Andrés de Palazuelo e 31 soci

Andrés de Palazuelo e 31 soci

(† 1936 - 1937)

Beatificazione:

- 13 ottobre 2013

- Papa  Francesco

Dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini; vennero uccisi unicamente per la loro identità cattolica, accettando la morte per amore di Dio e della fede cristiana. Inoltre, sottolineò che essi furono religiosi esemplari nella loro vita e nella fedeltà alla consacrazione

  • Biografia
Spesso i prigionieri venivano uccisi e interrati sotto la calce per far scomparire ogni traccia

 

La situazione politico-sociale, esistente in Spagna nel periodo della guerra civile (1936 – 1939), è storicamente ben nota, come pure il clima di persecuzione che i miliziani repubblicani instaurarono nei confronti di tutti coloro che si professavano membri della Chiesa cattolica, fossero essi consacrati o laici.

La Causa in parola tratta del martirio di trentadue Frati dell’Ordine dei Minori Cappuccini, suddivisi in cinque gruppi.

 

I. Gruppo di Madrid

Si tratta di dodici religiosi (sette Sacerdoti e cinque Fratelli) dei quali sei risiedevano nel Convento di Gesù di Medinaceli e sei nel Convento di El Pardo.

a). Il 21 luglio 1936 il convento di Gesù di Medinaceli fu assalito e occupato dai miliziani che trasformarono la cappella in garage e la cripta in deposito. I religiosi si rifugiarono in diverse case o pensioni di conoscenti, non trascurando mai gli esercizi ordinari della vita spirituale e, lì dove era possibile, l’apostolato. Una volta arrestati non negarono la loro identità di religiosi e in carcere aiutarono corporalmente e spiritualmente i compagni di prigione. Essi sono:

1) Andrés de Palazuelo (al sec. Miguel González González), nato l’8 maggio 1883 a Palazuelo del Torio (León), emise la professione solenne il 2 agosto 1903 e fu ordinato sacerdote il 19 settembre 1908. Fu professore di Dogmatica, Diritto, Patrologia, Archeologia, Filosofia e Storia Ecclesiastica, definitore ed archivista provinciale. Nel suo ministero si distinse anche come scrittore e rinomato direttore spirituale. Venne assassinato il 31 luglio 1936 negli “Altos del Hipódromo” (Madrid).

2) Fernando de Santiago (al sec. Fernando Olmedo Reguera), nato il 10 gennaio 1883 a Santiago de Compostela, emise la professione solenne il 16 luglio 1904 e fu ordinato sacerdote il 31 luglio 1904. Venne ucciso nei giardini del “Cuartel de la Montaña” (Madrid) il 12 agosto 1936.

3) José MarÍa de Manila (al sec. Eugenio Saz-Orozco Mortera Camacho), nato a Manila (Filippine), non si conosce la data esatta della nascita per la distruzione degli archivi. Emise la professione solenne il 18 ottobre 1908 e fu ordinato sacerdote il 30 novembre 1910. Venne ucciso nel “Cuartel de la Montaña” (Madrid) il 17 agosto 1936.

4) Ramiro de Sobradillo (al sec. José Pérez González), nato a Sobradillo (Salamanca) il 5 gennaio 1907, emise la professione solenne a León il 6 gennaio 1928 e fu ordinato sacerdote il 14 giugno 1930. Venne ucciso a Paracuellos del Jarama (Madrid) il 27 novembre 1936.

5) Aurelio de Ocejo (al sec. Facundo Escanciano Tejerina), nato ad Ocejo (León) il 4 febbraio 1881, emise la professione solenne il 9 gennaio 1916. Venne ucciso sulla strada di Extremadura  (Mérida) il 17 agosto del 1936.

