Mamerto Esquiù

Mamerto Esquiù

(1826-1883)

Beatificazione:

- 04 settembre 2021

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- 11 maggio

Vescovo di Córdoba in Argentina, dell’Ordine dei Frati Minori; diede un grande contributo alla convivenza e alla concordia sociale, tanto da essere eletto deputato nella sua provincia il Catamarca

  • Biografia
  • Decreto sul Miracolo
  • Le parole del Santo Padre

    Il Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú nacque l’11 maggio 1826 a San Josè de Piedra Blanca (Argentina).

    Nel 1841 entrò nel noviziato dei Frati Minori della Provincia dell’Asunción e, il 14 luglio 1842, emise la professione religiosa. Il 18 ottobre 1848, fu ordinato sacerdote e, dal 1850, iniziò a insegnare nel seminario di Catamarca, svolgendo anche l’incarico di padre spirituale. Stimato per la sua pietà e l’integrità morale, tra il 1855 e il 1862, ricoprì gli incarichi di deputato e di membro del consiglio di governo di Catamarca.

    Nel 1862, si trasferì in Bolivia come missionario e, nel 1864, ebbe l’incarico di insegnante nel seminario di Sucre. Papa Leone XIII lo nominò Vescovo di Córdoba in Argentina. Ricevette l’ordinazione episcopale il 12 dicembre 1880. In diocesi si distinse per l’intensa vita di preghiera, l’aiuto spirituale e materiale dei poveri, lo zelo e la carità pastorale, la formazione dei seminaristi, la fondazione di confraternite e associazioni di fedeli, la predicazione di corsi di esercizi spirituali e missioni al popolo.

    Morì il 10 gennaio 1883 a Posta del Suncho (Argentina).

    Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 16 dicembre 2006.

 

CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

 

CORDOBA IN ARGENTINA

 

BEATIFICAZIONE e CANONIZZAZIONE

del Venerabile Servo di Dio

MAMERTO ESQUIÚ

dell’Ordine dei Frati Minori

Vescovo di Cordoba in Argentina

(1826-1883)

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DECRETO SUL MIRACOLO

 

    Il Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú nacque l’11 maggio 1826 in località San José de Piedra Blanca, in diocesi di Catamarca. Svolto il noviziato tra i Frati Minori, il 14 luglio 1842 emise la professione religiosa e il 18 ottobre 1848 fu ordinato sacerdote. Si dedicò all’insegnamento, alla direzione delle anime e alla predicazione. In quest’ultimo ministero fu molto apprezzato, non solo dai cattolici, ma anche dagli ambienti liberali: due suoi discorsi sulla pace e la fratellanza, pronunciati dopo la guerra civile nel 1852, furono stampati e diffusi per iniziativa del Governo federale. In spirito di servizio al bene comune, accettò anche di svolgere un ruolo politico attivo, come deputato e membro del Consiglio di governo di Catamarca. Per ritornare alla regolare vita francescana, si trasferì come missionario apostolico in Bolivia, dove fu insegnante di teologia al seminario di Sucre. Nel 1870 il Senato argentino lo propose come candidato all’episcopato per la sede arcivescovile di Buenos Aires. Ritenendosi indegno, il Venerabile Servo di Dio si allontanò dal paese, ottenendo il permesso di compiere un pellegrinaggio in Terra Santa e ad Assisi. Rientrò a Buenos Aires con l’incarico di restaurare la vita comune nella Provincia argentina. Nel 1879 lo stesso Senato propose la sua candidatura a Vescovo di Cordoba. Questa volta, in obbedienza al Papa, il Venerabile Servo di Dio accettò e venne consacrato il 12 dicembre 1880. Si distinse per dottrina e autorevolezza, propose la santità come cuore della vita cristiana e ancor più sacerdotale. Fondamento della sua attività pastorale era una preghiera intensa e costante. Provato dalle fatiche, rese la sua anima a Dio il 10 gennaio 1883. Il Santo Padre Benedetto XVI il 16 dicembre 2006 ne ha riconosciuto l’esercizio eroico delle virtù.

