Maria di Gesù Santocanale

Maria di Gesù Santocanale

(1852-1923)

Beatificazione:

- 12 giugno 2016

- Papa  Francesco

Ricorrenza:

- 27 gennaio

Religiosa italiana, fondatrice della Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, abbandonò le comodità e si fece povera tra i poveri. Da Cristo, specialmente nell’Eucaristia, attinse la forza per la sua maternità spirituale e la sua tenerezza con i più deboli

  • Biografia
  • il card. amato sulla beatificazione
  • Decreto sul Miracolo
"Abbandonò le comodità e si fece povera tra i poveri. Da Cristo, specialmente nell’Eucaristia, attinse la forza per la sua maternità spirituale e la sua tenerezza con i più deboli".(Papa Francesco)

 

    Maria di Gesù Santocanale (al secolo: Carolina) nacque a Palermo il 2 ottobre del 1852. Fin da bambina sentì il desiderio di consacrarsi al Signore, pensando di entrare nel monastero di S. Caterina

    Nel 1880, dovette trasferirsi a Cinisi dove visse con la nonna. Ammalatasi per circa due anni, dovette ritardare l’attuazione del suo progetto di vita religiosa. Nel frattempo, con l’aiuto del parroco, impostò una nuova opera sul solco della Regola Francescana. Il 13 giugno 1887, nella chiesa del Collegio di Maria, in Cinisi, ricevette, insieme ad altre giovani che desideravano consacrarsi a Dio, il saio di Terziaria Regolare.

    Poiché il luogo dove dimorava era troppo stretto e angusto, ottenne dai genitori il permesso di abitare nella casa di Cinisi ereditata dai nonni. Vi si trasferì con le prime compagne l’11 febbraio 1891. Cominciò così il suo apostolato di visita e servizio ai poveri e agli infermi. Più tardi accolse nel suo Istituto un certo numero di Orfanelle: l’Opera si trasformò in Orfanotrofio. Sorse anche l’educandato.

    Aumentando il numero delle religiose, sentì il bisogno di una Regola, che le venne concessa, insieme al decreto di aggregazione del nuovo Istituto all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Il 13 giugno 1910, la Serva di Dio e le sue consorelle vestirono il saio cappuccino. La Prima Guerra Mondiale fece sentire le sue drammatiche conseguenze anche sull’Istituto. Le prove si fecero ancora più dure quando l’Arcivescovo di Monreale, pur elogiandone l’opera svolta, invitò la Serva di Dio a chiudere il noviziato non essendovi i mezzi per mantenere le Novizie. Lo scoraggiamento e le incomprensioni finirono per incidere sulla sua salute. Per curarsi fu costretta a trasferirsi a Palermo dai suoi fratelli. Riprese le forze fisiche, ritornò all’Istituto. Il 24 gennaio 1923, l’Arcivescovo le fece pervenire l’ordine di riapertura del Noviziato e il decreto di conferma dell’Istituto.

    La Serva di Dio morì il 27 gennaio 1923 a Cinisi (Palermo).

    Il 1° giugno 2000 venne promulgato il Decreto sull’eroicità delle Virtù.

Nella cattedrale di Monreale, sarà beatificata nel pomeriggio Maria di Gesù Santocanale, fondatrice delle suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes. Il Papa l'ha ricordata all'Angelus, assieme all'altro nuovo Beato della Chiesa, Giacomo Abbondo. A presiedere la celebrazione eucaristica nella località siciliana, in rappresentanza di Papa Francesco, il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. A concelebrare, tutti i vescovi della regione e provenienti anche da Brasile, Albania, Messico e Madagascar, Paesi in cui sono presenti le case religiose delle Cappuccine. Il servizio di Marina Tomarro:

"Signora Madre": era chiamata così Maria di Gesù Santocanale, sottolineando sia la nobiltà della sua santità, in armonia con la nascita aristocratica, sia la maternità del suo atteggiamento accogliente e benevolo, proprio di una discepola di Cristo. Al secolo Carolina Concetta Angela, nacque a Palermo il 2 ottobre 1852 in una ricca famiglia dell'alta borghesia e ricevette una istruzione di grado superiore. Visse la sua fanciullezza in un clima turbato dai radicali cambiamenti sociali e politici del suo tempo. Molto attiva in parrocchia, nel 1887 si trasferì a Cinisi, dove diede inizio a un intenso apostolato con l'insegnamento del catechismo e l'attività caritativa. Nello stesso anno, vestì l'abito di terziaria francescana cappuccina, prendendo il nome di Suor Maria di Gesù. La riflessione del cardinale Angelo Amato:

R. - Numerosi laici e religiosi danno testimonianze lusinghiere della luce evangelica emanata dalla Beata Maria di Gesù, anima veramente privilegiata. Non solo i laici ma anche i sacerdoti manifestavano la stima e la devozione nei suoi confronti, baciandole la mano. Era una donna di preghiera. Quando non si sentiva osservata, si avvicinava alla porticina del tabernacolo e bussava, per implorare da Gesù le grazie per superare le immancabili afflizioni quotidiane. Questo suo spirito di fede si manifestava con una speciale devozione alla Madonna del Rosario.

