Udienza del Santo Padre Leone XIV ai partecipanti al Convegno “La santità nella storia”

Udienza del Santo Padre Leone XIV ai partecipanti al Convegno “La santità nella storia”

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi.

È bello vedere tanto entusiasmo per i santi di oggi, e grazie!
 

Eminenze, Eccellenze,
cari fratelli e sorelle!

Sono lieto di incontrarvi nella giornata conclusiva del vostro Convegno “La santità nella storia”, organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi. Saluto e ringrazio per il loro impegno i suoi Superiori, i Membri, i Consultori, gli Officiali, i Relatori del Convegno e tutti coloro che, a diverso titolo, lavorano alle Cause dei Santi.

Il tema scelto per queste giornate di studio mira ad approfondire il rapporto tra santità e storia, offrendo l’opportunità di soffermarsi su vari aspetti. Il primo è riferito alla santità canonizzata, che richiede di essere provata da testimonianze autentiche, credibili e al di sopra di ogni sospetto. A questo fine, il lavoro della Commissione storica in ambito diocesano e quello dei Relatori e Consultori del Dicastero per le cosiddette “cause antiche”, rivestono un ruolo essenziale.

Fu proprio un autorevole storico come Papa Pio XI a istituire nell’allora Sacra Congregazione dei Riti la Sezione Storica, aprendo le cause dei santi all’utilizzo specifico del metodo storico-critico. Anche la trattazione delle “cause recenti” non può prescindere da una verifica seria e rigorosa di tutto il materiale raccolto. Le cause dei santi utilizzano gli strumenti propri dello studio della storia, anche se il loro fine non è fare storiografia, quanto piuttosto far emergere l’esemplarità, la spiritualità e la fama di santità dei candidati agli altari.

Un secondo aspetto è come l’evoluzione storica e culturale influenzi, nelle sue diverse fasi, il concetto stesso di santità. Nel trascorrere delle epoche, anche il profilo dei santi può conoscere degli sviluppi: non per seguire gli stereotipi del momento, ma per leggere l’esperienza contingente attraverso le categorie del Vangelo vissuto. Per questo, situare la testimonianza di un santo o di una santa nel contesto in cui è vissuto è molto importante. Il popolo di Dio cerca modelli per abitare il presente, intercessori che aiutino i membri della Chiesa ad affrontare le sfide odierne e a riconoscerne le opportunità. Non va dimenticato, tuttavia, che l’atto solenne della canonizzazione trascende la contingenza storica. Con esso, infatti, il Successore di Pietro non solo approva, ma indica a tutta la Chiesa testimoni credibili del Vangelo, capaci di parlare ad ogni epoca.

Infine, occorre considerare come la presenza e la testimonianza dei santi abbiano trasformato la storia. Illuminati dalla Grazia, essi hanno saputo ascoltare gli appelli del loro tempo, coniugando fede e storia, e spendendo la vita per edificare la realtà nuova del Regno di Dio. La storia del mondo senza i santi e le sante sarebbe immensamente più povera, cioè meno umana.

Carissimi, la testimonianza dei santi, profondamente inserita nella concretezza del loro tempo, ci ricorda la forza innovatrice e trasformatrice della Pasqua. Essi ci mostrano una storia plasmata dalla fede. Vi ringrazio perché, col vostro lavoro, voi contribuite a mettere in luce questa meravigliosa realtà. Vi affido alla protezione della Vergine Maria Regina dei Santi e di cuore vi imparto la Benedizione Apostolica. Grazie.