Fulton John Sheen
(1895 - 1979)
Arcivescovo titolare di Newport, già vescovo di Rochester; cercò in tutti i modi di applicare gli orientamenti conciliari soprattutto nei confronti delle classi sociali più deboli, realizzando un’autentica “pastorale di frontiera”
Fulton John Sheen nacque l’8 maggio 1895 a El Paso, nello stato dell’Illinois, negli Stati Uniti d’America, da genitori di origine irlandese, gestori di un modesto negozio di ferramenta. Cinque anni dopo la famiglia fu costretta, per motivi economici, a trasferirsi vicino alla città di Peoria. Qui il bambino frequentò con successo la scuola primaria e secondaria.
Nel 1913 il giovane Peter decise di proseguire gli studi e si iscrisse al Collegio St. Viator di Bourbonnais, sempre in Illinois, retto dai Padri Viatoriani, dove concluse i corsi con eccellenza, ricevendo una borsa di studio. Durante questi anni avvertì con chiarezza la vocazione alla vita sacerdotale. Perciò rinunciò alla borsa di studio e fu accolto nel Seminario di Saint Paul, nello stato del Minnesota. Completato il corso di formazione, il 20 settembre 1919 ricevette l’ordinazione presbiterale.
Nell’anno 1920, Don Peter conseguì con successo il Baccellierato in Diritto Canonico e in Sacra Teologia presso la Catholic University of America e successivamente ottenne anche il titolo di Dottore in Filosofia presso l’Università di Lovanio. Durrante l’anno accademico 1924-1925, fu incaricato di svolgere un corso di Teologia Dogmatica presso il St. Edmund di Ware, in Inghilterra, e il 16 luglio 1925, superata brillantemente la prova finale, divenne Agrégé di Filosofia a Lovanio. Quindi venne nominato insegnante alla Catholic University of America, incarico che protrasse sino all’anno 1950.
Don Peter, dal marzo del 1930, diede inizio alla conduzione di un programma radiofonico intitolato The Catholic Hour, che guidò per circa vent’anni, ottenendo in poco tempo un alto numero di ascoltatori e un successo straordinario, che portò a moltissime conversioni alla fede cattolica. Per questo suo grande impegno di evangelizzazione, Papa Pio XI gli conferì il titolo di Monsignore e di Prelato d’Onore. Dal 1950 al 1966 fu investito dell’incarico di Direttore Nazionale della Società per la Propagazione della Fede, ruolo nel quale esercitò una grande sensibilizzazione a favore dell’azione missionaria della Chiesa.
Il 28 maggio 1951 fu nominato Vescovo Ausiliare di New York. Negli anni successivi continuò con rinnovato entusiasmo il suo apostolato attraverso i mass-media e condusse un programma intitolato Life is Worth Living, che venne diffuso da quasi cinquecento stazioni televisive e radiofoniche, fino a raggiungere trenta milioni di spettatori alla settimana. In questo suo lavoro, si distinse per accuratezza e dedizione, affrontando con efficace semplicità anche le più impegnative tematiche di fede. Per questo suo grande impegno, nel 1952 ricevette l’Emmy Award, uno dei più importanti premi radiotelevisivi.
Durante questi anni di fecondo apostolato andò incontro anche a ostacoli, difficoltà e momenti di incomprensione. Ma, soprattutto, diede inizio a numerosi viaggi internazionali connessi ai suoi doveri istituzionali. Per questa intensa attività il Beato Giovanni XXIII lo nominò membro della Commissione per le Missioni e lo indicò come uno dei presuli più impegnati e assidui alle sessioni in preparazione al Concilio Vaticano II. Anche Paolo VI ricorse a lui nella Commissione post-conciliare sulle Missioni. Il Papa, inoltre, decise di affidargli, il 21 ottobre 1966, la Diocesi di Rochester, nello Stato di New York. Qui il Vescovo Peter riuscì a riorganizzare tutte le strutture ed a rinvigorire le varie attività, dedicandosi alla cura delle anime e alla formazione dei seminaristi e del clero e preoccupandosi di provvedere una completa assistenza ai più bisognosi e agli ammalati.
