Causa in corso
Sandra Sabattini
- Venerabile -

Sandra Sabattini

(1961-1984)

Beatificazione:

- 24 ottobre 2021

- Papa  Francesco

 

Giovane laica, discepola spirituale di don Benzi, nota come "la santa  fidanzata"

  • Biografia
  • Decreto sul Miracolo
  • Decreto sulle Virtù
"Quando ho amato davvero, ho sentito che Dio riempiva tutto e tutti"

 

    Sandra Sabattini nacque il 19 agosto 1961 a Riccione (Italia), in una famiglia profondamente cattolica. Alla sua educazione religiosa contribuirono non solo i genitori, ma anche Don Giuseppe Bonini, zio materno, nella cui canonica l’intera famiglia visse dal 1961 al 1965 a Misano Adriatico e poi a Rimini, nella parrocchia di San Girolamo, dove il sacerdote fu trasferito.

    Nel 1974 cominciò a frequentare l’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, fondata dal Servo di Dio Oreste Benzi. In quel contesto ebbe modo di servire i più bisognosi, svolgendo varie attività caritative e contribuendo a sensibilizzare la comunità parrocchiale alla maggiore attenzione per i disabili. Nel 1979 si fidanzò con un giovane, anch’egli membro dell’Associazione.

    Nel 1981, dopo il liceo, si iscrisse alla facoltà di Medicina dell’Università di Bologna. Prima di iscriversi all’università chiese consiglio a don Benzi, al fine di potersi conformare perfettamente alla volontà di Dio, poiché sentiva la chiamata alla vita in missione.

    Nel 1980 l’Associazione aprì una comunità terapeutica per giovani con problemi di tossicodipendenza ad Igea Marina. Sandra scelse subito di dedicarsi a questo servizio con generosità e, durante le vacanze estive, si trasferiva in comunità per lavorarvi a tempo pieno.

    Prestò la sua opera con zelo in sostegno dei poveri, dei tossicodipendenti e dei disabili. Nella sua giovane età, comprese l’insegnamento della Chiesa e lo applicò nel quotidiano; non si lasciò vincere dalla logica del mondo, ma cercò di dare risposte concrete alle sfide dei tempi.

    Nelle scelte soleva chiedere consiglio al direttore spirituale, che la guidava nel discernimento. Fu ferma nel portare avanti i suoi propositi di fede, nonostante le incomprensioni e le difficoltà. Dal suo diario si evince ciò che per lei era veramente importante, in particolare l’abbandono alla volontà di Dio da accettare con gioia. La fortezza che la contraddistinse derivava dall’assidua preghiera. Soleva alzarsi presto al mattino proprio per dedicare le prime ore del giorno al Signore.

        Il 29 aprile 1984, insieme a due amici, mentre si recava ad Igea Marina per un incontro della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, fu coinvolta in un grave incidente stradale. Appena scesa dall’automobile, in attesa di attraversare la strada, fu investita da un’auto. Venne trasportata immediatamente all’ospedale di Rimini e poi a quello di Bologna (Italia), dove morì il 2 maggio 1984.

    La fede orientò e sostenne la sua breve vita. La passione per Cristo la spinse ad iscriversi alla Facoltà di Medicina, con il desiderio di recarsi in Africa per curare gli ammalati ed annunciare Cristo. Frequentando la “Comunità Papa Giovanni XXIII” di Don Benzi, mostrò grande bontà d’animo e carità cristiana aiutando i bisognosi, le donne con problemi familiari, i tossicodipendenti e le persone prive di mezzi. Si nutrì di intensa spiritualità eucaristica e seppe contagiare gioiosamente dell’amore di Cristo le persone che avvicinava e gli ambienti nei quali agiva. Nel suo Diario spirituale scrisse: “Il fine della mia vita è l’unione con il Signore, lo strumento per giungere a ciò è la preghiera”.

    Il 7 marzo 2018 venne promulgato il decreto sull’eroicità delle virtù.

 

Il Miracolo

 

    Per la beatificazione di Sandra Sabattini, la Postulazione della Causa presentò all’esame della Congregazione l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, da “adenocarcinoma della giunzione retto-sigmoidea, metastatizzato”. Nel luglio 2007, la persona di 40 anni, fu ricoverata d’urgenza all’Ospedale di Rimini, dove venne diagnosticato il tumore. Successivamente il paziente venne sottoposto ad intervento chirurgico. Poiché furono riscontrate metastasi diffuse, i medici maturarono la convinzione che al paziente rimanessero pochi mesi di vita. L’analisi istologica confermò la diagnosi. Il paziente venne sottoposto a chemioterapia. Il 3 settembre 2007 la persona, che era responsabile di una Casa-Famiglia della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, incontrò il Servo di Dio Don Oreste Benzi, che lo affidò all’intercessione di Sandra Sabattini, coinvolgendo nella preghiera l’intera Comunità. Da quel momento le condizioni del paziente migliorarono notevolmente. Negli anni 2013-2014 furono effettuati accertamenti clinici e visite oncologiche in cui non fu riscontrata alcuna recidiva del cancro.

