Causa in corso
Antonia Lesino
- Venerabile Serva di Dio -

Antonia Lesino

(1897 - 1962)

Venerabilità:

- 22 maggio 2021

- Papa  Francesco

Dell’Istituto Secolare “Piccola Famiglia Francescana”, come vera francescana nello spirito, visse la secolarità nella quotidianità. Sapeva diffondere lo spirito di fede in ogni occasione e parlava delle cose di Dio appena le era possibile

  • Biografia
  • Decreto sulle Virtù
Mentre come infermiera curava una ferita, era solita affermare: "so di medicare Gesù"

 

    La Venerabile Serva di Dio Antonia Lesino nacque a Milano (Italia) l’11 ottobre 1897, in una famiglia profondamente cristiana. Nel 1925 iniziò a frequentare la chiesa francescana di Sant’Angelo, dove incontrò P. Arcangelo Mazzotti, O.F.M., futuro Arcivescovo di Sassari, e suo fratello, il Servo di Dio Ireneo Mazzotti, O.F.M., che le divenne, poi, padre spirituale. La vicinanza con questi sacerdoti francescani fu importante per la scelta della spiritualità serafica. Il 14 giugno 1925, infatti, aderì al Terz’Ordine Francescano con il nome di Chiara e, compiuto l’anno di noviziato, l’11 luglio 1926 emise la professione.

    Sentendosi chiamata alla vita monastica, ma non potendo lasciare la madre ammalata, il 26 dicembre 1932 entrò nella “Piccola Famiglia Francescana”, Istituto Secolare fondato nel 1929 dal menzionato P. Ireneo Mazzotti. Nel 1941 frequentò un corso di formazione infermieristica e, ottenuto il diploma, si mise a servizio delle persone sofferenti. Dal 1940 al 1942 svolse il compito di Maestra delle Novizie dell’Istituto Secolare. Con la morte della madre, poté coronare il sogno che coltivava fin da giovane e, il 5 maggio 1943, entrò nel Monastero delle Clarisse di Trevi. Il 18 settembre 1947, emise la professione dei voti semplici. Esercitò soprattutto l’ufficio di questuante fin quando, nel 1950, venne ricoverata presso l’Ospedale Maggiore di Milano. Su consiglio del P. Ireneo Mazzotti e con il consenso della Superiora di Trevi non tornò in Monastero ma rientrò nella “Piccola Famiglia Francescana”, nel Cenacolo francescano “Maria Assunta” di Ome (Brescia, Italia), Casa Madre dell’Istituto.

    Morì improvvisamente a Brescia (Italia) il 24 febbraio 1962, investita da una macchina mentre stava attraversando sulle strisce pedonali.

    La Venerabile Serva di Dio visse eroicamente la virtù della fede, che nutriva con la preghiera. Mentre come infermiera curava una ferita, era solita affermare: so di medicare Gesù. Nell’Eucaristia trovava i rimedi necessari per superare le difficoltà della vita. Sapeva diffondere lo spirito di fede in ogni occasione e parlava delle cose di Dio appena le era possibile.

    Visse la virtù della speranza in modo speciale, sempre serena nelle avversità, riusciva ad infondere fermezza e coraggio a chi le stava accanto. Confidando nel Signore, non considerava importanti le cose di questo mondo, convinta che la vita è un cammino verso l’eternità.

    Verso Dio il suo amore si esprimeva nell’odiare e fuggire il peccato tanto veniale quanto mortale, cercando di compiere sempre la volontà divina, riconoscendo che il Signore era il suo tutto. Soffriva nel sapere che il Signore era offeso dai peccatori e pregava per essi. La sua carità verso il prossimo era radicata in Cristo che vedeva presente soprattutto negli infermi che assisteva con dolcezza, professionalità e disponibilità, anche nei casi più difficili.

    Come vera francescana nello spirito, visse la secolarità nella quotidianità. La sua povertà fu ricerca della fraternità e del primato di Dio. La sua preparazione fino a conseguire il diploma di infermiera ebbe nella sua vita molteplici occasioni di manifestarsi come competente servizio e dedizione verso i malati. Visse la spiritualità vittimale per la santificazione dei sacerdoti, caratteristica del periodo e dell’Istituto.

 

CONGREGAZIONE DELLE CAUSE DEI SANTI

 

BRESCIA

 

BEATIFICAZIONE e CANONIZZAZIONE

della Serva di Dio

ANTONIA LESINO

dell’Istituto Secolare

“Piccola Famiglia Francescana”

(1897-1962)

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DECRETO SULLE VIRTU'

 

    “Il dono di noi stesse a Dio in una vita di unione in mezzo al mondo, è la particolare missione della Piccola Famiglia Francescana nella Chiesa, per comunicare Dio vivente nell'anima umana a tutti i nostri fratelli in Cristo Signore”.

    Così la Serva di Dio Antonietta Lesino delineava il carisma della Piccola Famiglia Francescana, che ella si impegnò a vivere pienamente nel secolo mediante la professione dei voti, facendo della sua anima la “mistica cella” in cui unirsi quotidianamente al “suo Dio e suo tutto”.