Lo scopo dell'istituzione da lei fondata, le suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, era quello di impartire l'istruzione ai fanciulli e di assicurare l'assistenza ai poveri e agli ammalati, anche a domicilio. Numerose sono le testimonianze di come si occupasse dell’educazione dei giovani, spiegando la Bibbia con aneddoti, per tenere viva la loro attenzione. Proprio per questa sua opera di apostolato, veniva chiamata “Don Bosco in gonnella”. Seguiva in modo particolare i ragazzi che mostravano segni di vocazione e ai quali riservava lezioni speciali sulla preghiera e sul servizio liturgico. Ancora la riflessione del cardinale Amato:

R. -  Alle suore diceva spesso che nell'amore di Dio non basta camminare, bisogna volare. Ed ella spiccava su tutti per i suoi mille gesti di bontà, accoglienza, magnanimità, sopportazione.

 

MONTIS REGALIS

Beatificationis et Canonizationis

Ven. Servae Dei MARIAE A IESU

(in saeculo: Carolinae Santocanale)

Fundatricis

Congregationis Sororum Capuccinarum ab Immaculata Lapurdensi

(1852-1923)

_____________________

                                                    

Super sul Miracolo

 

     La Ven. Serva di Dio Maria di Gesù (al secolo: Carolina Santocanale) nacque a Palermo il 2 ottobre 1852. Educata cristianamente in famiglia, a vent’anni percepì i segni della vocazione alla vita religiosa e
cominciò a vivere il suo ideale di consacrazione e servizio, soprattutto intensificando la sua partecipazione all’Eucarestia. Decisivo fu l’incontro con il Beato Giacomo Cusmano, la cui opera caritativa, il cosiddetto “Boccone del Povero”, in quegli anni andava diffondendosi a Palermo e in tutta la Sicilia. La Serva di Dio Carolina si sentiva attratta dal fascino del francescanesimo e si impegnò a seguire la spiritualità del Poverello d’ Assisi, vivendo una straordinaria esperienza di austerità. Altre giovani donne si unirono a lei, che assunse il nome di Suor Maria di Gesù e scelse come programma il “farsi educatrice, sorella di carità, madre dei poveri, pronta a eseguire qualsiasi ufficio, fosse anche il più umile”. L’8 dicembre 1909 la piccola famiglia religiosa di Cinisi (PA), che diventerà definitivamente la Congregazione delle Suore Cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, si aggregò all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. La Serva di Dio morì il 27 gennaio 1923 a Cinisi (PA). Il Santo Padre Giovani Paolo II  ne riconobbe le virtù eroiche nel 2000.

     In vista della sua beatificazione, la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi  un evento prodigioso, che si verificò in Sicilia il 19 settembre 2003, riguardante la caduta di un operaio. Questi, manovale di una ditta di costruzioni, stava lavorando all’edificazione della cappella-tomba che avrebbe accolto i resti mortali della Venerabile, quando perse l’equilibrio e cadde da un’altezza di 11 metri per il cedimento di una tavola; precipitò a terra, cadendo su un massetto di cemento indurito e già pronto per essere ricoperto di marmo. Si alzò immediatamente e si rese conto di non aver subìto alcun danno, non avvertiva dolore e non percepiva alcun impaccio nella motricità; unica traccia del pauroso incidente era un dolore al polso sinistro per una semplice frattura. Durante la caduta e immediatamente prima che il corpo toccasse il suolo, un suo collega, accortosi dell’imminente pericolo, si era rivolto spontaneamente alla Venerabile, invocando la sua intercessione perché il lavoratore potesse uscire incolume dal grave incidente. Ed effettivamente questi si alzò da terra venne accompagnato al pronto soccorso più vicino: qui, con meraviglia di tutti, furono constatate le sue buone condizioni. L’incidente non aveva avuto le tragiche conseguenze temute e non furono mai evidenziati nemmeno dei problemi psichici.

     Su tale episodio, ritenuto miracoloso, presso la Curia di Monreale dal 17 giugno al 4 dicembre 2013 fu istruita l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 21 marzo 2014. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 29 gennaio 2015 ha ammesso che l’evento è inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche e scientifiche. Il 21 aprile 2015 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. Il 27 ottobre 2015 ha avuto luogo la Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, presieduta da me, Card. Angelo Amato.

Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

     Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota  Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Ven. Servae Dei Mariae a Iesu (in saeculo: Carolinae Santocanale), Fundatricis Congregationis Sororum Capuccinarum ab Immaculata Lapurdensi, videlicet de “assenza di conseguenze mortali e di gravi lesioni viscerali e scheletriche a seguito di caduta da un’altezza di 11 metri, con impatto al suolo cementato” .

