Causa in corso
Vicente López de Uralde Lazcano
- Venerabile Servo di Dio -

Vicente López de Uralde Lazcano

(1894 - 1990)

Venerabilità:

- 19 gennaio 2023

- Papa  Francesco

Sacerdote professo della Compagnia di Maria; visse con profondità il carisma marianista. Insegnante amato dai ragazzi per la sua bontà, sapeva trasmettere pace. Attraverso l’insegnamento, comunicava una fede autentica e lasciava che i ragazzi esprimessero la loro risposta a Dio in piena libertà

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
Si donò agli altri con discrezione e umiltà, rispondendo con prontezza alle necessità del prossimo

 

Il Venerabile Servo di Dio Vicente López de Uralde Lazcano nacque a Vitoria (Spagna) il 22 gennaio 1894. A 9 anni iniziò a studiare in una scuola della sua città, diretta dai Marianisti per i figli degli operai e, nel 1905, entrò nel Postulantato della stessa Congregazione a Escoriaza (Guipúzcoa). Dopo il Noviziato emise i primi voti a Vitoria il 25 marzo 1911 e fece la professione definitiva ad Escoriaza il 24 agosto 1917. Dopo aver studiato teologia a Friburgo (Svizzera), venne ordinato sacerdote il 28 marzo 1925. Ritornato in Spagna, nel 1928 fu destinato al Collegio “San Filippo Neri” di Cádiz, dove rimase per 62 anni come insegnante, cappellano e confessore apprezzato da alunni, ex alunni, sacerdoti e altri fedeli. Durante la guerra civile, non interruppe l’attività di docenza. Dal 1964, anno in cui andò in pensione dalla scuola, intensificò il tempo da dedicare alle confessioni, fino a trascorrere al confessionale otto ore al giorno.

Morì a Cádiz (Spagna) il 15 settembre 1990, all’età di 96 anni.

Il Venerabile Servo di Dio visse con profondità il carisma marianista. Insegnante amato dai ragazzi per la sua bontà, sapeva trasmettere pace. Attraverso l’insegnamento, comunicava una fede autentica e lasciava che i ragazzi esprimessero la loro risposta a Dio in piena libertà. La dimensione della preghiera lo pose in profonda unione con il Signore.

Durante la guerra civile e la persecuzione religiosa in Spagna, quando il Collegio fu occupato dai miliziani non esitò a difendere i ragazzi e a mettere in salvo l’Eucaristia. Per quarant’anni, fu ricercato confessore, sempre premuroso con gli ammalati. Accoglieva con pazienza e misericordia le persone che accorrevano a lui per riconciliarsi con il Signore o per avere un consiglio. Sapeva donare speranza e serenità.

Fu un uomo felice e osservò con perseveranza i voti di obbedienza, povertà e castità. Si donò agli altri con discrezione e umiltà, rispondendo con prontezza alle necessità del prossimo. Mite di carattere, ancorato alla formazione religiosa ricevuta, seppe ascoltare uomini e donne del suo tempo trovando sempre parole d’incoraggiamento.

L’affabilità, la personalità accogliente, ne fecero un punto di riferimento per la città di Cadiz.

La fama è presente ancora oggi, soprattutto nella città di Cadiz, unita ad una certa fama signorum.

 

DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI

 

GADICENSIS et SEPTENSIS

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Servi Dei

VINCENTII LÓPEZ DE URALDE LAZCANO

Sacerdotis Professi Societatis Mariae

 (1894-1990)

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DECRETUM  SUPER  VIRTUTIBUS

 

Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: "Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” (Mt 18,21-22).

Il Servo di Dio Vicente López de Uralde Lazcano, accogliendo l’invito del Signore Gesù Cristo, ripeteva spesso: “Perdonare, perdonare tutto”. Nel Servo di Dio i fedeli trovavano un sacerdote misericordioso, dedito a donare il Sacramento della Riconciliazione agli studenti, ai confratelli marianisti, ai seminaristi, ai sacerdoti, alle suore e a un numero incalcolabile di fedeli che si accostavano al suo confessionale nell’Oratorio “San Filippo Neri” a Cádiz.