6) Saturnino de Bilbao (al sec. Emilio Serrano Lizarralde), nato a Bilbao il 25 maggio 1910, emise la professione solenne il 21 aprile 1935 e fu ucciso a Madrid il 26 agosto 1936.

b) Il 21 luglio 1936 i miliziani assalirono il Convento di El Pardo. Due giorni dopo i religiosi furono condotti al Comando di Sicurezza ed il convento fu profanato e convertito in alloggio dei miliziani.

7) Alejandro de Sobradillo (al sec. Juan Francisco Barahona Martín), nato a Sobradillo (Salamanca) il 10 gennaio 1902, emise la professione solenne l’11 gennaio 1923 e fu ordinato sacerdote il 10 dicembre 1926. Venne ucciso nel quartiere della China (Madrid) il 16 agosto 1936.

8) Gregorio de la Mata (al sec. Quirino Díez del Blanco), nato a La Mata di Monteagudo (León) il 25 marzo 1889, emise la professione solenne il 25 ottobre 1908 e fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1914. Venne ucciso ne “Los Altos del Hipódromo” (Madrid) il 28 agosto 1936.

9) Carlos de Alcubilla (al sec. Pablo Merillas Fernández), nato ad Alcubilla de Nogales (Zamora) il 17 giugno 1902, emise la professione solenne il 14 agosto 1927 e fu ordinato sacerdote il 24 giugno 1928. Venne ucciso nell’Escorial il 15 gennaio 1937.

10) Gabriel de Aróstegui (al sec. Lorenzo Ilarregui Goñi), nato ad Arosátegui (Navarra) il 10 agosto 1880, emise la professione solenne il 6 gennaio 1918 e fu ucciso a El Pardo il 23 agosto 1936.

11) Primitivo de Villamizar (al sec. Licinio Fontanil Medina), nato a Villamizar (León) il 12 febbraio 1884, emise la professione solenne il 18 maggio 1920. Fu ucciso presumibilmente il 20 maggio 1937.

12) Norberto Cembranos de Villalquite (al sec. Norberto Cembranos de la Verdura), nato a Villalquite (León) il 6 giugno 1891, entrò tra i Frati Cappuccini come “donato” o “terziario perpetuo” nel 1929. Fu ucciso presumibilmente il 23 settembre 1936.

 

II. Gruppo di Oviedo

Si tratta di sette religiosi, di cui quattro sacerdoti e tre fratelli, appartenenti al Convento di Gijón (Asturias). Il 21 luglio 1936 furono presi dai miliziani e imprigionati nella chiesa di San José. Essi sono:

13) Berardo de Visantoña (al sec. Joaquín Frade Eiras), nato il 5 aprile 1878 a Visantoña (La Coruña, Spagna), emise la professione solenne l’8 dicembre 1904 e fu ordinato sacerdote il 10 ottobre 1909. Fu ucciso il 14 agosto 1936 a Jove (Oviedo).

14) Arcángel de Valdavida (al sec. Ángel de la Red Pérez), nato il 26 febbraio 1882 a Valdavida (Léon), emise i voti solenni il 15 novembre 1903 e venne ordinato sacerdote il 5 giugno 1909. Fu fucilato nel cimitero di Jove il 14 agosto 1936.

15) Ildefonso de Armellada (al sec. Secondo Pérez Arias), nato il 2 maggio 1874 ad Armellada (Léon: Spagna), fu ordinato sacerdote il 9 giugno del 1900 ed emise i voti solenni il 3 giugno 1906. Il 14 agosto 1936 fu fucilato nel cimitero di Jove.

16) Domitilo de Ayoó (al sec. Felipe Avelino Barrero), nato il 3 settembre 1907 ad Ayoó de Vidriales (Zamora), emise la professione solenne il 23 dicembre 1928 e fu ordinato sacerdote il 30 maggio 1931. Venne ucciso il 6 settembre a Peón.

17) Alejo de Terradillos (al sec. Basilio González Herrero), nato il 14 giugno 1874 a Terradillos (Léon), fece la professione solenne il 20 aprile 1913. Venne fucilato a Jove il 14 agosto 1936.