Cercò in tutti i modi di applicare gli orientamenti conciliari soprattutto nei confronti delle classi sociali più deboli, realizzando un’autentica “pastorale di frontiera”. Il suo apostolato venne molto apprezzato da Papa Paolo VI, il quale, nell’ottobre del 1969, accettò le sue dimissioni, nominandolo Arcivescovo Titolare di Newport. Egli, in questo modo, poté tornare nella città di New York, dove scelse di vivere in un piccolo e modesto appartamento, curando da solo le faccende domestiche. Inoltre, in quest’ultimo periodo, poté nuovamente riprendere l’attività dell’insegnamento e della predicazione sia negli Stati Uniti sia in vari Paesi europei.
La sua eccezionale attività pastorale era sostenuta e orientata da una intensa vita interiore, che si alimentava quotidianamente alla celebrazione eucaristica, alla preghiera liturgica e alla devozione mariana. Viveva costantemente alla presenza di Dio: perciò l’esercizio delle virtù sgorgava spontaneamente nella sua vita e costituiva motivo di edificazione per tante persone che lo incontravano.
Il 15 luglio 1976, il Vescovo Peter venne sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico al cuore, che indebolì molto la sua salute. Il 2 ottobre 1979, nonostante le sue precarie condizioni di salute, volle lo stesso partecipare all’incontro con il Beato Giovanni Paolo II durante il suo Viaggio Apostolico negli Stati Uniti. In tale occasione giunse nella cattedrale di New York in ambulanza e il Papa, abbracciandolo, si complimentò per la sua tenace e forte dedizione nell’annuncio della Parola di Dio e per la sua straordinaria fedeltà alla Chiesa.
Si spense piamente il 9 dicembre 1979 a New York.
In vista della beatificazione
Per la beatificazione, la Postulazione della Causa presentò l’asserita guarigione miracolosa di un neonato da “grave sindrome asfittica perinatale da prolungato arresto cardio-respiratorio”. L’evento accadde nel 2010 a Peoria (Stati Uniti d’America). La Sig.ra Bonnie, avendo avuto una gravidanza regolare, decise di far nascere il bambino in casa, con l’assistenza di un’ostetrica e di una collaboratrice. Il parto avvenne il 16 settembre 2010. Al momento della nascita, però, il neonato non diede segni di vita, presentandosi con aspetto molle, cianotico e senza battito cardiaco. L’ostetrica prestò i primi soccorsi senza esito. Dopo dieci minuti dalla nascita, il piccolo venne trasportato all’Ospedale S. Francis di Peoria. Durante il tragitto venne continuato il tentativo di rianimazione, ma i monitoraggi cardiaci registravano solo un’attività elettrica. Dopo circa sessantuno minuti di arresto cardiaco, comparvero i primi segni vitali, fino ad una ripresa totale.
La preghiera di intercessione fu iniziata dalla madre la quale, molto devota di Fulton John Sheen: lo invocò sin dal momento della nascita. Anche il padre del bambino aveva un aspeciale devozione, tanto che quando battezzò il piccolo in articulo mortis, al nome di James aggiunse anche quello di Fulton. Alla preghiera dei genitori si unì un’infermiera che, a sua volta, coinvolse un sacerdote e delle suore. Fu anche celebrata una Messa in Cattedrale. La Sig.ra Bonnie appose sulla culla del neonato un santino di Fulton Sheen non appena il piccolo entrò nel reparto di terapia intensiva neonatale e lo lasciò lì per tutta la degenza.