 

Il Servo di Dio nacque a Vitoria (Spagna) il 22 gennaio 1894, in un’umile famiglia operaia e profondamente cattolica, terzo di cinque figli, di cui altri due saranno sacerdoti diocesani. Battezzato lo stesso giorno della nascita, mostrò fin da piccolo un carattere gioviale. A 9 anni iniziò a studiare nel Patronato de Jóvenes de Nuestra Señora del Pilar della città natale, diretto dai Padri Marianisti. Sentendo la vocazione religiosa e sacerdotale, nel 1905, entrò nel Postulato della Società di Maria a Escoriaza (Guipúzcoa). Dopo il Noviziato emise la professione temporanea a Vitoria il 25 marzo 1911 e quella perpetua ad Escoriaza il 24 agosto 1917. Inviato al Colegio San Filippo Neri, a Cádiz, si dedicò alla missione educativa.

Dopo aver proseguito gli studi universitari a Madrid e a Friburgo, venne ordinato sacerdote il 28 marzo 1925.

Tornato in Spagna, fu inviato dapprima al collegio Nuestra Señora del Pilar di Tetuan e poi nella casa di Postulato a Escoriaza. Dal 1928 risiedette ininterrottamente per 62 anni al Colegio San Filippo Neri di Cádiz. Durante la guerra civile e la persecuzione religiosa in Spagna, quando il Collegio fu occupato dai miliziani non esitò a difendere i ragazzi e a mettere in salvo l’Eucaristia.

La grave miopia e la poca propensione all’insegnamento lo portarono, nel 1964, al pensionamento dalla scuola e a dedicarsi al ministero della confessione.

Figlio fedelissimo della Vergine Maria, morì cantando le sue lodi a Cádiz (Spagna), all’età di 96 anni, il 15 settembre 1990, festa dell'Addolorata.

Una folla di fedeli si è radunata alla notizia della sua morte e in occasione del funerale, mostrando l'ultimo omaggio a una vita sacerdotale dedita a manifestare e donare la misericordia del Signore Risorto e la bontà della Vergine Maria.

Il Servo di Dio visse con profondità il carisma marianista. Insegnante amato dai ragazzi per la sua bontà, sapeva trasmettere una pace e una fede autentica.

Per quarant’anni, fu ricercato confessore, sempre premuroso con gli ammalati. Accoglieva con pazienza e misericordia le persone che accorrevano a lui per riconciliarsi con il Signore o per avere un consiglio.

Fu un uomo felice e osservò con perseveranza i voti di obbedienza, povertà e castità. Si donò agli altri con discrezione e umiltà, rispondendo con prontezza alle necessità del prossimo. Mite di carattere, ancorato alla formazione religiosa ricevuta, seppe ascoltare le donne e gli uomini del suo tempo donando sempre parole d’incoraggiamento.

L’affabilità, la personalità accogliente, ne fecero un punto di riferimento per la città di Cadiz.

La fama è presente ancora oggi, soprattutto nella città di Cadiz, unita ad una certa fama signorum.

L’Inchiesta diocesana si svolse presso la Curia ecclesiastica di Cádiz-Ceuta (Spagna), dal 2008 al 2010.

La validità dell’Inchiesta diocesana fu riconosciuta il 1° giugno 2012. Preparata la Positio essa fu sottoposta all’esame del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi il 1° marzo 2022, con esito favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria del 17 gennaio 2023, hanno riconosciuto che il Servo di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali, Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali, Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, del Servo di Dio Vicente López de Uralde Lazcano, Sacerdote professo della Società di Maria.

Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 19 gennaio dell’anno del Signore 2023.

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario