Maria Luigia del Santissimo Sacramento

Maria Luigia del Santissimo Sacramento

(1826-1886)

Beatificazione:

- 26 settembre 2020

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- 2 settembre

Religiosa, fondatrice dell'istituto delle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce, per l'educazione e l'istruzione cristiana della gioventù, l'assistenza a malati, anziani e disabili

  • Biografia
  • Decreto sul Miracolo
Fu chiamata “la monaca santa”

 

    La Beata Maria Luigia del Santissimo Sacramento (al secolo: Maria Velotti) nacque a Soccavo (Italia) il 16 novembre 1826. Rimasta orfana di entrambi i genitori all’età di quattro anni, venne accolta in casa di una zia, a Sirico, dove ricevette una educazione cristiana e un’elementare istruzione.

    A causa dell’invidia di alcuni parenti cominciò a essere maltrattata, finché una coppia di sposi senza figli, suoi vicini di casa, l’accolsero come una figlia.

    Nel 1853, dopo un intenso cammino spirituale, entrò nel Terz’Ordine Francescano, ricevendo l’abito e il nome di Maria Luigia Pascale del SS.mo Sacramento. L’anno successivo emise la professione religiosa e si ritirò in una casa di religiose nel quartiere Capodimonte di Napoli. Da questo momento visse particolari esperienze mistiche. Nel 1864 si trasferì presso le Suore Teresiane di Napoli, dove rimase quattro anni. Qui incontrò una ricca vedova, Eletta Albini, con la quale condivise un ideale di vita religiosa apostolica.

    Nel 1868, insieme ad altre giovani, diede inizio all’Istituto delle Adoratrici della Santa Croce.

    Dopo varie peregrinazioni, nel 1884, la Comunità trovò una casa a Casoria, dove si stabilì ed aprì anche una scuola per le ragazze esterne.

    In seguito alle malattie che l’accompagnarono per anni, morì a Casoria (Italia) il 3 settembre 1886.

    Per la beatificazione della Ven. Serva di Dio Maria Luigia del Ss.mo Sacramento, la Postulazione della Causa presentò all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, riguardante un uomo da “pleuropolmonite del polmone destro con sepsi”. L’evento accadde il 28 dicembre 1926 a Casoria (Italia). L’uomo, nato nel 1896, il 19 dicembre 1926 iniziò ad accusare brividi e febbre alta. Il giorno successivo gli venne diagnosticata una pleuro-polmonite. Al nono giorno dall’insorgenza della sintomatologia polmonare, le sue condizioni si aggravarono al punto che i medici curanti avvisarono i familiari del serio pericolo di vita.

    Il 27 dicembre 1926 la moglie, su suggerimento di un medico, invocò la Venerabile Serva di Dio Maria Luigia Velotti, la cui salma era stata traslata il giorno prima dal cimitero di Casoria alla Cappella della Casa Madre dell’Istituto delle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce. Il 28 dicembre 1926 si ebbe un inaspettato miglioramento, che continuò nei giorni successivi, fino alla completa guarigione del paziente. Il sanato è deceduto il 9 febbraio 1976 a 80 anni.

NAPOLI

 

BEATIFICAZIONE  e  CANONIZZAZIONE

della Venerabile Serva di Dio

MARIA LUIGIA DEL SS.MO SACRAMENTO

(al secolo: MARIA  VELOTTI)

FONDATRICE DELL’ISTITUTO

DELLE SUORE FRANCESCANE ADORATRICI DELLA SANTA CROCE

(1826-1886)

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DECRETO  SUL MIRACOLO

 

    La Venerabile Serva di Dio Maria Luigia del Santissimo Sacramento (al secolo: Maria Velotti) nacque il 16 novembre 1826 nel quartiere di Napoli che viene chiamato “Soccavo”. Rimasta orfana prematuramente di entrambi i genitori, fu accolta in casa dalla sua madrina nel Rione Sirico a Nola. Qui visse l’infanzia e l’adolescenza, fra domestiche virtù e abitudini religiose, ma soffrì anche un po’ di ingiustizie da parte dei familiari.

    Con decisione fu discepola della spiritualità francescana e nel 1854 emise la professione della regola del Terz’Ordine di San Francesco d’Assisi. E così decise di fondare una nuova famiglia religiosa dedita all’apostolato, che chiamò Istituto delle Adoratrici della Santa Croce a motivo del suo grande amore per la Passione di Cristo.

    Suor Maria Luigia, con la sua umile opera di educazione e promozione della dignità femminile, può quindi a buon diritto annoverarsi fra le istituzioni di carità sociale, che straordinariamente fiorirono all’interno della chiesa di Napoli nel XIX secolo. Venne molto stimata e la frequentarono Santi fondatori del suo tempo, ovvero San Ludovico da Casoria, Santa Caterina Volpicelli, Santa Maria Cristina Brando. Molti si rivolgevano a lei per chiedere consiglio e affidarsi alle sue preghiere. Fu ornata del beneficio di doni mistici, che custodi con umiltà e in povertà.

