Causa in corso
Alfonso Ugolini
- Venerabile Servo di Dio -

Alfonso Ugolini

(1908 - 1999)

Venerabilità:

- 23 novembre 2020

- Papa  Francesco

Sacerdote diocesano, affrontò le vicende della vita con la serenità d’animo propria di chi sa che la grazia divina è più forte di ogni avversità umana e di questa speranza si fece mediatore nel confessionale

  • Biografia
Si prese cura delle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione nel territorio, senza fare distinzioni di appartenenza religiosa o politica, con particolare attenzione agli immigrati, ai nomadi e ai rom

 

    Il Venerabile Servo di Dio Alfonso Ugolini nacque il 22 agosto 1908 a Thionville (Francia), in una famiglia originaria di Pianoro, frazione del comune di Lama Mocogno (Modena, Italia), costretta ad emigrare in cerca di sostentamento. Un anno dopo la nascita, la famiglia rientrò al paese di origine e, nel 1915, si trasferì a Sassuolo. Morta la madre, quando ancora era in tenera età, il padre, uomo di profonda fede e capace di adattarsi anche ai più duri lavori, nonostante la scarsa salute, pur di mantenere la famiglia, fu l’educatore dei figli con l’esempio e la parola. Terminate le scuole elementari, iniziò a lavorare. In tale contesto approfondì la sua formazione religiosa, in particolare durante la catechesi in preparazione alla Prima Comunione. In questo periodo si affidò alla direzione spirituale dell’Arciprete della chiesa parrocchiale di S. Giorgio di Sassuolo, sotto la cui guida cominciò una regolare vita di preghiera, di meditazione e di frequenza ai Sacramenti. Verso i diciassette anni ebbe la tisi e, quando guarì, l’Arciprete lo assunse come sacrista. Ben presto divenne punto di riferimento per i parrocchiani, dando consigli di vita spirituale, guidando le persone alla preparazione al Sacramento della Confessione ed essendo valido catechista. Quando morì anche il padre, la parrocchia diventò la sua seconda casa e famiglia. Nel 1950, seguendo il desiderio di consacrarsi a Dio nella vita religiosa, entrò a far parte dell’Istituto Secolare “Servi della Chiesa”, fondato dal Servo di Dio Dino Torreggiani. Anche da consacrato, continuò il servizio di sacrista e la dedizione al prossimo, in particolare nell’Unitalsi e verso le famiglie povere, istituendo per esse l’associazione Fraterno Aiuto Cristiano (F.A.C.). Nel 1972 iniziò la sua preparazione al sacerdozio, che ricevette il 7 settembre 1973, all’età di 65 anni. Anche da presbitero, rimase nella chiesa di S. Giorgio in Sassuolo. Il suo ministero si distinse soprattutto per l’assiduità al confessionale e la carità verso gli ammalati.

    Morì il 25 ottobre 1999 a Sassuolo (Italia).

    Il Venerabile Servo di Dio visse le virtù cristiane in forma eroica sia da laico che da consacrato e sacerdote. L’eroicità della virtù della fede si manifestava nella costante preghiera, alimentata dall’adorazione eucaristica, dalla meditazione della Sacra Scrittura, dalla recita del rosario e dalla devozione ai Santi. Visse la virtù della speranza in modo eroico nell’abbandono totale in Dio. Affrontò le vicende della vita con la serenità d’animo propria di chi sa che la grazia divina è più forte di ogni avversità umana. Di questa speranza si fece mediatore nel confessionale. La virtù eroica della carità verso Dio si riversava nell’amore verso il prossimo. Si prese cura delle situazioni di maggiore povertà ed emarginazione nel territorio, senza fare distinzioni di appartenenza religiosa o politica, con particolare attenzione agli immigrati, ai nomadi e ai rom, cercando non solo di offrire aiuto materiale, ma anche curando l’incontro personale, in un dialogo in cui non mancava l’annuncio evangelico. Visse la carità anche nella dedizione al confessionale e alla direzione spirituale.