Causa in corso
Antonio Maria da Lavaur (al secolo: Francesco Leone Clergue)
- Venerabile Servo di Dio -

Antonio Maria da Lavaur (al secolo: Francesco Leone Clergue)

Venerabilità:

- 23 gennaio 2020

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- (1825 - 1907)

Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; durante le apparizioni dell’Immacolata a Lourdes, non lontano dalla sua parrocchia, nel 1858 incontrò Santa Bernadette Subirous. Svolse a Lourdes un fecondo ministero di predicatore e confessore

  • Biografia
  • Decreto sulle Virtù
Fu apostolo dei poveri, del cui benessere materiale e spirituale si prese cura

 

    Il Venerabile Servo di Dio Maria Antonio da Lavaur (al secolo Francesco Leone Clergue) nacque a Lavaur (Francia) il 23 dicembre 1825. Entrato nel Seminario di Tolosa nel 1836, fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1850. Nominato vicario parrocchiale a Saint-Gaudens, si distinse per l’intensa vita spirituale e per la creatività pastorale, dando vita a diversi movimenti e associazioni. Nel 1853, maturò il desiderio di entrare nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini e, il 27 maggio 1855, iniziò il noviziato a Marsiglia. Un anno dopo, il 13 giugno 1856, il Servo di Dio emise la professione religiosa. Nel 1857, fu inviato a Tolosa per fondare un nuovo Convento cappuccino, essendo stato soppresso il precedente, durante la Rivoluzione Francese. Con l’aiuto della popolazione locale, il Venerabile Servo di Dio riuscì a costruire il nuovo Convento la cui chiesa, dedicata a San Ludovico di Tolosa, fu consacrata nel 1861. Il Venerabile Servo di Dio si dedicò particolarmente alla predicazione e alle missioni popolari, all’organizzazione del Terz’Ordine Francescano, all’assistenza dei poveri ai quali offriva quotidianamente un pasto caldo, all’aiuto dei ragazzi bisognosi e alla cura delle vocazioni religiose e sacerdotali. Grazie al suo aiuto, fu portata a termine la costruzione della chiesa dell’Immacolata Concezione a Tolosa e, più tardi, quella della cappella di Nostra Signora della Consolazione a Lavaur, suo paese natale. Nel 1858, a Lourdes, incontrò Santa Bernadette Soubirous. Nel 1863, nella cittadina mariana, organizzò, per la prima volta, le processioni aux flambeaux, con il SS. Sacramento, per i malati, la preghiera notturna, la costruzione, nei pressi del santuario, della Via Crucis e della croce di Gerusalemme, il calvario e le grotte delle Espélugues, dedicate alla Madonna Addolorata e a Santa Maria Maddalena. Il Servo di Dio visse con dolore le conseguenze della guerra franco-prussiana, offrendosi tra l’altro come volontario per assistere spiritualmente i soldati. Fece fronte al complesso legislativo anticlericale e alla soppressione di tutti gli Ordini religiosi tra il 1880 e il 1903 riuscendo, nonostante gravi difficoltà e mediante la benevolenza popolare, a evitare la chiusura del convento di Tolosa da lui fondato. Morì l’8 febbraio 1907 a Tolosa (Francia).

    Il Venerabile Servo di Dio si dedicò alla predicazione popolare, ai poveri e ai malati, come pure all’organizzazione di pellegrinaggi a vari santuari mariani, in particolare a Lourdes. Così egli scriveva: “Lourdes è la perpetua primavera dell’anima, il luogo dove il Cielo ha sorriso alla Terra attraverso il sorriso della Vergine Immacolata. È nostra consolazione, nostra vita e nostra speranza in questa Terra di esilio, il piccolo Paradiso sulla Terra, il bacio tra il Cielo e la Terra, il luogo dove ho trovato il cielo”. In tutta la sua vita amò e soccorse i poveri. Cercava di scoprire in fondo all’anima l’immagine divina in loro impressa e il destino eterno a cui erano chiamati.

 

TOLOSA

Beatificazione e Canonizzazione del

Servo di Dio

ANTONIO MARIA DA LAVAUR

(al secolo: FRANCESCO LEONE CLERGUE)

Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini

(1825-1907)

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DECRETO SULLE VIRTU'

 

    «Annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo» (1Cor 9,16).

    Il Servo di Dio Antonio Maria da Lavaur fece di tutto perché il Vangelo fosse annunziato e per questo usò fino alla fine le proprie doti naturali, i doni della grazia divina e i valori della propria consacrazione come discepolo di San Francesco.

    Il Servo di Dio nacque a Lavaur, nella regione francese del Tarn, il 23 dicembre 1825. In famiglia apprese la fede. Aveva 11 anni quando entrò nel Piccolo Seminario di Tolosa. In seguito compì gli studi filosofici e teologici, e il 21 settembre 1850 fu promosso all’ordine del presbiterato come sacerdote diocesano. Nell’arcidiocesi di Tolosa svolse il ministero pastorale di vicario della parrocchia di Saint Gaudens e anche nelle parrocchie di Villenueve e Valentine. Per il suo spirito missionario promosse l’Associazione dei Figli di Maria, la Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli, l’Associazione per la Gioventù. Durante un’epidemia di colera, in cui si diede da fare per assistere gli ammalati, maturò il proposito di entrare nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Compiuto il noviziato e indossato l’abito francescano, il 13 giugno 1856 emise la professione religiosa.