    In vista della beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la guarigione miracolosa di un uomo, padre di famiglia, avvenuta nel 1926 a Casoria. Il 19 dicembre l’uomo, di quasi 30 anni, cominciò a sentire i brividi della febbre ed a star male. Messosi a letto, gli venne la febbre alta. L’uomo lamentava anche un forte dolore, simile a una punta acuminata, nella parte destra delle scapole. Il medico condotto diagnosticò una pleuropolmonite aggravata da tossiemia e raffreddore. Subito apparve una malattia molto grave e che si aggravava velocemente. Anche un certo medico cattedratico di Napoli, interrogato per una consulenza, confermò la diagnosi. Poiché non vi era medicamento adatto per curarlo, al malato venne prescritta soltanto una terapia di sostentamento vitale. Secondo gli studi medici di quel tempo, ci si aspettava semmai una guarigione per la crisi del settimo giorno. Ma all’ottavo e nono giorno la situazione del male dell’uomo peggiorò notevolmente. Apparvero infatti conseguenze peggiorative della polmonite, ovvero nefrite tossica e chiari segni di diffusione di veleno nel sangue, cose tutte che erano presagio di morte imminente. Al malato vennero quindi impartiti gli ultimi Sacramenti. In quel momento il medico, dal momento che in tali circostanze la medicina non poteva fare più nulla, esortò la moglie del malato a invocare la Serva di Dio Maria Luigia del Santissimo Sacramento, il cui corpo era stato traslato il giorno precedente, 26 dicembre 1926, dal cimitero di Casoria alla cappella delle Suore Francescane. Senza indugio la donna si recò al sepolcro della Fondatrice e domandò con insistenza la guarigione del marito, con fervidissime preghiere e gemiti, e anche dando colpi alla lapide della tomba. Le Suore del convento, non appena sentirono la commovente implorazione, si unirono a quella preghiera. Quando poi la donna tornò a casa, il marito, che aveva lasciato in condizione disperata, chiese da bere. Da quel momento in poi si ebbe un veloce ed insperato miglioramento della salute, fino alla perfetta guarigione. Il medico che curava il malato emise subito una dichiarazione, da cui il caso era detto per la scienza del tutto straordinario.

    Tutte le prove del caso furono raccolte nel Processo informativo, che fu celebrato presso la Curia ecclesiastica di Napoli dal 1927 al 1934. La Congregazione delle Cause dei Santi, mediante decreto del 15 luglio 2015, approvò la validità di tutti gli atti del Tribunale e concesse che, raccolti in un congruo sommario le testimonianze e i documenti del Processo, si andasse avanti con lo studio del miracolo.

    La Consulta Medica di questo Dicastero, nella sessione del 21 marzo 2019, ha dichiarato la guarigione rapida, completa e duratura e che fu inspiegabile secondo le leggi della scienza.

    Il 25 giugno dello stesso anno si tenne il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. L’11 dicembre 2019 poi i Padri Cardinali e Vescovi si riunirono, essendo presidente io stesso, Cardinale Angelo Becciu. Ed in ambedue le riunioni, sia quella dei Consultori sia quella dei Cardinali e Vescovi, posto il dubium se consti di un miracolo compiuto da Dio, si diede risposta affermativa.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito accuratamente tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, in data odierna ha dichiarato: Consta il miracolo compiuto da Dio rer intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Luigia del Santissimo Sacramento (al secolo: Maria Velotti), Fondatrice dell'Istituto delle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce, ossia la rapida, completa e duratura guarigione di un uomo da “pleuropolmonite del polmone destro con sepsi”.

    Il Sommo Pontefice ha anche ordinato di pubblicare il presente decreto e di inserirlo negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Dato a Roma, il 12 dicembre dell’anno del Signore 2019.

 

ANGELUS Card. BECCIU

Praefectus

 

                                            † MARCELLUS BARTOLUCCI

                                            Archiep. tit. Mevaniensis

                                            a Secretis

 

 

 

NEAPOLITANA

 

BEATIFICATIONIS  et  CANONIZATIONIS

Ven.  Servae  Dei

MARIAE  ALOISIAE  A  SS.mo  SACRAMENTO

(in saeculo: Mariae  Velotti)

 

Fundatricis  Instituti 

Sororis  Franciscalium  Adoratricum  Sanctae  Crucis

(1826-1886)

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DECRETUM  SUPER  MIRACULO

 

    Venerabilis Serva Dei Maria Aloisia a Sanctissimo Sacra­mento (in saeculo: Maria Velotti) die 16 mensis Novembris anno 1826 in Neapolitana regione dicta Soccavo est orta. Ante tempus utroque parente est orbata et Sirici Nolae apud materteram est recepta. Hic pueritiam ac adulescentiam inter domesticas virtutes et religiosos usus gessit sed ex propinquis etiam nonnullas iniustas contumelias tulit.