18) Eusebio de Saludes (al sec. Ezequiel Prieto Otero), nato il 19 febbraio 1885 a Saludes (Léon: Spagna), fece la professione solenne il 28 febbraio 1915. Fu ucciso il 14 agosto 1936 a Gijón.

19) Eustaquio de Villalquite (al sec. Bernardo Joaquín Cembranos Nistal), nato il 20 agosto 1893 a Villalquite (Léon: Spagna), emise i voti solenni l’11 maggio 1924. Venne ucciso il 31 agosto 1936 a Gijón.

 

III. Gruppo di Santander

Essi sono:

20) Ambrosio de Santibáñez (al sec. Alejo Pan López), nato a Santibáñez de la Isla (León: Spagna) il 24 ottobre 1888, fece la professione solenne il 25 dicembre 1909 ed il 29 maggio 1915 fu ordinato sacerdote. Venne ucciso a Santander il 27 dicembre 1936.

21) Miguel de Grajal (al sec. Aproniano de Felipe González), nato il 2 febbraio 1898 a Grajal de Campos (León), fece la professione solenne il 15 agosto 1919 e venne ordinato sacerdote il 1° aprile 1922. Nella notte del 29 dicembre 1936 fu fucilato a Santoña.

22) Diego da Guadilla (al sec. Jacinto Gutiérrez Terciado), nato il 3 luglio 1909 a Guadilla (Burgos), fece la professione solenne il 10 settembre 1933. Fu fucilato, insieme al Servo di Dio Miguel da Grajal.

 

IV. Gruppo di Málaga

Essi sono:

23) Ángel de Cañete la Real (al sec. José González Campoz), nato il 24 febbraio 1879 a Cañete La Real (Málaga: Spagna), fece la professione solenne il 17 luglio 1900 e venne ordinato sacerdote il 26 aprile 1902. Fu ucciso il 6 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

24) Gil del Puerto de Santa María (al sec. Andrés Soto Carrera), nato il 29 giugno 1883 a Puerto de Santa María (Siviglia: Spagna), fece la professione solenne il 5 gennaio 1905 e fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1907. Fu ucciso il 6 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

25) Ignacio de Galdácano (al sec. José María Recalde Maguregui), nato il 7 febbraio 1912 a Galdácano (Bilbao: Spagna), emise i voti solenni il 31 agosto 1933 e venne ordinato sacerdote il 6 aprile 1935. Fu ucciso il 6 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

26) José de Chauchina (al sec. Alejandro Casares Menéndez), nato il 25 febbraio 1897 a Chauchina (Granada: Spagna), emise i voti solenni il 20 agosto 1916. Fu ucciso il 6 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

27) Crispín de Cuevas Altas (al sec. Juan Pérez Ruano), nato il 27 dicembre 1875 a Cuevas Altas o de San Marcos (Málaga: Spagna), fece la professione solenne il 28 novembre 1909. Fu ucciso il 6 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

28) Luis María de la SantÍssima Trinidad de Valencina (al sec. Jerónimo Limón Márquez), nato il 27 marzo 1885 a Valencina del Alcor (oggi Valencina de la Concepción - Siviglia, Spagna), fece la professione il 5 giugno 1905 e fu ordinato sacerdote il 4 aprile 1908. Fu fucilato il 3 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

29) Pacífico de Ronda (al sec. Raffaele Severiano Rodríguez Navarro), nato l’8 novembre 1882 a Ronda (Málaga, Spagna), emise i voti solenni il 15 novembre 1906. Fu fucilato il 7 agosto 1936 ad Antequera (Málaga).

 

V. Gruppo di Orihuela

Essi sono:

30) Eloy de Orihuela (al sec. Andrés Francisco Filomeno Simón Gómez), nato il 30 novembre 1873 ad Orihuela (Alicante, Spagna), emise la professione solenne il 1° dicembre 1895 e il 9 aprile 1899 venne ordinato sacerdote. Prelevato il 7 novembre 1936, fu ucciso a colpi di pugnale, nei pressi di Crevillente (Alicante).