    L’anno seguente fu mandato a Tolosa per fondare un nuovo convento cappuccino dopo la soppressione del 1792. Seppe raccogliere la generosità dei fedeli e in breve tempo la chiesa del convento venne consacrata.

    Il Servo di Dio si distinse per una forte devozione mariana. Amava i santuari dedicati alla Vergine. Durante le apparizioni dell’Immacolata a Lourdes, non lontano dalla sua parrocchia, nel 1858 incontrò Santa Bernadette Subirous. Svolse a Lourdes un fecondo ministero di predicatore e confessore, nonché guidò quasi cento pellegrinaggi. Promosse la processione aux flambeaux, la processione eucaristica e la realizzazione della grande Via Crucis. Costruì altri santuari, fra cui quello di Notre Dame du Pech.

    Fu apostolo dei poveri, del cui benessere materiale e spirituale si prese cura. Iniziò l’opera del Pane dei Poveri di Sant’Antonio, cui dedicò gran parte della sua vita. Si diede anche alla cura spirituale del Terz’Ordine Francescano, con iniziative  e congressi nazionali a Limoges e Tolosa.

    La vita del Servo di Dio era tutta impregnata dell’amore per Dio e di una sincera pietà, che esprimeva particolarmente nella celebrazione devota della Messa. Nella predicazione dimostrava un grande zelo per la gloria di Dio e la salvezza delle anime. Ai fratelli religiosi diede prova della sua pazienza e misericordia. La carità che aveva nei confronti dei poveri diventava quasi più una devozione verso di loro, poiché in essi riconosceva il Cristo povero e bisognoso. Svolgeva gli uffici che gli venivano affidati con sensibilità, perseveranza e attenzione. Visse fino in fondo la propria vocazione religiosa, amando la povertà evangelica, prestando ai superiori obbedienza con umiltà e spirito di mortificazione. Nelle contrarietà, che anche per le circostanze storiche in cui visse non mancarono al suo ministero, conservò speranza, fortezza e mitezza.

    All’inizio del mese di febbraio del 1907 uscì presto di casa per andare a confessare un sacerdote malato. Prese freddo e cadde ammalato. Il giorno 4 celebrò la sua ultima Messa e l’8 febbraio 1907 rese a Dio la sua anima. Già conosciuto come “il santo di Tolosa”, venne circondato da una sempre crescente fama di santità anche dopo la morte.

    In virtù di questa fama si avviò la Causa di Beatificazione e Canonizzazione, con il Processo Ordinario negli anni 1928-1932. Presso la Curia ecclesiastica di Tolosa si tenne un’Inchiesta suppletiva dal 10 dicembre 2008 al 17 novembre 2010. Il 26 marzo 2013 questa Congregazione delle Cause dei Santi ha emesso il decreto sulla validità giuridica. Confezionata la Positio, fu sottoposta il 6 giugno 2017 al giudizio dei Consultori Storici. Secondo consuetudine si è quindi discusso se il Servo di Dio abbia esercitato in grado eroico le virtù cristiane. Con esito positivo, il 9 maggio 2019 si è celebrato il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. I Padri Cardinali e Vescovi, riuniti nella Sessione Ordinaria del 7 gennaio 2020, hanno riconosciuto che il Servo di Dio ha esercitato eroicamente le virtù teologali, cardinali ed annesse.

    Fatta quindi mediante il sottoscritto Cardinale Prefetto un’accurata relazione di tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco, Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti di questa Congregazione delle Cause dei Santi, in data odierna ha dichiarato: Constano le virtù teologali di Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le virtù cardinali di Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza ed annesse in grado eroico del Servo di Dio Antonio Maria da Lavaur (al secolo: Francesco Leone Clergue), Sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nel caso e per il fine di cui si tratta.

    Il Sommo Pontefice ha dato incarico di pubblicare il presente decreto e di metterlo agli Atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

    Roma, 23 gennaio 2020.

 

Angelo Card. Becciu

Prefetto

 

                                                                    + Marcello Bartolucci

                                                                    Arciv. tit. di Bevagna

                                                                    Segretario

 

 

 

 

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TOLOSANA

 

Beatificationis et Canonizationis

Servi Dei

ANTONII MARIAE A VAURO

(in saeculo: Francisci Leonis Clergue)

Sacerdotis professi Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum

(1825-1907)

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DECRETUM SUPER VIRTUTIBUS

 

    «Nam si evangelizavero, non est mihi gloria; necessitas enim mihi incumbit. Vae enim mihi est, si non evangelizavero!» (1Cor 9,16).