    Secuta est summa certitudine Franciscanam spiritualitatem et anno 1854 Terti Ordinis Sancti Francisci Assisiensis Regulae pro­fes­sionem emisit. Ideo statuit novam religiosam familiam fundare apostolatui dicatam, quam propter suum magnum amorem erga Christi Passionem Institutum Adoratricum Sanctae Crucis appellavit.

    Soror Maria Aloisia sic, sua humili institutionis et mulieris dignitatis provectionis opera, inter institutiones caritatis socialis, extraordinarie saeculo XIX florentes Neapolitana in ecclesia, partem industriose habere potuit. Existimata et frequentata est a Sanctis Fundatoribus sui ipsius aevi, scilicet a Sancto Ludovico a Casauria, a Sancta Catharina Volpicelli, a Sancta Maria Christina Brando. Multi ad eam confugiebant ut consilium peterent et ut eius oratio­nibus se concrederent. Mysticorum donorum beneficio est exornata, quae humilitate ac paupertate custodivit.

    Beatificationis respectu, Causae Postulatio iudicio huius Con­gregationis de Causis Sanctorum miram cuiusdam viri patris­familias sanationem subiecit, quae autem anno 1926 Casauriae evenit.

    Die 19 mensis Decembris vir fere triginta annorum incepit percipere horrores febris et aegram valetudinem. Cum lecto corpus imposuisset ardentem in febrim incidit. Vir querebatur etiam dolo­rem admodum aculei scapularum dextera in regione. Medicus conducticius diagnosim fecit pleuropulmonitis cum toxihaemia ad pituitatem pertinenti.

    Morbus statim videbatur admodum gravis et celerrime ingra­vescens. Diagnosim etiam quidam Neapolitanus medicus cathedra­ticus, qui consultu interrogatus erat, confirmavit. Cum nulla essent medi­camenta apta ad curationem, aegroto solum therapia sustenta­tionis porrecta est. Iuxta medicas disciplinas illius temporis, resolu­tio per crisim septimi diei morbi expectabatur. Sed ad octavum et nonum diem viri conditio in peius multo ruit. Apparuerunt enim pulmoniti consequentes difficul­tates scilicet nephritis toxica et clara signa veneni diffusionis in sanguine, quae omnia instantis mortis erant praesagium. Aegroto ergo extrema sacramenta impertita sunt. Tum medicus, cum illis in adiunctis nihil amplius medicina efficiere valeret, exhortatus est aegroti uxorem ut Servam Dei Mariam Aloisiam a Sanctissimo Sacramento invocaret, cuius corpus supe­riore die 26 mensis Decem­bris anno 1926 a Causariae coemeterio ad Sororum Franciscalium oratorium translatum erat. Nulla interposita mora, mulier ad Fundatricis sepulcrum se contulit et ardentissimis obsecrationibus et gemitibus, verberando quoque sepulcri lapidem, coniugis salutem flagitavit. Claustri sorores, cum animum moven­tem implorationem percepissent, huic precationi se coniunxerunt. Cum demum mulier domum redit, aegrotus, desperata in condicione relictus, potum petivit. Post id tempus celer ac inopinata valetudinis in melius mutatio habita est usque ad perfecta valetudinis restitu­tionem. Medicus, qui aegrotum curabat, cito declarationem edidit qua casus omnino extraordinarius secundum scientiam dictus est.

    Omnes probationes huius casus collectae sunt in Processu Informativo, qui apud Curiam ecclesiasticam Neapolitanam ab anno 1927 ad annum 1934 celebratus est. Congregatio de Causis Sanctorum per decretum diei 15 mensis Iulii anno 2015 omnium Tribunalis actorum validitatem approbavit et miraculi ad studium procedere indulsit, collectis in congruum Summarium ex Processu testibus et documentis.

    Medicorum Consilium huius Dicasterii in sessione diei 21 mensis Martii anno 2019 declaravit sanationem celerem, perfectam, constantem et ex scientiae legibus inexplicabilem fuisse.

    Die 25 mensis Iunii eiusdem anni Congressus actus est Peculiaris Theologorum Consultorum. Die autem 11 mensis Decem­bris anno 2019 Patres Cardinales et Episcopi se congregaverunt, me Angelo Cardinale Becciu praesidente.

    Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato consta­ret, responsum affirmativum prolatum est.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata rela­tione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Venerabilis Servae Dei Mariae Aloisiae a Sanctissimo Sacramento (in saeculo: Mariae Velotti), Fundatricis Instituti Sororum Franciscalium Adoratricum Sanctae Crucis, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuius­dam viri a “pleuropolmonite del polmone destro con sepsi”.

 

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congre­gationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

 

    Datum Romae, die 12 mensis Decembris a.D. 2019.

 

Angelus Card. Becciu

Praefectus

 

                                    + Marcellus Bartolucci

                                    Archiep. tit. Mevaniensis

                                    a Secretis