    La Serva di Dio nacque a Milano l’11 ottobre 1897 e venne battezzata nella parrocchia di Santa Maria Incoronata con il nome di Antonietta Emma. Ebbe la prima educazione in famiglia. Fin da ragazza si mostrò incline alla preghiera ed emise privatamente i voti religiosi. Passò la giovinezza nell’assistenza alla mamma inferma e lavorando come operaia presso un’industria tessile.

    Incontrò Padre Arcangelo Mazzotti dell’Ordine dei Frati Minori, poi Arcivescovo di Sassari, che, divenuto suo direttore spirituale, la introdusse alla spiritualità francescana. L’anno successivo professò la regola del Terz’Ordine Francescano e prese il nome di Chiara. Desiderando compiere un ulteriore passo nella sequela Christi, il 26 dicembre 1932 si consacrò nella “Piccola Famiglia Francescana”, l’Istituto Secolare avviato dal Servo di Dio Padre Ireneo Mazzotti dell’Ordine dei Frati Minori. Per circa undici anni la Serva di Dio visse con impegno lo spirito di umiltà e di servizio proprio dell’Istituto, coltivando un’intensa vita interiore, secondo l’ispirazione marcatamente contemplativa voluta dalla cofondatrice Vincenza Stroppa. La Serva di Dio edificò le sorelle con il suo esempio e svolse anche l’incarico di maestra delle novizie.

    Nel 1943, a seguito della morte della mamma, chiese di essere accolta tra le Clarisse di Trevi in Umbria. Vestì l’abito religioso, assunse il nome di Chiara Giuseppina del Bambino Gesù ed emise la professione semplice. Si dedicò con generosità all’ufficio di questuante. Nel 1950 venne ricoverata presso l’Ospedale Maggiore di Milano. Su consiglio del Servo di Dio Padre Ireneo Mazzotti e con il consenso della Abbadessa di Trevi non tornò più in comunità. Rientrò quindi nella “Piccola Famiglia Francescana”, che tanto amava.

    La Serva di Dio predilesse la via dell’umiltà e dell’obbedienza per conseguire una sempre più perfetta imitazione di Cristo e dilatare il suo cuore ad accogliere ogni persona. Era grata al Signore per essere nata nella Chiesa, meditava assiduamente le verità della fede e ne parlava agli altri con anelito evangelizzatore. Unita a Gesù e alla Vergine Maria, secondo le Costituzioni dell’Istituto all’epoca aggiunse ai tre voti l’offerta di se stessa quale vittima per la santificazione dei sacerdoti. Seppe accettare le contrarietà fisiche e morali che la vita le presentava. Praticò il digiuno e la penitenza, amò il silenzio ed il raccoglimento.

    Le fu affidata la cura del Cenacolo francescano “Maria Assunta” di Ome, presso Brescia, che era anche Casa Madre dell’Istituto, adibita all’accoglienza delle sorelle. Paziente e laboriosa, considerava un privilegio svolgere gli incarichi più umili. In povertà e “perfetta letizia” esortava le sorelle a considerare ogni sacrificio come dono del Signore. Si prodigò in aiuto di quanti avevano bisogno. Visitava e consolava i malati con la parola, con il conforto e con le cure che, da provetta infermiera, sapeva prestare al bisogno. Fu apprezzata pertanto da tutta la popolazione, ammirata per la sua grande bontà. Morì improvvisamente per un incidente d’auto il 24 febbraio 1962 a Brescia.

    In virtù della vasta fama di santità che aveva circondato in vita ed in morte la Serva di Dio si diede avvio alla sua Causa di Beatificazione e Canonizzazione. Presso la Curia ecclesiastica di Brescia si svolse dal 25 giugno 1969 al 17 gennaio 1973 il Processo Informativo, cui fu aggiunta il 15 giugno 2006 un’Inchiesta diocesana suppletiva. Di entrambi la validità giuridica fu riconosciuta da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 30 maggio 2008. Preparata la Positio si è discusso, secondo la consueta procedura, se la Serva di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù cristiane. I Consultori Teologi il 26 maggio 2020 hanno espresso il loro voto favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 18 maggio 2021, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.

    Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti della Congregazione delle Cause dei  Santi, ha oggi dichiarato: Sono provate le virtù teologali  Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza ed annesse in grado eroico della Serva di Dio Antonia Lesino, dell’Istituto Secolare “Piccola Famiglia Francescana”, nel caso e per il fine di cui si tratta.

    Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Dato a Roma il 22 maggio nell’anno del Signore 2021.

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                    + Fabio Fabene

                                    Arciv. tit. di Montefiascone

                                    Segretario

 

 

 

CONGREGATIO DE CAUSIS SANCTORUM

 

BRIXIENSIS

 

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Servae Dei

ANTONIAE LESINO

ex Instituto Saeculari

vulgo “Piccola Famiglia Francescana”

(1897-1962)

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DECRETUM SUPER VIRTUTIBUS

 

    “Deo nostri ipsius oblatio per vitam communionis in mundo, peculiaris est missio in Ecclesia instituti vulgo Piccola Famiglia Francescana, ad Deum intus animam hominis viventem omnibus in Christo Domino fratribus nuntiandum”.