    Servus Dei Antonius Maria a Vauro ut Evangelium nuntiaretur perfecit cuncta et eiusdem causa usque ad finem dotibus naturae, divinae gratiae donis ac divitiis ut Sancti Francisci discipulus religiosae consecrationis usus est.

    Servus Dei Vauri, in Gallica Tarnis regione, die 23 mensis Decembris anno 1825 natus est. In familia fidem didicit. Duodecimum annum agebat, cum Parvus Seminarium Tolosanum ingressus est. Dein philosophiae ac theologiae studia complevit et die 21 mensis Septembris 1850 uti diocesanus sacerdos Sacro Presbyteratus Ordine auctus est. In archidioecesi Tolosana paroeciae Sancti Gaudentii vicarii munere functus est et in locorum v.d. Villenueve et Valentine paroeciis quoque ministerium pastoralem peregit. Missionario animo, Societatem Filiarum Mariae, Conferentias Sancti Vincentii, Opera Pro Iuventute provexit. Cholerae morbi contagione pervagante, dum ad aegrotantibus assidendum se tradebat, ad consilium Ordinem Fratrum Minrum Capuccinorum ingrediendi pervenit. Novitiato expleto et franciscali veste induta, die 13 mensis Iunii anno 1856 professionem religiosam emisit.

    Sequenti anno Tolosam missus est ut novum, postquam anno 1792 idem clausum sit, capuccinorum conventum constitueret. Christifidelium largitatem colligere valuit et brevi tempore conventus ecclesiae consecrata est.

    Fervida mariana devotione Servus Dei eminuit. Sanctuaria Virgini Mariae dicata maxime diligebat. Anno 1858 Immaculatae apparitionibus perdurantibus, Lapurdi, quod non longe a paroecia eius erat, Sanctae Bernardictae Soubirous occurrit. Multis annis praedicatoris confessariique fecundum ministerium Lapurdi perfecit, necnon fere centum peregrinationes gessit. Eodem loco processionem v.d. aux flambeaux, processionem eucharisticam et Viae Crucis conditionem promovit. Cetera sanctuaria constituit, inter quae Nostrae Dominae v.d. du Peche sanctuarium.

    Egenorum apostolus fuit, quorum materiale ac spirituale bonum curavit. Operam Panis Pauperum Sancti Antonii inchoavit, cui maiorem vitae suae partem tradidit. Actionibus vel congressibus nationalibus in civitate Lemovicum et Tolosae, Tertii Ordinis Sancti Francisci spiritualem curam quoque studuit.

    Servi Dei vita caritate sinceraque pietate in Deum omnino imbuebatur, quas precipue in devota Missae celebratione patefaciebat. In praedicatione summum  zelum ad Dei gloriam et animarum salutem ostendebat. Patientiam misericordiamque sui conventus fratribus praestavit. Erga indigentes caritas qua utebatur fere vera devotio potius fiebat, cum in iis Christum pauperum et egenum agnosceret. Officia ei commissa sedulitate, perseverantia ac studio conficiebat. Vocationem religiosam penitus vixit, pauperitatem evangelicam diligens, humilitate ac mortificationis animo superioribus oboedientiam praebens. In adversis quoque, quae ministerio eius et ob temporis suis versa non caruerunt, spem, fortitudinem et mansuetudinem servavit.

    Incipiente mense Februario anno 1907 multo mane domo egressus est ut quendam aegrotantem sacerdotem confessaret. Alsit et aegrotavit. Die 4 postremam Missam celebravit et die 8 mensis Februarii anno 1907 animam suam Deo reddidit. Qui iam in vita “Sanctus Tolosanus” putabatur, usque increbrescente sanctitatis fama post mortem quoque circumdatus est.

    Hac sanctitatis fama Servi Dei Causa Beatificationis et Canonizationis incepta est, Processu Ordinario ab anno 1928 ad annum 1932. Iuxta Curiam ecclesiasticam Tolosanam Inquisitio suppletiva quoque celebrata est a die 10 mensis Decembris anno 2008 ad diem 17 mensis Novembris anno 2010. Die 26 mensis Martii anno 2013 haec Congregatio de Causis Sanctorum de utriusque iuridica validitatem decretum edidit. Positione exarata, die 6 mensis Iunii anno 2017 Consultorum Historicorum iudicio subiecta est. Iuxta consuetudinem an Servus Dei heroico in gradu virtutes christianas exercuisset inde disceptatum est. Consultorum Theologorum Peculiaris Congressus die 9 mensis Maii anno 2019 positivum votum protulit. Patres Cardinales et Episcopi die 7 mensis Ianuarii anno 2020, Ordinaria in Sessione congregati, Servum Dei heroico modo virtutes theologales, cardinales iisque adnexas excoluisse professi sunt.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Temperantia et Fortitudine iisque adnexis in gradu heroico Servi Dei Antonii Mariae a Vauro (in saeculo: Francisci Leonis Clergue), Sacerdotis professi Ordinis Fratrum Minorum Capuccinorum, in casu et ad effectum de quo agitur.

    Hoc autem decretum opublici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 23 mensis Ianuarii a. D. 2020.