PEORIENSIS
Beatificationis et Canonizationis
Ven. Servi Dei
FULTONII IOANNIS SHEEN
Archiepiscopi tit. Neoportensis
olim Episcopi Roffensis in America
(1895-1979)
Decretum Super Miraculo
Il Ven. Servo di Dio Fulton John Sheen nacque l’8 maggio 1895 a El Paso, nello stato dell’Illinois, negli Stati Uniti d’America. Trasferitasi la famiglia a Peoria, il Servo di Dio frequentò le scuole, entrò in seminario e il 20 settembre 1919 ricevette l’ordinazione presbiterale. Quindi acquisì titoli accademici in diritto canonico, teologia e filosofia. Insegnante presso la Catholic University of America di Washington, dal 1930 diede inizio alla conduzione di un programma radiofonico, che ottenne un successo straordinario e portò a moltissime conversioni alla fede cattolica. Dal 1950 al 1966 fu investito dell’incarico di Direttore Nazionale della Società per la Propagazione della Fede. Il 28 maggio 1951 fu nominato vescovo ausiliare di New York. Negli anni successivi il Servo di Dio continuò con rinnovato entusiasmo il suo apostolato attraverso i mass-media, fino a raggiungere trenta milioni di spettatori alla settimana. Durante questi anni di fecondo apostolato il Servo di Dio diede inizio anche a numerosi viaggi internazionali e fu impegnato nella fase preparatoria del Concilio Vaticano II. Nel 1966 fu eletto vescovo di Rochester, ma dopo tre anni tornò a New York. La sua eccezionale attività pastorale era sostenuta e orientata da una intensa vita interiore, che si alimentava quotidianamente nella celebrazione eucaristica, nella preghiera liturgica e nella devozione mariana. Nel 1976 fu sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico al cuore, che indebolì molto la sua salute. Si spense piamente il 9 dicembre 1979 a New York. Nel 2012 il Sommo Pontefice Benedetto XVI ne riconobbe l’eroicità delle virtù.
In vista della sua beatificazione la Postulazione della Causa ha sottoposto al giudizio di questa Congregazione delle Cause dei Santi la presunta guarigione miracolosa di un neonato, avvenuta a Peoria nel settembre del 2010. La mamma del bambino aveva deciso di partorire in casa con l’assistenza di un’ostetrica e di un’aiutante; ma, nel momento della nascita, il piccolo non dava segni di vita: aveva un aspetto flaccido e cianotico, con assenza di battito cardiaco e di respirazione spontanea e non rispondeva agli stimoli. La causa di questo fatto era riconducibile alla riduzione di afflusso di sangue per il serramento del nodo ombelicale proprio nel momento in cui stava per uscire dal grembo materno. Nonostante la respirazione cardio-polmonare praticatagli dall’ostetrica e la somministrazione di ossigeno, non si ottennero effetti positivi. Un quarto d’ora dopo il neonato fu trasportato presso una struttura ospedaliera, dove gli furono praticate le dovute terapie, le quali non sortirono alcun successo.
In quel frangente i genitori del bambino, che erano diventati devoti del Ven. Servo di Dio proprio nel corso della gravidanza, rivolsero la loro invocazione al Signore, chiedendo la guarigione del figlioletto. A loro si unì anche l’infermiera che aveva assistito al parto. Nella culletta dell’ospedale fu collocata un’immagine del Venerabile. A distanza di un’ora dalla nascita del piccolo infermo, si assistette ad un’inversione di tendenza, in concomitanza cronologica con le invocazioni: comparvero i segni vitali, la frequenza cardiaca assunse regolarità, la respirazione divenne spontanea, il colorito roseo e i primi movimenti muscolari. Successivi accertamenti risultarono tutti negativi e confermarono la completa guarigione del piccolo, con l’assenza delle conseguenze cerebrali frequenti in questi casi.
Appare evidente la concomitanza cronologica e il nesso tra l’invocazione al Ven. Servo di Dio e la guarigione del bambino, che in seguito ha goduto di buona salute ed è stato in grado di gestire una normale vita relazionale.
Sulla guarigione, ritenuta miracolosa, presso la Curia ecclesiastica di Peoria dal 7 settembre all’11 novembre 2011 fu istruita l’Inchiesta diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione con decreto del 4 maggio 2012. La Consulta Medica del Dicastero nella seduta del 6 marzo 2014 ha riconosciuto che la guarigione fu rapida, completa e duratura, inspiegabile alla luce delle attuali conoscenze mediche. Il 17 giugno 2014 si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. Il 7 giugno 2016 ha avuto luogo la Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi, presieduta dal Card. Angelo Amato.
Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.
Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Ven. Servi Dei Fultonii Ioannis Sheen, Archiepiscopi tit. Neoportensis, olim Episcopi Roffensis in America, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuiusdam modo nati a “grave sindrome asfittica perinatale da prolungato arresto cardio-respiratorio”.
Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.
Datum Romae, die 5 mensis Iulii a. D. 2019.
__________
Venerabilis Servus Dei Fultonius Ioannis Sheen Pasi in Illinaesia, in Foederatis Civitatibus Americae Septentrionalis, die 8 mensis Maii natus est. Familia eius Peoriam commigravit. Die 20 mensis Septembris anno 1919 Sacrum Ordinem Presbyteratus recepit et sequentibus annis in iure canonico, theologia et philosophia gratuatus est. Dum apud Universitatem Catholicam Americae docebat, anno 1930 felicis exitus programma radiophonicum gerere ichoavit, quod multos homines ad catholicam fidem tulit. Die 28 mensis Maii anno 1951 Episcopus Auxiliaris Neo-Eboracensis electus est et ab anno 1966 ad annum 1969 Ecclesiam Roffensem in America Episcopus rexit. Et eius episcopali munere perdurante, apostolatum quidem suum per media industriose perrexit, mundana itinera complevit et, cum praeparatoria in parte auxilio laboris adiuverit, Concilii Oecumenici Vaticani II sessionibus interfuit. Fervida spiritualis vita, quam eucharistica celebratione ac Virgini Mariae devotione alebat, eius apostolicam actuositatem semper sustinuit. Anno 1976 cardiologogicae chirurgicae sectionis causa imminuta valetudine laborare incepit. Novi Eboraci die 9 mensis Decembris anno 1979 pie obiit. Summus Pontifex Benedictus XVI die 28 mensis Iunii anno 2012 Servi Dei decretum super heroicas virtutes approbavit.
Beatificationis respectu, Causae Postulatio studio ac iudicio huius Congregationis de Causis Sanctorum cuiusdam modo nati sanationem, miram aestimatam, subiecit. Res in Peoria anno 2010 accidit.
Mater infantis domi parere, quadam obstetrice ac una assidente adiuvantibus, statuerat. Ortus tempore partus nulla vitae signa praebebat, videlicet flaccidum ac cyanoticum aspectum habebat nec, cordis palpitationibus ac naturali respiratione absentibus, stimulis respondebat. Nam nodus umbilicalis obstruebatur, ut sanguis fluxio minueretur. Nullius usus fuerunt et resuscitatio cardiopulmonaria et oxigeni suppeditatio quas obstetrix adhibuit. In valetudinarium infans tralatus est. Illo ipso discrimine, modo nati parentes ad vitam valetudinemque impetrandas orationem Deo verterunt per intercessionem Venerabilis Servi Dei, cuius devotionem iam a graviditatis mensibus excolere inchoaverant. Infirmorum ministra, quae partui adfuerat, eis se aggregavit. In infantis cunam etiam Venerabilis Servi Dei parva imago posita est. Unam circiter in horam condicio mutavit, id est vitae signa apparuerunt, cor regulariter palpitare incepit necnon pulmones spiritum ducebant. Partus, salubri rosaceo colore, movebatur quoque. Inspectiones sequentes optimam valetudinem decreverunt, nullis cerebri exitibus quae similibus in casibus solent.
Evidens est ergo concursus temporis et consequentia inter Venerabilis Servi Dei invocationem et modo nati sanationem, qui deinceps adulevit et, naturali socialique vita pollens, sanus vixit.
De hac sanatione iuxta Curiam ecclesiasticam Peoriensem a die 7 mensis Septembris ad diem 11 mensis Novembris anno 2011 Inquisitio dioecesana celebrata est, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 4 mensis Maii anno 2012 est approbata.
Medicorum Consilium huius Dicasterii in sessione diei 6 mensis Martii anno 2014 declaravit sanationem celerem, perfectam, constantem et ex scientiae legibus inexplicabilem fuisse.
Die 17 mensis Iunii anno 2014 Congressus actus est Peculiaris Theologorum Consultorum. Die autem 7 mensis Iunii anno 2016 Patres Cardinales et Episcopi se congregaverunt, me Angelo Cardinale Becciu praesidente.
Et in utroque Coetu, sive Consultorum sive Cardinalium et Episcoporum, posito dubio an de miraculo divinitus patrato constaret, responsum affirmativum prolatum est.
Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Francisco per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de miraculo a Deo patrato per intercessionem Venerabilis Servi Dei Fultonii Ioannis Sheen, Archiepiscopi tit. Neoportensis, olim Episcopi Roffensis in America, videlicet de celeri, perfecta ac constanti sanatione cuiusdam modo nati a “grave sindrome asfittica perinatale da prolungato arresto cardio-respiratorio”.
Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.
Datum Romae, die 5 mensis Iulii a. D. 2019.
ANGELUS Card. BECCIU
Praefectus
+ MARCELLUS BARTOLUCCI
Archiep. tit. Mevaniensis
a Secretis
PEORIENSIS
Beatificationis et Canonizationis
Servi Dei
FULTONII IOANNIS SHEEN
Archiepiscopi tit. Neoportensis
olim Episcopi Roffensis in America
(1895-1979)
Decretum Super Virtutibus
«E se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi» (1Pt 3,14-15).
In questa esortazione dell’apostolo Pietro si rispecchia l’esistenza del Servo di Dio Peter John Fulton Sheen, un sacerdote e un vescovo completamente dedito alla gloria di Dio e alla salvezza delle anime. Autentico apostolo dei tempi moderni, il Servo di Dio si impegnò nell’annunzio evangelico attraverso gli strumenti della tecnologia, incidendo profondamente nella formazione della società americana, e in un’azione pastorale caratterizzata da un generoso spirito di carità.
Il Servo di Dio nacque l’8 maggio 1895 a El Paso, nello stato dell’Illinois, negli Stati Uniti d’America, da genitori di origine irlandese, gestori di un modesto negozio di ferramenta. Cinque anni dopo la famiglia fu costretta, per motivi economici, a trasferirsi vicino alla città di Peoria. Qui il bambino frequentò con successo la scuola primaria e secondaria.
Nel 1913 il giovane Peter decise di proseguire gli studi e si iscrisse al Collegio St. Viator di Bourbonnais, sempre in Illinois, retto dai Padri Viatoriani, dove concluse i corsi con eccellenza, ricevendo una borsa di studio. Durante questi anni avvertì con chiarezza la vocazione alla vita sacerdotale. Perciò rinunciò alla borsa di studio e fu accolto nel Seminario di Saint Paul, nello stato del Minnesota. Completato il corso di formazione, il 20 settembre 1919 ricevette l’ordinazione presbiterale.
Nell’anno 1920, Don Peter conseguì con successo il Baccellierato in Diritto Canonico e in Sacra Teologia presso la Catholic University of America e successivamente ottenne anche il titolo di Dottore in Filosofia presso l’Università di Lovanio. Durrante l’anno accademico 1924-1925, fu incaricato di svolgere un corso di Teologia Dogmatica presso il St. Edmund di Ware, in Inghilterra, e il 16 luglio 1925, superata brillantemente la prova finale, divenne Agrégé di Filosofia a Lovanio. Quindi venne nominato insegnante alla Catholic University of America, incarico che protrasse sino all’anno 1950.
Don Peter, dal marzo del 1930, diede inizio alla conduzione di un programma radiofonico intitolato The Catholic Hour, che guidò per circa vent’anni, ottenendo in poco tempo un alto numero di ascoltatori e un successo straordinario, che portò a moltissime conversioni alla fede cattolica. Per questo suo grande impegno di evangelizzazione, Papa Pio XI gli conferì il titolo di Monsignore e di Prelato d’Onore. Dal 1950 al 1966 fu investito dell’incarico di Direttore Nazionale della Società per la Propagazione della Fede, ruolo nel quale esercitò una grande sensibilizzazione a favore dell’azione missionaria della Chiesa.
Il 28 maggio 1951 fu nominato Vescovo Ausiliare di New York. Negli anni successivi il Servo di Dio continuò con rinnovato entusiasmo il suo apostolato attraverso i mass-media e condusse un programma intitolato Life is Worth Living, che venne diffuso da quasi cinquecento stazioni televisive e radiofoniche, fino a raggiungere trenta milioni di spettatori alla settimana. In questo suo lavoro, si distinse per accuratezza e dedizione, affrontando con efficace semplicità anche le più impegnative tematiche di fede. Per questo suo grande impegno, nel 1952 ricevette l’Emmy Award, uno dei più importanti premi radiotelevisivi.