    Sic Serva Dei Antonia Lesino Instituti vulgo Piccola Famiglia Francescana describebat charisma, quod ipsa per vota nuncupata in saeculo plane vivere studuit animamque suam “mysticam cellam” reddidit, in qua cotidie “Deo suo et omnibus”  se iungeret.

    Serva Dei ortum duxit Mediolani die 11 mensis Octobris anno 1897 atque in paroecia Sanctae Mariae Incoronatae, nomine Antonillae Emmae, Sacro Fonte est lustrata. Familia in primis est instituta. Iam a pueritia se proclivem ad precationem ostendit votaque religiosa privatim nuncupavit. Iuventutem degit matri saepe infirmae adsidendo opusque fabrile faciendo quadam in textrina.

    Patrem Archangelum Mazzotti Ordinis Fratrum Minorum, postea Archiepiscopum Turritanum, cognovit, qui, eius spiritualis factus moderator, eam in pietatem franciscalem introduxit. Sequenti anno regulam Tertii Ordinis Sancti Francisci est professa nomenque Clarae sumpsit. In sequela Christi amplius progredi appetens, die 26 mensis Decembris anno 1932 se in Instituto vulgo Piccola Famiglia Francescana consecravit, quod Servus Dei Irenaeus Mazzotti Ordinis Fratrum Minorum condiderat. Undecim circiter per annos Serva Dei ipsius Instituti humilitatis et ministerii spiritum perstudiose vixit, interiorem vitam fervide coluit, iuxta mentem Vincentiae Stroppa confundatricis, penitus contemplativam. Serva Dei exemplo sorores aedificavit ac munere novitiarum magistrae quoque est functa.

    Anno 1943, post matris eius obitum, inter Clarissas Trebianas in Umbria accipi postulavit. Vestem religiosam induit, nomen Clarae Iosephinae ab Infante Iesu suscepit atque simplicem professionem emisit. Mendicantis muneri perficiendo se alacriter tradidit. In Maius Valetudinarium Mediolanense tamen anno 1950 est recepta. Servo Dei Irenaeo Mazzotti suadente Abbatissaque Trebiana consentiente, numquam denuo in monasterium rediit. Institutum vulgo Piccola Famiglia Francescana iterum ingressa est, quod multum diligebat.

    Serva Dei modestiae oboedientiaeque viam, ut ad usque perfectam imitationem Christi perveniret et cor suum ad omnes recipiendos amplificaret, elegit. Cum in Ecclesia nata esset, gratias Domino agebat, veritates fidei assidue meditabatur atque de iisdem ad alios, Evangelii nuntiandi proposito, loquebatur. In communione Iesu et Mariae, pro Constitutionibus Instituti illius temporis tribus et sui ipsius ad sacerdotum sanctificationem offerendi votum adiunxit. Difficilioras corporis animaeque res tolerare valuit, quas vitam ponebat. Ieiunium paenitentiamque egit, silentium meditationemque cupiebat.

    Franciscale Coenaculum, quod “Maria Assumpta” appellabatur, Homis apud Brixiam ei est commissum, quod et ut Domus Mater Instituti erat, ad sorores recipiendas adhibita. Industriosa ac patiens, humillima officia complenda Serva Dei privilegia putabat. Pauperitate et “laetitia perfecta” sorores horabatur ut sacrificia omnia, sicut dona a Deo, haberent. Indigentes adiuvandos navavit. Aegrotos visitabat et consolabatur verbis, solacio et curis, quas, ut experta quidem aegrotorum ministra, opportune praestare valebat. Quapropter ab omnibus probata est ac propter benignitatem suam admiratione adfecta. Subitanea morte, ob casum autoraedae, die 24 mensis Februarii anno 1962 Brixiae perivit.

    Illam propter sanctitatis famam, quae in vita et post obitum Servam Dei circumdedit, eius Causa beatificationis et canonizationis est incepta. Apud Curiam ecclesiasticam Brixiensiem a die 25 mensis Iunii anno 1969 ad diem 17 mensis Ianuarii 1973 Processus Informativus est habitus, cui Inquisitio dioecesana suppletiva die 15 mensis Iunii anno 2006 est adiuncta. Utriusque validitas iuridica agnita est ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 30 mensis Maii anno 2008. Positione exarata, disceptatum est, consuetam secundum normam, an Serva Dei christianas virtutes excoluisset in gradu heroico. Consultores Theologi die 26 mensis Maii anno 2020 votum adfirmativum protulerunt. Patres Cardinales et Episcopi, diei 18 mensis Maii anno 2021 Ordinaria in Sessione, Servam Dei professi sunt theologales, cardinales iisque adnexas virtutes heroum in modum exercuisse.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Fortitudine et Temperantia iisque adnexis in gradu heroico Servae Dei Antoniae Lesino, ex Instituto Saeculari vulgo “Piccola Famiglia Francescana”, in casu et ad effectum de quo agitur.

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 22 mensis Maii a. D. 2021.

 

Marcellus Card. Semeraro

Praefectus

 

                                    + Fabius Fabene

                                    Archiep. tit. Faliscodunensis

                                    a Secretis