    In vista della Beatificazione, la Postulazione della Causa ha presentato allo studio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa di una neonata. Il fatto avvenne nella città di San Miguel de Tucumán. Nata prematuramente il 20 novembre 2015, la bambina fin da subito presentò difficoltà respiratorie e dovette essere curata per gastroenterocolite. Pochi giorni dopo presentò i segni di un’infezione alla gamba sinistra, con gonfiore e febbre alta. Tramite l’ago con cui veniva somministrata la medicina, si era infatti infiltrato un batterio. Nei giorni successivi il quadro clinico peggiorò notevolmente: alla piccola fu diagnosticata un’artrite settica dell’anca sinistra e osteomielite del femore, con prognosi riservata quoad vitam e quoad valetudinem. Fu necessario eseguire quattro interventi chirurgici per pulire il focolaio e applicare la terapia antibiotica. Agli inizi di gennaio 2016 sarebbe stato necessario uno specifico intervento chirurgico, che tuttavia non venne eseguito. Un medico propose di invocare l’intercessione del Venerabile Servo di Dio e porse alla madre un’immaginetta di lui, con una piccola reliquia ex indumentis. La madre la mise sulla gamba della bambina e invitò i famigliari ad unirsi in preghiera. L’invocazione di tutti fu univoca e animata da sincera fede. Il 26 gennaio un esame radiografico riscontrò la quasi completa risoluzione della osteomielite e successivi esami confermarono il perdurare della guarigione, senza esiti. La bambina da quel momento è cresciuta e ha condotto una normale vita sociale, ha goduto di buona salute.

    Su questa guarigione, presso la Curia ecclesiastica di Tucumán si è celebrata l’Inchiesta diocesana dal 6 dicembre 2017 al 12 giugno 2018, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto dell’11 gennaio 2019. La Consulta Medica, nella sessione del 21 novembre 2019, ha dichiarato la guarigione rapida, completa, duratura e inspiegabile secondo le leggi della scienza. Il 24 marzo 2020 i Consultori Teologi e il 10 maggio dello stesso anno i Padri Cardinali e Vescovi, ai quali era stato posto il quesito se si sia trattato di un vero miracolo, hanno risposto in modo affermativo.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei  Santi, ha oggi dichiarato: È provato il miracolo compiuto da Dio per intercessione del Venerabile Servo di Dio Mamerto Esquiú, dell’Ordine dei Frati Minori, Vescovo di Cordoba in Argentina, ossia della rapida, completa e duratura guarigione di una neonata da “osteomielite acuta con evoluzione cronica ed artrite settica”.

    Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Dato a Roma il 19 giugno nell’anno del Signore 2020.

 

 

Angelo Card. Becciu

Prefetto

 

                                                                                                   + Marcello Bartolucci

                                                                                                    Arciv. tit. di Bevagna

                                                                                                Segretario

 

 

 

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

CORDUBENSIS IN ARGENTINA

 

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Venerabilis Servi Dei

MAMERTI ESQUIÚ

ex Ordine Fratrum Minorum

Episcopi Cordubensis in Argentina

(1826-1883)

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DECRETUM SUPER MIRACULO

 

    Venerabilis Servus Dei Mamertus Esquiú die 11 mensis Maii anno 1826 natus est in loco v.d. San José de Piedra Blanca, intra dioecesis Catamarcensis fines. Novitiato inter Fratres Minores peracto, die 14 mensis Iulii anno 1842 professionem religiosam emisit ac die 18 mensis Octobris anno 1848 presbyter est ordinatus. Ad docendum se tradidit, ad animas moderandas et ad praedicandum. Hoc ipso praedicationis ministerio perficiendo, valde probatus est, non tantum a populo catholicae fidei, sed etiam ab hominibus libere de re publica sentientibus. Ita ut duo sermoni eius de pace et germanitate, quos anno 1852 post civile bellum dixit, Regiminis foederalis consilio, ederentur ac divulgarentur. Bono communi ministrare cupidus, rei publicae munus activum suscepit, scilicet legati et membri Consilii administrationis Catamarcensis. Ad regularem vitam Franciscalem resumendam, missionarius apostolicus in Boliviam se contulit, ubi apud seminarium Sucrense magister fuit theologiae. Anno 1870 Senatus Argentinus episcopalem candidatum ad sedem Bonaërensem eum ipsum proposuit. At, cum se minime dignum putaret, Venerabilis Servus Dei degressus est et, ut peregrinationem susciperet ac Terram Sanctam Asisiumque adiret, impetravit. Inde Bonum Aër denuo petivit, munere vitae communis Argentina in Provincia restituendae recepto. Anno 1879 idem Senatus Episcopi Cordubensis in Argentina eum candidatum proposuit. Hac in re, Summo Pontifici Leoni XIII oboediens, Venerabilis Servus Dei designationem accepit atque die 12 mensis Decembris anno 1880 est consecratus. Doctrina et auctoritate eminuit, sanctitatem christianae, vel magis sacerdotalis, principatum vitae proposuit. Fervens et assidua precatio eius pastoralem actuositatem sustinebat. Laboribus fractus, animam Deo reddidit die 10 mensis Ianuarii anno 1883. Summus Pontifex Benedictus XVI die 16 mensis Decembris anno 2006 heroicas eius exercitas virtutes agnovit.