31) Juan Crisostomo de Gata de Gorgos (al sec. Ignacio Caselles García), nato il 18 novembre 1874 a Gata de Gorgos (Alicante, Spagna), emise la professione solenne il 25 agosto 1895 e fu ordinato sacerdote il 13 febbraio 1899. Arrestato il 24 dicembre 1936, fu fucilato in una strada solitaria tra Arneva e Hurchillo.

32) Honorio de Orihuela (al sec. Raimón Domingo Juan Costa), nato il 24 novembre 1888 ad Orihuela, emise la professione solenne il 25 dicembre 1909 e fu ordinato sacerdote il 6 giugno 1914. Venne fucilato il 2 dicembre 1936.

 

Iter giuridico

Furono istruite cinque Cause nelle seguenti Diocesi:

  1. - Madrid, per dodici martiri, dal 5 aprile 1956 al 26 novembre 1960, con quattro Processi Rogatoriali a Caracas (Venezuela), Pamplona, León e La Habana (Cuba). In totale furono escussi settantanove testi, di cui sette ex officio. La validità giuridica degli atti dei Processi fu riconosciuta con il Decreto del 14 marzo 1997;
  2. - Oviedo, per sette martiri, dal 10 marzo al 10 dicembre 1953, per l’escussione di quarantotto testi, di cui sette ex officio. Il Decreto di validità giuridica del Processo fu emesso il 5 luglio 1999;
  3. - Santander, per tre martiri, dal 17 novembre 1952 al 20 luglio 1956, per l’escussione di trentasei testi, di cui quattro ex officio. La validità giuridica del Processo fu riconosciuta con il Decreto del 17 gennaio 1997;
  4. - Málaga, per sette martiri, dal 18 luglio al 31 dicembre 1954, per l’escussione di dodici testi, di cui tre ex officio. La validità giuridica del Processo fu riconosciuta con il Decreto del 2 maggio 1997.
  5. - Orihuela, per tre martiri, dal 4 maggio 1955 al giugno 1956, con una Rogatoria a Badajoz. In totale furono escussi quarantacinque testi, di cui due ex officio. La validità giuridica dei Processi fu riconosciuta con il Decreto del 5 febbraio 2000.

Con Decreto del 17 novembre 2000, la Congregazione delle Cause dei Santi, accogliendo la richiesta della Postulazione, unificò le cinque Cause.

 

Congresso Peculiare dei Consultori Teologi

Si svolse il 2 ottobre 2012, presieduto ad casum, con la presenza dei Consultori prescritti, i quali ritennero il materiale addotto sufficiente per qualità e quantità, al fine di formulare una valutazione teologica del presunto martirio di ciascun di loro, sia dal punto di vista formale che materiale.

In particolare, l’aspetto formale del martirio risultò ben chiaro sia ex parte tiranni che ex parte victimarum. Furono ben provate la disposizione a dare la vita per il Signore e la loro ammirevole fedeltà nelle numerose e dure prove.

 

Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi

Si riunì il 19 febbraio 2013. L’Em.mo Ponente, dopo aver ripercorso l’iter della Causa, mise in evidenza il profilo biografico, l’aspetto materiale e formale del martirio di ciascun martire. Indicò che essi vennero uccisi unicamente per la loro identità cattolica, accettando la morte per amore di Dio e della fede cristiana. Inoltre, sottolineò che essi furono religiosi esemplari nella loro vita e nella fedeltà alla consacrazione. Circa il luogo di sepoltura di alcuni di loro, fu ricordato che spesso i prigionieri venivano uccisi e interrati sotto la calce per far scomparire ogni traccia.

Al termine della Relazione dell’Em.mo Ponente, che ha concluso constare de martyrio, gli Em.mi e gli Ecc.mi Padri hanno unanimemente risposto al dubbio con sentenza affermativa.