Causa in corso
Lucia dell’Immacolata

Lucia dell’Immacolata

(1909-1954)

Beatificazione:

- 23 ottobre 2021

- Papa  Francesco

Religiosa professa dell’Istituto delle Ancelle della Carità per l'assistenza ospedaliera e domiciliare, la cura degli anziani e dei bambini, con la fondazione di scuole, orfanotrofi e case di riposo; diagnosticatale una grave malattia, offrì a Dio la sua sofferenza come espiazione degli ammalati che assisteva in ospedale

  • Biografia
  • Il miracolo
  • Decreto sul Miracolo
Era la suora che "accoglieva, serviva, aiutava, trasformava le amarezze in sorrisi e i problemi in occasioni di impegno reciproco e generoso"

 

    La Serva di Dio Lucia dell’Immacolata (al secolo: Maria Ripamonti) nacque ad Acquate (Lecco, Italia) il 26 maggio 1909.

    Nel 1918, per essere di aiuto alla numerosa famiglia, abbandonò la scuola e iniziò a lavorare nella filanda. Contemporaneamente, si dedicò alla vita parrocchiale, in oratorio e nell’Azione Cattolica.

    Dal 1927, dopo la chiusura della filanda, trovò lavoro presso una Fabbrica.

    Maturata la vocazione alla vita consacrata, il 15 ottobre 1932, si trasferì a Brescia ed entrò nella Congregazione delle Ancelle della Carità. Nel 1935 emise i voti religiosi temporanei, assumendo il nome di Sorella Lucia dell’Immacolata.

    Il 13 dicembre 1938 fece la professione perpetua, in Casa Madre, dove rimase come comunità.

    Dopo approfondito discernimento, ottenne dal suo direttore spirituale il permesso di emettere il voto di “vittima per la salvezza dei fratelli”.

    La Serva di Dio si distinse per prudenza, riservatezza e obbedienza, tanto da divenire punto di riferimento, per le suore e per i laici, che l’avvicinavano confidandole anche sofferenze personali. A tutti trasmise coraggio, offrì assistenza, affidandosi al Signore, al fine di trovare le vie più idonee per soddisfare i bisogni materiali e spirituali più urgenti.

    Aiutò diversi giovani disoccupati a trovare un impiego, spesso intermediando con i datori di lavoro. La stessa disponibilità offrì alle suore più anziane della Casa Madre, seguendole con amore nelle loro terapie. Con particolare sensibilità e rispetto, aiutava anche le famiglie indigenti.

    Affetta da un carcinoma al fegato, morì il 4 luglio 1954 a Brescia (Italia).

    Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 27 febbraio 2017.

 

    Per la beatificazione della Ven. Serva di Dio Lucia dell’Immacolata, la Postulazione della Causa presentò all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, di una bambina di sette anni, da “politrauma con grave trauma cranico, coma, insufficienza respiratoria acuta, arresto cardiaco, stato di shock, crisi generalizzate tonico-cloniche”.

    Il 26 aprile 1967, la bambina venne investita da un’autovettura mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Immediatamente soccorsa, fu portata all’Ospedale Civile di Bolzano dove le venne riscontrato un arresto cardiaco, una gravissima commozione cerebrale, stato d’incoscienza, oltre a contusioni ed ecchimosi su tutto il corpo. Le sue condizioni erano talmente gravi che i medici avvisarono i familiari del probabile decesso. Il 30 aprile i sanitari notarono i primi segni di miglioramento. Il 4 maggio la bambina si svegliò dal coma e il 25 maggio venne dimessa in buone condizioni, senza aver riportato alcun danno neurologico né psicofisico.

    L’artefice dell’invocazione alla Ven. Ripamonti fu la Superiora della comunità dell’Istituto delle Ancelle della Carità, che prestava servizio presso l’Ospedale dove era ricoverata Irene. La suora, che era molto devota della consorella Ripamonti, consegnò ai parenti della piccola una immaginetta della Ven. Serva di Dio, che venne posta sotto il cuscino della bimba.

    Fu dimostrato il nesso di causa-effetto tra l’invocazione della Ven. Serva di Dio e la guarigione, che fu rapida, senza alcun esito neurologico o fisico e duratura.