 

     Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

     Datum Romae, die 14 mensis Decembris a. D. 2015.  

 

 

   ANGELUS Card. AMATO, S. D. B.

Praefectus

 

                                                                                + MARCELLUS BARTOLUCCI

                                                                                Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                                a Secretis

 

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MONTIS REGALIS

Beatificationis et Canonizationis

Ven. Servae Dei MARIAE A IESU

(in saeculo: Carolinae Santocanale)

Fundatricis

Congregationis Sororum Capuccinarum ab Immaculata Lapurdensi

(1852-1923)

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Super Miraculo

 

    Venerabilis Serva Dei Maria a Iesu (in saeculo: Carolina Santocanale) Panormi die 2 mensis Octobris anno 1852 nata est. Christiane in familia instituta, vicesimum fere annum aetatis agens signa vocationis religiosam ad vitam percepit et vivere suum absolutum propositum consecrationis et servitii incepit suumque accessum ad Eucharistiam valde crebriorem reddidit. Summi momenti et fere discriminans fuit cum Beato Iacobo Cusmano aditus, cuius opera caritativa, quae dicitur Buccea pauperis seu v. Boccone del povero, illis in annis Panormi et fere tota Sicilia large diffundebatur. Carolina Franciscano regimine alliciebatur et toto animo ad Pauperculi Assisiensis spiritualitatem sequendam se dedit, vitam singulari austeritate degens. Aliae iuvenes mulieres una cum ea, quae nomen Mariae a Iesu acceperat, convenerunt et illa secundum suum propositum “fieri voluit educatrix, soror caritatis, mater pauperum”, prompta ad quodviscumque servitium explendum etiam humillimum. Die 8 mensis Decembris anno 1909 parva familia religiosa Cinisii, in provincia Panormitana, quae fiet Congregatio Sororum Capuccinarum ab Immaculata Lapurdensi, se adgregavit Ordini Fratrum Minorum Capuccinorum. Serva Dei die 27 mensis Ianuarii 1923 Cinisii mortali e vita migravit. Summus Pontifex Ioannes Paulus II anno 2000 virtutes heroicas eius agnovit.

    Beatificationis respectu, Causae Postulatio huius Congregationis de Causis Sanctorum iudicio mirum quoddam in virum prodigium subiecit. Res autem, respiciens ad gravem lapsum cuiusdam operarii, in Sicilia die 19 mensis Septembris anno 2003 evenit. Vir manualis societatis artis aedificatoriae operarius cum operam ad aedificandum sacellum dabat, in quo asservandae essent exuviae Venerabilis Servae Dei, deperdito aequilibrio ob tabulae defectionem, ab altitudine fere undecim metrorum praecipitavit, decidens in crepidinem caemento munitam, crusta marmoris operiendam. Statim vir consurrexit et comprehendit se nullum detrimentum consecutum esse nec dolorem nec impedimenta suis in motibus sensit. Solum indicium terribilis accidentis, dolor sinistro in pulsu fuit, simplicis fracturae causa.

    In lapsu et statim ante contactum corporis cum solo, operarius, viri collega cum periculum animadverteret sponte ad Venerabilem mentem suam intendit ad intercessionem impetrandam ut collega incolumis ab illo terribili et gravissimo accidente exiret. Profecto enim vir incolumis surrexit et ad propinquum valetudinarium deductus est ibique compertum est virum sanum esse. Accidens graves praevisas consequentias non produxit nec psychicae notabantur difficultates.

    De hoc prodigio miro aestimato iuxta Curiam ecclesiasticam Montis Regalis a die 17 mensis Iunii ad diem 4 mensis Decembris anno 2013 Inquisitio Dioecesana celebrata est, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 21 mensis Martii anno 2014 est approbata. Medicorum Dicasterii Consilium in Sessione diei 29 mensis Ianuarii anno 2015 declaravit prodigium ex scientiae legibus inexplicabile esse. Die 21 mensis Aprilis anno 2015 Peculiaris Theologorum Consultorum Congressus auctus est, positivo cum exitu. Die 27 mensis Octobris anno 2015 Patres Cardinales et Episcopi se congregaverunt, me Cardinale Angelo Amato praesidente.

    Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.

    Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Venerabilis Servae Dei Mariae a Iesu (in saeculo: Carolinae Santocanale), Fundatricis Congregationis Sororum Capuccinarum ab Immaculata Lapurdensi, videlicet de “assenza di conseguenze mortali e di gravi lesioni viscerali e scheletriche a seguito di caduta da un’altezza di 11 metri, con impatto al suolo cementato.

 

    Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.

    Datum Romae, die 14 mensis Maii a. D. 2015.

 

ANGELUS Card. AMATO, S. D. B.

Praefectus

 

                                                                                             + MARCELLUS BARTOLUCCI

                                                                                            Archiep. tit. Mevaniensis

                                                                                            a Secretis