Causa in corso
Adele Bonolis
- Venerabile Serva di Dio -

Adele Bonolis

(1909 - 1980)

Venerabilità:

- 21 gennaio 2021

- Papa  Francesco

Fedele laica, Fondatrice delle Opere di Assistenza e Redenzione Sociale, l'equilibrio umano le consentì di conciliare una intensa vita apostolica con la preghiera e l’ascolto delle persone

  • Biografia
  • Decreto sulle Virtù
“Ogni anima è parola di Dio non ripetuta”

 

    La Venerabile  Serva di Dio Adele Bonolis nacque a Milano (Italia) il 14 agosto 1909. Dopo aver conseguito il diploma di Licenza Commerciale, lavorò come impiegata. Contemporaneamente partecipava alla vita parrocchiale impegnandosi nell’Azione Cattolica, di cui divenne dirigente. Coltivava una profonda vita interiore, alla cui base vi era l’Eucaristia, ricevuta quotidianamente.

    Nel 1932, durante un corso di esercizi spirituali, conobbe la professoressa Giuseppina Achilli, con la quale condivise la vita di ascesi e di apostolato. Con il suo aiuto, ottenne la Licenza liceale e si laureò in Filosofia nel 1944, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nel 1946 si iscrisse alla Facoltà di Medicina, sostenendo alcuni esami ma senza conseguire la Laurea. Decise di dedicarsi all’assistenza delle persone più bisognose di aiuto spirituale e materiale, dopo essersi donata a Dio con una consacrazione privata.

    Illuminata dalla direzione spirituale di sacerdoti e religiosi, sostenuta materialmente dall’Arcivescovo di Milano, il Cardinal Giovanni Battista Montini, futuro San Paolo VI, con la collaborazione di alcune amiche, nel 1950, diede inizio a Milano alla Casa di Orientamento Femminile (COF) destinata ad accogliere prostitute e ragazze-madri con i loro bambini. Tre anni dopo, fondò per le ex-carcerate la Casa di Orientamento per le Dimesse da Istituti Correzionali (CODIC) e, nel 1957, l’Opera Assistenza Fraterna (As.Fra.) per gli ex-carcerati e i dimessi da manicomi giudiziari, aprendo successivamente la stessa Opera a persone psichicamente fragili e labili. Nel 1962, fondò l’associazione Amicizia per persone desiderose di aiutarsi nella vita spirituale e disposte a donarsi al prossimo. In queste attività, amava ripetere tre parole che divennero per lei un programma di vita: “Prudenza, Previdenza, Provvidenza”. Il 7 dicembre 1959 ricevette la medaglia d’oro di benemerenza dal Comune di Milano e, negli anni successivi, ebbe vari riconoscimenti e diplomi di merito dal Ministero di Grazia e Giustizia.

    Nel giugno 1976, durante un ritiro spirituale ad Anghiari, avvertì i primi sintomi del tumore all’intestino, per il quale fu operata il 13 dicembre 1978.

    Morì a Milano l’11 agosto 1980, all’età di 71 anni.

    La Venerabile Serva di Dio visse eroicamente la virtù della fede, che la sostenne soprattutto nei momenti più difficili. Nutrì il suo rapporto con il Signore attraverso la preghiera, in particolare l’amore all’Eucarestia e il Santo Rosario. L’equilibrio umano le consentì di conciliare una intensa vita apostolica con la preghiera e l’ascolto delle persone.

    Visse eroicamente la virtù della speranza nell’abbandono alla Divina Provvidenza. Era convinta che, davanti agli ostacoli ed alle contrarietà, solo la fiducia in Dio poteva sorreggerla. Così avvenne durante i momenti di malattia e dolore. Le persone che si recarono a farle visita la videro sorridente fino all’ultimo, abbandonata in Dio, certa del Suo amore e della vita eterna.

    Non esitò a dare tutta se stessa per la gloria di Dio e per la salvezza delle persone, preoccupandosi non solo della loro salute fisica ma anche di quella spirituale. Il sorriso e la pazienza con le quali accoglieva e trattava gli ospiti delle Case da lei fondate, nascevano da un autentico amore per Dio e per l’umanità.

    L’amore per Dio, infatti, era la sorgente del suo instancabile amore verso il prossimo, sotto il duplice aspetto: quello materiale, finalizzato a soccorrere gli altri nelle esigenze quotidiane, e quello morale del conforto e accompagnamento. Amava ripetere: “Ogni anima è parola di Dio non ripetuta” e come tale va amata, aiutata a ritrovare la propria dignità filiale. Il modo in cui esercitava la carità verso il prossimo era caratterizzato da comprensione e delicatezza nel tratto, amabilità e finezza.

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

MILANO

 

BEATIFICAZIONE e CANONIZZAZIONE

della Serva di Dio

ADELE BONOLIS

Fedele laica, Fondatrice delle Opere di Assistenza e Redenzione Sociale

(1909-1980)

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Decreto sulle Virtù

 

    “Vidi come scopo del mio apostolato nel mondo questo: restaurare nelle creature l’ordine dell’Amore, rivendicare l’Amore conculcato, riparare l’Amore indegnamente usato”.

    Per la “restaurazione dell’amore” la Serva di Dio Adele Bonolis ha speso tutte le proprie energie. Le virtù cristiane, che ha esercitato con tanto ardore, hanno fatto di lei una prova vivente del fatto che “Dio è amore: chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui” (1Gv 4,16).

    La Serva di Dio nacque a Milano il 14 agosto 1909 e venne battezzata nella parrocchia della Basilica di Sant’Ambrogio, dove abitò per tutta la vita. Lavorando come impiegata e studiando al contempo, conseguì la licenza magistrale, poi anche quella classica e nel 1944 si laureò in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Si iscrisse anche alla facoltà di medicina presso l’Università degli Studi di Milano, ma interruppe l’impegno accademico per dedicarsi esclusivamente ad aiutare i bisognosi. In quegli stessi anni si consacrò a Dio con voti privati. Si impegnò moltissimo nell’Azione Cattolica, alla quale aveva aderito attivamente fin dall’infanzia. Insegnò filosofia a Milano e, per quasi dieci anni, religione cattolica presso il liceo Giovanni Berchet. 

    Incoraggiata da alcuni sacerdoti e religiosi e contando sull’aiuto di alcune amiche, aprì la Casa di Orientamento Femminile per accogliere prostitute e ragazze madri con i loro bambini. Fondò la Casa di Orientamento per le Dimesse da Istituti Correzionali. Sincerità e responsabilità, pazienza e fermezza, vivere insieme in una casa e lavorare furono il fondamento della sua opera educativa. Istituì la Villa Salus per donne con infermità mentale. Per uomini già detenuti o dimessi da istituti psichici creò l’Assistenza Fraterna e la Casa San Paolo. In tutte queste opere fu sostenuta, anche materialmente, dall’Arcivescovo di Milano, Giovanni Battista Montini, oggi San Paolo VI. Si prese cura della formazione dei membri dell’Associazione Amicizia, che ella stessa istituì e che dal 1962 assunse la proprietà e la conduzione delle Opere.

    Tutta questa operosità della Serva di Dio sorgeva dalla sua fede profonda, dalla sua ferma speranza e dall’esperienza sincera dell’amore di Dio. Nella persona umana vedeva la grandezza di Dio che crea e santifica. Nutriva costantemente la propria vita interiore con l’Eucaristia quotidiana, la preghiera, la meditazione della Parola di Dio e gli esercizi di pietà in parrocchia. Aveva grande stima del Battesimo, quale unica, vera ed essenziale via per consegnarsi alla Santissima Trinità, e del ruolo dei laici nella Chiesa. Era obbediente verso il magistero dei Pastori e ascoltava il consiglio dei sacerdoti. Si riconosceva amata da Dio e desiderava che tutti, specialmente gli uomini e le donne dal cuore ferito, facessero per mezzo di lei esperienza dell’amore del Signore. In ogni cosa ricercava la divina volontà. I riconoscimenti di cui venne insignita dalla Chiesa e dalla società non scalfirono la sua umiltà e il suo modo di vivere sobrio e semplice.

    Nel 1976 comparvero i primi sintomi di una grave malattia e fu sottoposta ad intervento chirurgico. Nel peggioramento del proprio stato di salute la Serva di Dio conservò sempre la serenità interiore e portò avanti, finché riuscì, la propria attività per i bisognosi e gli emarginati. Si spense santamente a Milano l’11 agosto 1980. La memoria della sua fede e carità, rimasta viva col passare del tempo anche per le Opere da lei fondate, crebbe e diffuse una vera fama di santità.

    In virtù di essa si è aperta la Causa di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio. Presso la Curia ecclesiastica di Milano si svolse dal 31 gennaio al 14 dicembre 2003 l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica venne riconosciuta da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 16 dicembre 2005. Preparata la Positio, si è discusso secondo consuetudine se la Serva di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù cristiane. Il 20 febbraio 2020 il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi ebbe esito favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi, riuniti nella Sessione Ordinaria del 12 gennaio 2021, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in modo eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Sono provate le virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza ed annesse in grado eroico della Serva di Dio Adele Bonolis, Fedele laica, Fondatrice delle Opere di Assistenza e Redenzione Sociale, nel caso e per il fine di cui si tratta.

    Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Roma, 21 gennaio 2021.

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                    + Fabio Fabene

                                    Arciv. tit. di Montefiascone

                                    Segretario

 

 

 

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

MEDIOLANENSIS

 

BEATIFICAZIONIS et CANONIZATIONIS

Servae Dei

ADELAIDIS BONOLIS

Christifidelis Laicae,

Fundatricis Operum v.d. “di Assistenza e Redenzione Sociale”

 (1909-1980)

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Decretum Super Virtutibus

 

    “Hoc uti propositum apostolatus mei in mundo vidi, id est in creaturis Caritatis ordinem restaurare, conculcatam Caritatem expetere, Caritatem indigne abusam reparare”.

    Ad “caritatis refectionem” Serva Dei Adelaidis Bonolis vires cunctas impendit. Christianae virtutes, quas tanto ardore exercuit, huius vivo documento sunt, quod “Deus caritas est; et, qui manet in caritate, in Deo manet, et Deus in eo manet” (1Gv 4,16).

    Serva Dei Mediolani die 14 mensis Augusti anno 1909 nata et in Basilicae Sancti Ambrosii paroecia, ubi cunctam per vitam habitavit, est baptizata. Opus faciens et simul studia colens, magistrae licentiam consecuta est, postea humanitatis studiorum licentiam quoque, atque anno 1944 philosophiae doctoris gradum apud Universitatem Catholicam Sacri Cordis Iesu est adepta. Facultatis medicinae apud Universitatem Studiorum Mediolanensem studia inchoavit at opus academicum, ut ad indigentibus succurendum se traderet, intermisit. Iisdem annis seipsam Deo privatis votis consecravit. In Actionem Catholicam maxime institit, cui iam a pueritia laboriose adhaeserat. Mediolani phisolophiam et, fere decem per annos, religionem catholicam apud lycaeum Ioanni Berchet dicatum docuit.

    Aliquibus sacerdotibus religiosisque hortantibus atque nonnullis amicis adiuvantibus, “Domum ad Feminas Dirigendas”, ubi meretrices innuptaeque matres cum pueris hospitio reciperentur, aperuit. “Domum ad Demissas ex Ergastulo Dirigendas” fundavit. Sinceritas et sui ipsius auctoritas, patientia et firmitudo, una in domo vivere et opus quoddam facere eius institutionis operae fundamentum fuerunt. “Villam Salutem” ad mulieres mente infirmas instituit. Ad homines olim carceratos vel ex institutis ad sanandos dementes demissos “Fraternum Auxilium” et “Domum Sancti Pauli” fundavit. Omnibus in his operis ab Archiepiscopo Mediolanensi, Ioanne Baptista Montini, hodie Sancto Paolo VI, pecunia quoque fauta est. “Societatis Amicitiae” membrorum curam ipsa gerit, quam instituit quaeque ab anno 1962 Operarum possessionem et regimen sumpsit.

    Omnis haec Servae Dei industria alta fide, firma spe sinceraque caritatis Dei experientia oriebatur. Creantis sanctificantisque Dei magnitudinem in homine intuebatur. Interiorem vitam cotidiana Eucharistia, precatione, Verbi Dei meditatione, pietatisque exercitiis in paroecia continenter alebat. Ut solam, veram et necessariam viam ad se Sanctissimae Trinitati committendum Baptisma reverebatur, necnon laicorum partem in missione Ecclesiae. Oboedientiam Pastorum magisterio praestabat et sacerdotum consilio auscultabat. Se a Deo diligi agnoscebat et omnes, in primis vulnerati cordis viros mulieresque, caritatem Dei per eam ipsam experiri. In omnibus Dei volutatem quaerebat. Insigna, quibus est ab Ecclesia societateque exornata, eius humilitatem atque sobrium simplicemque vivendi modum minime attenuaverunt.

    Anno 1976 prima gravis cuiusdam morbi signa in ea apparuerunt et chirurgica sectio ei est adhibita. Ingravescenti infirmitate Serva Dei intimam quietem semper conservavit et, donec valeret, opus suum pro egenis exclusisque perrexit. Mediolani die 11 mensis Augusti anno 1980 sancte perivit. Eius fidei caritatisque memoria, progrediente tempore et Operis ab ea fundatis permanens, crevit atque veracem quandam sanctitatis famam vulgavit.

    Hanc ob rem Servae Dei Causa Beatificationis et Canonizationis est incepta. Iuxta Curia ecclesiasticam Mediolanensem a die 31 mensis Ianuarii ad diem 14 mensis Decembris anno 2003 Inquisitio dioecesana celebrata est, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 16 mensis Decembris anno 2005 est recognita. Positione confecta, secundum consuetudinem disceptatum est an Serva Dei heroico in gradu virtutes christianas excoluisset. Peculiaris Consultorum Theologorum Congressus die 20 mensis Februarii anno 2020 faustum exitum habuit. Patres Cardinales et Episcopi, die 12 mensis Ianuarii anno 2021 Ordinaria in Sessione congregati, Servam Dei heroum in modum theologales, cardinales iisque adnexas virtutes exercuisse professi sunt.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Fortitudine et Temperantia iisque adnexis in gradu heroico Servae Dei Adelaidis Bonolis, Christifidelis Laicae, Fundatricis Operum v.d. “di Assistenza e Redenzione Sociale”, in casu et ad effectum de quo agitur.

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 21 mensis Ianuarii a.D. 2021.

 

Marcellus Card. Semeraro

Praefectus

 

                                    + Fabius Fabene

                                    Archiep. tit. Faliscodunensis

                                    A Secretis