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

BRIXIENSIS

Beatificationis et Canonizationis

Venerabilis Servae Dei

LUCIA AB IMMACULATA

(in saeculo: Mariae Ripamonti)

Sororis professae Congregationis Ancillarum a Caritate

(1909-1954)

 

DECRETUM SUPER MIRACULO

____________________________

 

    La Venerabile Serva di Dio Lucia dell’Immacolata (al secolo: Maria Ripamonti) nasce ad Acquate presso Lecco, nell’arcidiocesi di Milano, il 26 maggio 1909. Fin dall’infanzia manifestò un grande amore verso Dio e si affidò alla guida spirituale del proprio parroco. Molto presto iniziò a lavorare per sostenere la sua numerosa famiglia, provata anche dalla malattia mentale di una delle sorelle e dal comportamento irrequieto di uno dei fratelli. Nella preghiera, nel sacrificio e nel silenzio la Serva di Dio si predisponeva ad accogliere la chiamata divina e all’inizio del 1932 entrò nell’istituto delle Ancelle della Carità a Brescia. Assunto il nome di Suor Lucia dell’Immacolata, professò i voti perpetui il 13 dicembre 1938. Lieta e generosa, accoglieva e soccorreva quanti bisognosi di aiuto bussavano alla porta dell’istituto, specialmente quando durante la seconda guerra mondiale esso divenne un rifugio per tanti. Col consenso dei superiori e del proprio confessore, si offrì come vittima di riparazione per la salvezza dei peccatori. Gravemente inferma, morì piamente a Brescia il 4 luglio 1954. Il 27 febbraio 2017 il Sommo Pontefice Francesco ne promulgò il decreto delle virtù eroiche.

 

    Beatificationis respectu, Causae Postulatio studio ac iudicio huius Congregationis de Causis Sanctorum miram cuiusdam puellae autoraeda impulsae, fere septimum annum aetatis agentis, sanationem subiecit. Res Bauzani die 26 mensis Aprilis anno 1967 accidit.

 

    All’ospedale le vennero diagnosticate una grave commozione celebrale con conseguente perdita di coscienza, insufficienza respiratoria, aritmia del polso e contusioni multiple. La famiglia venne informata del suo probabile prossimo decesso. Una suora della Congregazione delle Ancelle della Carità invitò i parenti a invocare la sua intercessione. Una piccola di lei immagine venne posta sul cuscino della bambina. Improvvisamente, dopo quattro giorni dall’incidente, i medici riconobbero una ripresa di vitalità da parte della bambina, che in poco tempo si risvegliò dal coma e, entro in un mese, tornò a casa senza alcun danno fisico o mentale.

 

    Evidens est concursus temporis et consequentia inter Venerabilis Servae Dei invocationem et puellae sanationem, quae deinceps naturali socialique vita pollens sana vixit.

    De hac sanatione, mira aestimata, iuxta Curiam ecclesiasticam Bauzanensem-Brixinensem a die 7 mensis Augusti ad diem 20 mensis Novembris anno 2012 inquisitio dioecesana celebrata est, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 5 mensis Iulii anno 2013 est approbata.

    Medicorum Consilium huius Dicasterii in sessione diei 5 mensis Iulii anno 2018 declaravit sanationem celerem, perfectam, stabilem et ex scientiae legibus inexplicabilem fuisse.

    Die 18 mensis Octobris anno 2018 Congressus actus est Peculiaris Theologorum Consultorum. Die autem 16 mensis Aprilis anno 2019 Patres Cardinales et Episcopi se congregaverunt, me Angelo Cardinale Becciu praesidente.

    Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

    Facta demum de hisce rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Venerabilis Servae Dei Lucia ab Immaculata (in saeculo: Maria Ripamonti), sororis professae Congregationis Ancillarum a Caritate, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuiusdam puellae a “politrauma con grave trauma cranico, coma, insufficienza respiratoria acuta, arresto cardiaco, stato di shock e crisi generalizzate tonico-cloniche”.

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

 

Datum Romae, die 13 mensis Maii a. D. 2019.

 

 

Angelus Card. Becciu

Praefectus

 

                                                                    + Marcellus Bartolucci

                                                                    Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                    A Secretis