    Il 2 ottobre 2019, il Sommo Pontefice ha autorizzato la promulgazione del Decreto riguardante il miracolo, attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Sandra Sabattini.

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

ARIMINENSIS

Beatificationis et Canonizationis

Venerabilis Servae Dei

ALEXANDRAE SABATTINI

Christifidelis Laicae

(1961-1984)

______________________

Super Miraculo

 

    La Ven. Serva di Dio Sandra Sabattini nacque il 19 agosto 1961 a Riccione, presso Rimini. Nel 1974 cominciò a frequentare l’associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII”, fondata dal Servo di Dio Oreste Benzi. In quel contesto ebbe modo di servire i più bisognosi, svolgendo varie attività caritative e contribuendo a sensibilizzare la comunità parrocchiale ad una maggiore attenzione per i disabili. Nel 1980 ottenne il diploma di maturità scientifica e poi si iscrisse alla facoltà di medicina dell'università di Bologna. Si trattò di una scelta maturata nella faticosa ricerca del progetto di Dio su di lei: uno dei suoi sogni era di essere medico missionario in Africa. Profondamente radicata nella fede, impegnava il suo tempo libero nelle comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti. In quel periodo iniziò una relazione sentimentale con un ragazzo poco più grande di lei, con il quale condivideva la partecipazione alla comunità e con cui iniziò a progettare il futuro. Il 29 aprile 1984, insieme a due amici, mentre si recava ad Igea Marina per un incontro della comunità, fu coinvolta in un grave incidente stradale. Appena scesa dall’automobile, in attesa di attraversare la strada, fu investita da un’auto. Venne trasportata immediatamente all’ospedale di Rimini e poi a quello di Bologna, dove morì il 2 maggio 1984. Il Sommo Pontefice Francesco nel 2018 ne riconobbe l’eroicità delle virtù.

    In vista della sua beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa di un uomo, il quale, all’età di quaranta anni, il 19 luglio 2007 fu ricoverato d’urgenza all’Ospedale Infermi di Rimini, dove gli venne diagnosticato un cancro del retto infra ed extraperitoneale con esteso interessamento linfonodale. Il 20 luglio il paziente venne sottoposto ad intervento chirurgico. Poiché furono riscontrate metastasi diffuse, i medici maturarono la convinzione che al paziente rimanessero pochi mesi di vita. L’analisi istologica confermò la diagnosi. Il paziente venne sottoposto a chemioterapia.

    Il 3 settembre seguente il paziente, che era responsabile di una Casa-Famiglia della “Comunità Papa Giovanni XXIII”, incontrò il Servo di Dio Don Oreste Benzi, che lo affidò all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Alessandra Sabattini, coinvolgendo nella preghiera l’intera comunità. Da quel momento le condizioni dell’infermo migliorarono notevolmente. Negli anni 2013-2014 furono effettuati accertamenti clinici e visite oncologiche in cui non fu riscontrata alcuna recidiva del cancro.

    Appare evidente la concomitanza cronologica e il nesso tra l’invocazione alla Ven. Serva di Dio e la guarigione dell’uomo, che in seguito ha goduto di buona salute ed è stato in grado di gestire una normale vita relazionale.

    Sulla guarigione, ritenuta miracolosa, presso la Curia di Rimini dal 12 gennaio al 28 agosto 2015 fu istruita l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto dell’8 aprile 2016. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 24 gennaio 2019 ha riconosciuto che la guarigione fu rapida, completa e duratura, inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche. Il 13 giugno 2019 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. Il 1° ottobre 2019 ha avuto luogo la Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, presieduta da me, Card. Angelo Becciu.

    Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Ven. Servae Dei Alexandrae Sabattini, Christifidelis Laicae, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuiusdam viri a “adenocarcinoma della giunzione retto-sigmoidea, metastatizzato”.

 

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

 

    Datum Romae, die 2 mensis Octobris a. D. 2019.

 

 

ANGELUS Card. BECCIU

Praefectus

 

                                                                              +  MARCELLUS BARTOLUCCI

                                                                                Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                            a Secretis

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

ARIMINENSIS

Beatificationis et Canonizationis

Servae Dei

ALEXANDRAE SABATTINI

Christifidelis Laicae

(1961-1984)

_____________________

Super Virtutibus

 

       «Quando ho amato davvero, ho sentito che Dio riempiva tutto e tutti».