Durante questi anni di fecondo apostolato il Servo di Dio andò incontro anche a ostacoli, difficoltà e momenti di incomprensione. Ma, soprattutto, diede inizio a numerosi viaggi internazionali connessi ai suoi doveri istituzionali. Per questa intensa attività il Beato Giovanni XXIII lo nominò membro della Commissione per le Missioni e lo indicò come uno dei presuli più impegnati e assidui alle sessioni in preparazione al Concilio Vaticano II. Anche il Servo di Dio Paolo VI ricorse a lui nella Commissione post-conciliare sulle Missioni. Il Papa, inoltre, decise di affidargli, il 21 ottobre 1966, la Diocesi di Rochester, nello Stato di New York. Qui il Vescovo Peter riuscì a riorganizzare tutte le strutture ed a rinvigorire le varie attività, dedicandosi alla cura delle anime e alla formazione dei seminaristi e del clero e preoccupandosi di provvedere una completa assistenza ai più bisognosi e agli ammalati.
Il Servo di Dio cercò in tutti i modi di applicare gli orientamenti conciliari soprattutto nei confronti delle classi sociali più deboli, realizzando un’autentica “pastorale di frontiera”. Il suo apostolato venne molto apprezzato da Papa Paolo VI, il quale, nell’ottobre del 1969, accettò le dimissioni del Servo di Dio, nominandolo Arcivescovo Titolare di Newport. Egli, in questo modo, poté tornare nella città di New York, dove scelse di vivere in un piccolo e modesto appartamento, curando da solo le faccende domestiche. Inoltre, in quest’ultimo periodo, poté nuovamente riprendere l’attività dell’insegnamento e della predicazione sia negli Stati Uniti sia in vari Paesi europei.
La sua eccezionale attività pastorale era sostenuta e orientata da una intensa vita interiore, che si alimentava quotidianamente alla celebrazione eucaristica, alla preghiera liturgica e alla devozione mariana. Viveva costantemente alla presenza di Dio: perciò l’esercizio delle virtù sgorgava spontaneamente nella sua vita e costituiva motivo di edificazione per tante persone che lo incontravano.
Il 15 luglio 1976, il Vescovo Peter venne sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico al cuore, che indebolì molto la sua salute. Il 2 ottobre 1979, nonostante le sue precarie condizioni di salute, volle lo stesso partecipare all’incontro con il Beato Giovanni Paolo II durante il suo Viaggio Apostolico negli Stati Uniti. In tale occasione giunse nella cattedrale di New York in ambulanza e il Papa, abbracciandolo, si complimentò per la sua tenace e forte dedizione nell’annuncio della Parola di Dio e per la sua straordinaria fedeltà alla Chiesa.
Il Servo di Dio si spense piamente il 9 dicembre 1979 a New York.
In virtù della fama di santità, si è svolta, presso la Curia ecclesiastica di Peoria, l’Inchiesta Diocesana, la cui validità giuridica è stata riconosciuta da questa Congregazione delle Cause dei Santi con decreto del 17 ottobre 2008. Preparata la Positio, si è discusso, secondo la consueta procedura, se il Servo di Dio abbia esercitato eroicamente le virtù. Il 28 ottobre 2011 si è svolto esito positivo il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi. I Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria presieduta da me, Card. Angelo Amato, il 15 maggio 2012, udita la relazione del Ponente, Card. Francis Arinze, hanno dichiarato che il Servo di Dio ha esercitato eroicamente le virtù teologali, cardinali e annesse.
Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Benedicto XVI per sub scriptum Archiepiscopum Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Temperantia et Fortitudine, iisque adnexis, in gradu heroico, Servi Dei, Petri Ioannis Fultonii Sheen, Archiepiscopi tit. Neoportensis, olim Episcopi Roffensis in America, in casu et ad effectum de quo agitur.
Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.
Datum Romae, die 28 mensis Iunii a. D. 2012.
_________
«Sed et si quid patimini propter iustitiam, beati. Timorem autem eorum ne timueritis, et non conturbemini. Dominum autem Christum sanctificate in cordibus vestris, parati semper ad satisfactionem omni poscienti vos rationem de ea, quae in vobis est, spe»(1Pt 3, 14-15).
Hac in Petri Apostolus exhortatione fere tota Servi Dei Petri Joannis Fultonii Sheen existentia invenitur, qui sacerdos et episcopus gloriae Dei et animarum saluti omnino deditus fuit. Sincerus apostolus moderni aevi, Servus Dei Evangelicum nuntium, adhibens technicae recentissimis instrumentis, diffudit, valde insidens in Americae societatis humanae institutione pastoraleque munus generosa vi caritatis peregit.
Servus Dei natus est die 8 mensis Maii anno 1895 in El Paso in regione Illinoesiae in Foederatis Civitatibus Americae Septentrionalis, a parentibus natione Hiberniis, qui modicam ferramentorum tabernam exercebant. Post quinque annos, rei familiaris causa, ad proximam urbem Peoriensem emigraverunt. Illic puer ludos tam pueritiae disciplinae quam ingenuarum litterarum bene frequentavit.
Anno 1913 iuvenis Fultonius voluit studia exsequi et adscripstus est in collegio S. Viatoris de Bourbonnais in Illinoesia, quod a Clericis Parochialibus S. Viatoris regebatur. Illis annis clare sacerdotalem vocationem precipuit. Renuntiavit annui quod studiorum causa ei praebebatur et in Seminario Sancti Pauli in Minnesota receptus est. Expleto cursu studiorum die 20 mensis Septembris anno 1919 sacerdos ordinatus est. Anno 1920 Dominus Fultonius baccalaureatum juris canonici iuxta Catholicam Universitatem Americae et sacrae theologiae adeptus est; postea etiamque in Universitate Lovaniensi doctorem philosophiae renuntiatus est. In anno academico 1924-1925, mandatum cursum theologiae dogmaticae peragendi iuxta institutum Sancti Edmundi in Britannia suscepit. Die 6 mensis Iulii anno 1925 optime examen extremum Lovanii (agrégé) ad philosophiam docendam, professoris gradu, superavit. Professor nominatus est in Catholica Universitate Americae, munus quod ille usque ad annum 1950 gessit. Dominus Fulonius Sheen mense Martio anni 1930 factus est moderator in radiophonica emissione, cui nomen erat “The Catholic Hour”, quem per viginti annos rexit, obtinens brevi tempore maximum numerum auditorum nec non singularem populi favorem, adeo ut non pauci fuerint, qui ad catholicam fidem converterent. Hac causa Summus Pontifex Pius XI eum Praelatum Domesticum nominavit. Ab anno 1950 ad annum 1966 ei assignaverunt regimen et curam totius Societatis Nationis ad Fidem Propagandam, hoc munus ille, maxime fovens actionem missionariam Ecclesiae, exercuit. Die 28 mensis Maii anno 1951 Episcopus Auxiliaris Novi Eboraci nominatus est. Sequentibus annis, Servus Dei novo fervore apostolatum suum per communicationis media perrexit et moderavit programma cui nome erat “Life is Worth Living”, quod autem fere a quingentis stationibus televisificis et radiophonicis emittebatur attingens circiter tricies centena milia auditorum in hebdomada. Hoc in munere, ille summa diligentia et cura, exponens efficaci simplicitate etiam illa fidei difficiliora, eminebatur. Hoc magno officio anno 1952 premium maximi momenti radiotelevificum vulgo dictum “Emmy Award” obtinuit. Istis fecundi apostolatus annis, Servus Dei etiam in nonnulla impedimenta, difficultates ac dissensiones incidit. Tamen permulta itinera ingredi per orbem terrarum ad sua munera conficienda incepit. Hac efficaci actione, Beatus Pontifex Joannes XXIII eum ascripsit ad Pontificiam Commissionem pro Gentium Evangelizatione et eum denotavit ut presulem magis distinentem ac frequentem in sessionibus praeparatoris Concilii Vaticani II. Etiam Servus Dei Pontifex Paulus VI eo usus est in Commissione post Concilium de Missionibus. Die 21 mensis Octobris anno 1967 Pontifex assignavit ei Dioecesim Roffensem in Civitate Novi Eboraci. Illic Episcopus Fultonius omnia instituta recomposuit et refecit. Corroboravit Ecclesiae actiones, animarum curam, educationi alumnorum seminariorum ac clericorum praestans, summum adiumentum et custodiam egenis et aegrotis disposuit. Servus Dei omni in re Concilii proposita accomodavit et ea traduxit praecipue erga ordinem infirmiorem societatis, hoc modo veram limitaneam pastoralem efficiens. Pontifex Paulus VI eius apostolatum valde aestimavit. Mense Octobre anno 1969 Sancta Sedes Servi Dei abdicationem accepit, eum nominans Archiepiscopum titolarem Neoportensem. Ille hoc modo regredi ad Novum Eboracum potuit, ubi parva et humili domu vivere, negotia domestica a se ipso exequens, voluit. Et amplius hoc postremo tempore, docendi et praedicandi munus revocare tam in Foederatas Civitates Americae Septentrionalis quam Europeas nationes potuit.