    Beatificationis respectu, Causae Postulatio cuiusdam modo natae miram aestimatam sanationem huius Congregationis de Causis Sanctorum studio subiecit. Res in oppido v.d. San Miguel de Tucumán accidit. Praemature die 20 mensis Novembris anno 2015 nata, difficultates spirandi protinus ostendit atque, gastroenterocoliti confecta, curari debuit. Paucis post diebus contagionis signa sinistro in eius crure apparuerunt, cum tumore quodam et ardenti febri. Per acum, quam medicamen adhibebat, bacterium quoddam se enim insinuaverat. Insequentibus quidem diebus res clinica in peius valde mutavit, scilicet artritis septica coxae sinistrae parvulae est comperta atque osteomielitis femuris, tum quoad vitam tum quoad valetudinem prognosi reservata. Quattuor chirurgicas sectiones adhiberi opus fuit, ad focolarium tergendum therapiamque antibacterialem collocandam. Mense Ianuario anni 2016 ineunte, peculiaris sectio rursus agi oportuit, quae tamen numquam facta est. Medicus enim quidam proposuit, ut intercessio Venerabilis Servi Dei invocaretur, atque imagunculam eius matri dedit, cui quaedam eiusdem parva reliquia ex indumentis erat adiuncta. Quam mater super crus infantis posuit ac propinquos pariter ad orandum sollicitavit. Omnium invocatio fuit sic univoca sinceraque fide animata. Die 26 mensis Ianuarii inspectio radiographica fere perfectam osteomielitis resolutionem comperit, deinde investigationes sequentes sanationem, sine ullo exitu, stantem confirmaverunt. Deinceps infans crevit et, naturali socialique vita pollens, sana vixit.

    De hac sanatione, apud Curiam ecclesiasticam Tucumanensem a die 6 mensis Decembris anno 2017 ad diem 12 mensis Iunii anno 2018 Inquisitio dioecesana celebrata est, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 11 mensis Ianuarii anno 2019 est approbata. Medicorum Consilium, diei 21 mensis Novembris anno 2019 in sessione, sanationem declaravit celerem, perfectam, constantem et ex scientiae legibus inexplicabilem fuisse. Die 24 mensis Martii anno 2020 Consultores Theologi, inde Patres Cardinales et Episcopi die 10 mensis Maii eodem anno, quibus cunctis dubium positum erat an de miraculo divinitus patrato constaret, adfirmative responderunt.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Venerabilis Servi Dei Mamerti Esquiú, ex Ordine Fratrum Minorum, Episcopi Cordubensis in Argentina, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuiusdam modo natae a “osteomielite acuta con evoluzione cronica ed artrite settica”.

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 19 mensis Iunii a. D. 2020.

 

 

Angelus Card. Becciu

Praefectus

 

                                                                                                + Marcellus Bartolucci

                                                                                                Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                                                a Secretis

 

PAPA FRANCESCO

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 5 settembre 2021

 

Ieri, a Catamarca (Argentina), è stato beatificato Mamerto Esquiú, Frate Minore e Vescovo di Cordoba. Alla fine un Beato argentino! Fu zelante annunciatore della Parola di Dio, per l’edificazione della comunità ecclesiale e anche di quella civile. Il suo esempio ci aiuti ad unire sempre la preghiera e l’apostolato, e a servire la pace e la fraternità. Un applauso al nuovo Beato!