 

     Così scriveva la Serva di Dio Sandra Sabattini, in una delle sue quotidiane riflessioni. E proprio alla luce di questo amore si comprende il suo percorso di vita, breve ma intensamente profuso nella disponibilità a compere la volontà del Signore e nella generosità verso i fratelli, particolarmente quelli più bisognosi.

     La Serva di Dio nacque a Riccione, in provincia e diocesi di Rimini, il 19 agosto 1961, e venne battezzata il giorno seguente. All’età di quattro anni, la famiglia, di condizioni piuttosto modeste, si trasferì presso la canonica della parrocchia di San Girolamo in Rimini, dove era parroco lo zio Giuseppe, fratello della madre. La Serva di Dio si accostò alla mensa eucaristica il 3 maggio 1970 e ricevette la cresima il 16 aprile 1972. A poco più di dieci anni cominciò a scrivere riflessioni e pensieri spirituali all’insaputa di tutti, precoce sintomo di un intenso percorso spirituale destinato a portarla lontano. Tra le sue prime considerazioni leggiamo questa frase illuminante di tutto il suo percorso: «La vita vissuta senza Dio è un passatempo, noioso o divertente, con cui giocare in attesa della morte».

      A dodici anni incontrò don Benzi e la comunità Papa Giovanni XXIII; due anni dopo partecipò ad un soggiorno sulle Dolomiti per adolescenti con disabili gravi, dal quale ritornò con il proposito di impegnarsi a loro favore. «Ci siamo spezzate le ossa, ma quella è gente che io non abbandonerò mai»: questo il suo commento all’esperienza vissuta con tanto entusiasmo. Sempre più intensa e limpida la sua fede, era facile trovarla in adorazione davanti all’Eucaristia o, seduta a terra, assorta in meditazione o nella preghiera dei Salmi. Nei disabili e nei tossicodipendenti ella vedeva il volto di Gesù sofferente e li andava a cercare di casa in casa per servirli e aiutarli.  L’amore di Sandra per il Signore si rifletteva in tutti coloro che venivano a contatto con lei: la sua persona emanava gioia ed entusiasmo che invogliavano anche gli altri a compiere un cammino di fede.

     Nel 1980 ottenne il diploma di maturità scientifica a Rimini e poi si iscrisse a medicina all'università di Bologna. Si trattò di una scelta maturata nella faticosa ricerca del progetto di Dio su di lei: uno dei suoi sogni era di essere medico missionario in Africa. Nel frattempo impegnava il suo tempo libero nelle comunità terapeutiche per il recupero dei tossicodipendenti nella Comunità Papa Giovanni XXIII. In quel periodo iniziò una relazione sentimentale con Guido Rossi, un ragazzo poco più grande di lei, con il quale condivideva la partecipazione alla Comunità e con cui iniziò a progettare il futuro.

     Nell’incontro con i poveri e nella disponibilità a servirli, Sandra riconobbe la sua vocazione: l’unione intima con Dio, alimentata dalla preghiera, in un cammino di fraternità alla sequela di Gesù, povero e servo, che condivide la vita degli ultimi, obbedendo al Padre. La Serva di Dio si contraddistinse non solo per le qualità umane, ma soprattutto per la profondità della sua vita spirituale: fu una giovane donna ricca di fede, sensibile alla voce di Dio e pronta ad accogliere la sua volontà, attenta e disponibile ai problemi di tutti. Intensa e costante fu la sua propensione alla carità. Nell’ambiente in cui visse, non di rado attraversato da problematiche esistenziali, si mostrò sempre soave nell’atteggiamento e forte nelle decisioni, paziente e serena nelle situazioni difficili, modello di amore e di condivisione, di umiltà e di mitezza.

     Il 29 aprile 1984, ad Igea Marina, mentre andava ad un incontro della Comunità, venne investita da un’auto ed entrò in coma. Trasportata d’urgenza all’ospedale di Rimini, venne subito dopo trasferita a Bologna, ma non si riprese più e morì il 2 maggio seguente.

     In virtù della fama di santità, dal 27 settembre 2006 al 6 dicembre 2008 presso la Curia ecclesiastica di Rimini fu celebrata l’Inchiesta Diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 18 giugno 2010 Preparata la Positio, si è discusso, secondo la consueta procedura, se la Serva di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù. Con esito positivo, il 14 novembre 2017 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 6 marzo 2018, presieduta da me, Card. Angelo Amato, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.

     Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Temperantia et Fortitudine, iisque adnexis, in gradu heroico, Servae Dei Alexandrae Sabattini, Christifidelis Laicae, in casu et ad effectum de quo agitur.

 

     Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

 

     Datum Romae, die 6 mensis Martii a. D. 2018.

    

 

 

ANGELUS Card. AMATO, S. D. B.

Praefectus

 

                                                                           + MARCELLUS BARTOLUCCI

                                                                            Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                            a Secretis