Eius singularis actio pastoralis super firmissimam interiorem vitam fundatur et dirigitur, quae cotidie sustentaretur ab Eucharistia, oratione liturgica et Mariano cultu. Constanter Dei presentia in eius vita percepta est, hac re exercitium virtutum naturaliter eius in vita profluebat et multis in eum incidentibus virtutis et sanctitatis exemplum fuit. Die 15 mensis Iulii anno 1977 se chirurgice secari in corde, sui capitis periculo, passus est et ita valde eius salus deminuita fuit. Die 2 mensis Octobris anno 1979, neglectis suis valetudinis condicionibus, voluit adesse ad colloquium cum Beato Pontifice Joanne Paulo II, qui Apostolicum iter per Foederatas Civitates Americae Septentrionalis explicabat. Hac occasione Archiepiscopus in Cathedralem Novi Eboraci per arceram automatariam pervenit et Pontifex eum amplectens, eius constantem et vehementem deditionem in Dei verba diffusionem et singularem in Ecclesiam fidem valde laudavit. Servus Dei die 9 mensis Decembris anno 1979 Novi Eboraci pie e vita mortali discessit.
Fama sanctitatis, ab anno 2004 ad annum 2008 habita est iuxta Curiam Peoriensem Inquisitio Dioecesana, cuius iuridica validitas ab hac Congregatione de Causis Sanctorum per decretum diei 17 mensis Octobris anno 2008 est approbata. Exarata Positione, disceptatum est secundum normas, an Servus Dei heroum in modum virtutes excoluisset. Die 28 mensis Octobris anno 2011, positivo cum exitu, habitus est Congressus Peculiaris Consultorum Theologorum. Patres Cardinales et Episcopi in Sessione Ordinaria, me Card. Angelo Amato praesidente, die 15 mensis Maii anno 2012, audita relatione Causae Ponentis, Card. Francisci Arinze, declaraverunt Servum Dei heroum in modum excoluisse virtutes theologales, cardinales et annexas.
Facta demum de hisce omnibus rebus Summo Pontifici Benedicto XVI per subscriptum Cardinalem Praefectum accurata relatione, Sanctitas Sua, vota Congregationis de Causis Sanctorum excipiens rataque habens, hodierno die declaravit: Constare de virtutibus theologalibus Fide, Spe et Caritate tum in Deum tum in proximum, necnon de cardinalibus Prudentia, Iustitia, Temperantia et Fortitudine, iisque adnexis, in gradu heroico, Servi Dei, Petri Ioannis Fultonii Sheen, Archiepiscopi tit. Neoportensis, olim Episcopi Roffensis in America, in casu et ad effectum de quo agitur.
Hoc autem decretum publici iuris fieri et in acta Congregationis de Causis Sanctorum Summus Pontifex referri mandavit.
Datum Romae, die 28 mensis Iunii a. D. 2012.
ANGELUS Card. AMATO, S. D. B.
Praefectus
+ MARCELLUS BARTOLUCCI
Archiep. tit. Mevaniensis
a Secretis