John Sullivan

John Sullivan

(1861-1933)

Beatificazione:

- 13 maggio 2017

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- 19 febbraio

Sacerdote professo della Società di Gesù; dedicò la vita all’insegnamento e alla formazione spirituale dei giovani, ed era tanto amato e ricercato come un padre dai poveri e dai sofferenti

  • Biografia
  • il miracolo
  • dall'omelia
Povero tra i poveri

 

John Sullivan nacque a Dublino l’8 maggio 1861. Il padre, futuro Lord Chancellor d’Irlanda, Sir Edward Sullivan era della tradizione della Church of Ireland, mentre la madre, Lady Bessie Josephine Sullivan, era cattolica.

Secondo l’usanza del tempo, i maschi ricevevano la religione del padre e le femmine quella della madre, pertanto John fu battezzato nella Chiesa protestante d’Irlanda il 15 giugno 1861 secondo la tradizione del padre.

Sin dai primi anni egli poté godere dei benefici di una famiglia che lo educava con affetto, profonda cultura e solida erudizione. Nel 1873 John seguì le orme dei fratelli e frequentò la scuola di Portora Royal a Enniskillen, in Irlanda del nord, che aveva la reputazione di essere la più eminente scuola protestante del tempo. Dopo Portora, John entrò al Trinity College a Dublino, dove si distinse negli studi classici. In seguito studiò diritto.

Il padre, Lord Chancellor of Ireland Sir Edward Sullivan, morì all’improvviso. Lo choc ebbe un effetto devastante sul giovane e promettente studente: John lasciò l’Irlanda e continuò gli studi di diritto al Lincoln’s Inn a Londra, dove conseguì il titolo di avvocato nel 1888.

Nel dicembre 1896 all’età di 35 anni prese una decisione importante: fu accolto nella Chiesa Cattolica dai gesuiti di Londra. Considerò questo passo, al pari di Sant’Agostino, come merito delle preghiere di sua madre, profondamente cattolica. Da questo momento in poi avvenne un cambio radicale nel suo modo di vivere. Ritornato in famiglia a Dublino, sgomberò la sua stanza da tutto il superfluo, accontentandosi dei mobili più semplici su un pavimento senza tappeti. Il giovane, prima conosciuto per i vestiti alla moda, si accontentava ora degli abiti più semplici.

Diventò un regolare visitatore degli ospedali e dei conventi di Dublino, dove fu sempre un ospite benvenuto. Nel settembre 1900 John Sullivan decise di entrare nella Compagnia di Gesù. Seguirono quindi due anni di noviziato nel St. Stanislaus College a Tullamore e poi gli studi di filosofia al Stonyhurst College in Inghilterra. Sin dall’inizio si distinse chiaramente dagli altri gesuiti: nel suo nuovo cammino di vita si offriva completamente; chi viveva con lui si rendeva conto della sua dedicazione profonda alla preghiera e alla vita religiosa. Dotato di notevoli capacità intellettuali, non si metteva mai in evidenza per le sue conoscenze, ma era sempre disposto ad aiutare gli altri.

Nel 1904 studiò teologia a Milltown Park a Dublino e fu ordinato sacerdote il 28 luglio 1907 e destinato al corpo insegnante del Clongowes Wood College a Kildare, dove trascorse la maggior parte della vita come gesuita, eccetto gli anni 1919-1924 in cui fu Rettore del Rathfarnham Castle, la casa di formazione della Compagnia di Gesù a Dublino. La reputazione di santità del padre John si diffuse presto a Clongowes e nei dintorni. A prescindere dalla mente brillante e dalle prestazioni accademiche, è stata la sua santità ad essere maggiormente riconosciuta.

Egli pregava costantemente – viveva alla presenza di Dio – dava ascolto al Signore e Gli permetteva di agire per mezzo di lui. Molte persone che avevano bisogni spirituali o necessità di guarigione fisica si rivolgevano a padre John chiedendo la sua preghiera. La potenza di Dio sembrava operare per mezzo di lui e molti furono guariti. Fu sempre disponibile per i malati, i poveri e quanti si trovavano in necessità. La chiamata a servire Dio, soccorrendo coloro che in qualche modo soffrivano, fu la forza movente per il resto della vita.

Condusse molte persone a Dio indicando la via che porta alla pace più profonda e ultima. John visse ogni momento conscio alla presenza di Dio. P. John Sullivan morì nella vecchia residenza sanitaria St. Vincent nella Leeson Street a Dublino, a poca distanza dalla casa paterna, il 19 febbraio 1933.

Da allora molti lo venerano come un santo. La fiducia nella sua intercessione continua fino ad oggi: è amato e ricordato da tante persone.

In vista della sua beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa di una donna. L’evento si verificò a Dublino nel 1954. La signora aveva goduto di buona salute durante tutta la vita; ma, all’età di ottantuno anni, avvertì un gonfiore al collo nella zona tiroidea.

Sottoposta ad una cura, le sue condizioni non migliorarono affatto, anzi il suo benessere complessivo subì un forte peggioramento: oltre all’ingrossamento della tumefazione, comparvero sensazioni di soffocamento, astenia, insonnia e altri fenomeni patologici. Il 7 ottobre 1953 fu ricoverata in ospedale, dal quale venne dimessa senza alcun miglioramento quindici giorni dopo. Nuovamente ricoverata e nuovamente dimessa tra marzo e aprile, ormai la situazione appariva sempre più problematica a causa del gozzo non più sotto controllo: il rischio di soffocamento era più che probabile.

In quel frangente, la donna, che aveva letto una vita del Venerabile ed era solita rivolgersi a lui nella preghiera, lo invocò svolgendo alcune novene e affidando a lui il proprio desiderio di guarigione.  Improvvisamente, svegliandosi la mattina di Pasqua (18 aprile 1954), la paziente si accorse che la tumefazione era scomparsa, con conseguente ripresa delle funzioni respiratorie e della deglutizione. Successivi controlli ne evidenziarono la completa guarigione.

Appare evidente la concomitanza cronologica e il nesso tra l’invocazione al Servo di Dio e la guarigione della donna, che in seguito ha goduto di buona salute ed è stata in grado di gestire una normale vita relazionale.

Sulla guarigione, ritenuta miracolosa, presso la Curia ecclesiastica di Dublino dal 1956 al 1958 fu istruita l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 10 febbraio 2006. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 25 giugno 2015 ha riconosciuto che la guarigione fu rapida, completa e duratura, inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche. 

Gesuita dalla «vita semplice e ritirata», padre John Sullivan non compì mai «gesti clamorosi», ma il suo «costante esercizio quotidiano delle piccole virtù, come la pazienza, la riconoscenza, la gentilezza» e la sua instancabile dedizione «nel soccorrere i poveri, i malati e i sofferenti», lo hanno portato agli onori degli altari.

Lo ha sottolineato il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, nell’omelia della messa della beatificazione del religioso irlandese celebrata sabato 13 maggio a Dublino nella chiesa di San Francesco Saverio.

«Povero tra i poveri», ha detto il porporato ricordando alcune testimonianze del processo per la beatificazione, fece della carità, con l’attenzione amorevole ai più bisognosi e agli scartati dalla società, il filo conduttore della sua vita sacerdotale.