Domingo del Barrio Batz, il 4 giugno 1980. I soldati, dopo averli ammazzati, misero nelle loro borse volantini di propaganda della guerriglia, che ne confermassero il reato di sedizione e giustificassero il crimine perpetrato. Il Servo di Dio sapeva bene di essere in pericolo di vita ma compì fedelmente fino alla fine il proprio ministero. Aveva 35 anni. Non appena si seppe della sua uccisione, seduta stante fu ritenuto un martire. Molti, nonostante temessero le milizie, presero parte alle sue esequie.

    Il Servo di Dio Domingo del Barrio Batz nacque a Cantón Ilon presso San Gaspa, in Guatemala, il 26 gennaio 1951. Si sposò ed ebbe 3 figli. Padre Gran Cirera gli chiese di fare il sacrestano e di accompagnarlo nelle visite pastorali ai villaggi della parrocchia. Condivise con lui, nello svolgimento di questo servizio, sofferenze, fatiche, sacrifici e anche il rischio della vita. Il 4 giugno 1980 trovò la morte insieme a Padre José Maria.

    Il Servo di Dio Faustino Villanueva Villanueva nacque a Yesa, in Spagna vicino a Pamplona, il 15 gennaio 1931. Emise la prima Professione religiosa nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore nel 1949. Il 25 febbraio 1956 fu promosso al presbiterato. Fu un religioso esemplare, che cercava la santità e mostrava una grande delicatezza di coscienza. Nel 1956 fu mandato in Guatemala. Lavorò in diverse parrocchie, ma soprattutto nella chiesa di Nostra Signora dell’Assunzione a Joybaj, laddove in odio alla sua missione fu assassinato a bruciapelo, nel suo ufficio parrocchiale, il 10 luglio 1980.

    Il Servo di Dio Juan Alonso Fernández nacque il 28 novembre 1933 a Cuérigo, nelle Asturie Spagnole. Emise la prima Professione religiosa nella Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù nel 1953 e l’11 giugno 1960 fu ordinato sacerdote. Nello stesso anno fu inviato in Guatemala come missionario e qui svolse il suo ministero in varie parrocchie della diocesi di Quiché. Dal 1963 al 1965 fu mandato in Indonesia. Era un uomo dotato di forza straordinaria e singolare laboriosità. Tornò in Guatemala, precisamente nella zona di Reyna, e qui fondò la chiesa parrocchiale di Santa Maria Regina a Lancetillo. Il 15 febbraio 1981 a Barranca fu torturato e ucciso.

    Il Servo di Dio Tomás Ramírez Caba. Nato il 30 dicembre 1934 a Chajul, nel 1959 sposò Manuela Anaj e, morta questa, Rosa Caba in seconde nozze. Era sacrestano maggiore di Chajul e della casa parrocchiale. Il 6 settembre 1980 nella parrocchia di san Gaspare a Chajul fu assassinato. Il Servo di Dio fu ucciso lì per lì per essersi rifiutato di lasciare ai miliziani la chiesa così che potessero danneggiarla e incendiarla.

    Il Servo di Dio Reyes Us Hernández nacque a Macalajau e sposò Natalia Alvarez. Era promotore di salute, membro del Comitato per il miglioramento e catechista. A motivo del suo governo della comunità, per la sua intelligenza e il suo servizio era molto stimato. Presso Macalajau il 21 novembre 1980, in ragione del suo ruolo di catechista e della sua opera per l’annunzio della Parola di Dio, fu ucciso.

    Il Servo di Dio Rosario Benito aveva quasi 80 anni quando morì. Era catechista, coordinatore ufficiale della preghiera, iniziatore dell’Azione Cattolica nella sua zona dal 1930. Era molto considerato e riverito all’interno della comunità. Si impegnò nella pastorale famigliare e preparava coppie al Matrimonio. Era un uomo amabile, molto impegnato nella Chiesa, saldo nella fede, molto attivo e in tutto cercava il miglioramento delle condizioni di vita della sua gente. Fu assassinato a La Puerta presso Chinique il 22 luglio 1980.

    Il Servo di Dio Nicolás Castro nacque a Cholá probabilmente nel 1945. Nel 1968 si era sposato con Maria Hernandez Us. Uomo tranquillo e socievole, era catechista e ministro straordinario della Comunione. Quando furono vietate le adunanze, propose alla comunità di trovare nuove modalità per non smettere di trovarsi e nutrirsi del Corpo del Signore, affernamdo che soprattutto in quel momento era necessario farlo. Era molto considerato e ben voluto. Fu assassinato a Los Platanos presso Chicaman il 29 settembre 1980.

    Il Servo di Dio Miguel Tiu Imul nacqie a Cantón La Montaña il 5 settembre 1941. Era sposato, con figli. Miguel era un lavoratore, un buon padre di famiglia, catechista e attivista dell’Azione Cattolica Rurale. Il 31 ottobre 1991 presso Parraxtut venne ucciso da paramilitari del regime, poiché era nel consiglio direttivo dell’Azione Cattolica Rurale e zelante annunciatore della Parola di Dio.

    Il Servo di Dio Juan Barrera Méndez nacque a Potrero Viejo il 4 agosto 1967. Faceva parte dell’Azione Cattolica. Educato e generoso, era impegnato nelle attività della parrocchia. Fu ucciso nel 1980, all’età di 12 anni.

    La fama del martirio dei Servi di Dio si diffuse parecchio nella comunità ecclesiale, per cui dal 31 luglio 2007 al 22 marzo 2013 presso la Curia ecclesiastica di Quiché si è celebrata l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica venne approvata da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 17 ottobre 2014. Redatta la Positio, secondo le normali procedure si è discusso se quello dei Servi di Dio sia stato un vero e proprio martirio. L’11 giugno 2019 si è svolto, con esito favorevole, il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. I Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria del 7 gennaio 2020 che io stesso Cardinale Angelo Becciu ho presieduto, hanno riconosciuto che i Servi di Dio sono stati uccisi in odio alla loro fede in Cristo e nella Chiesa.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: è provato il martirio e la sua causa dei Servi di Dio José María Gran Cirera, Sacerdote Professo dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù, e 9 Compagni, nel caso e per il fine di cui si tratta.

    Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Dato a Roma il 23 gennaio nell’anno del Signore 2020.

 

Angelo Card. Becciu

Prefetto

 

                                                            Marcello Bartolucci

                                                            Arciv. tit. di Bevagna

                                                            Segretario