Joaquín Jovaní Marín

Joaquín Jovaní Marín

(† 1936 - 1938)

Beatificazione:

- 13 ottobre 2013

- Papa  Francesco

Della Società dei Sacerdoti Operai Diocesani; dalle prove, emerse non solo il coraggio con cui questi martiri affrontarono la persecuzione, ma anche la loro condotta ordinariamente esemplare

  • Biografia
Accettarono la morte per amore del Signore Gesù e della fede cristiana

 

La situazione politico-sociale, esistente in Spagna nel periodo della guerra civile (1936 – 1939), è storicamente ben nota, come pure il clima di persecuzione che i miliziani repubblicani instaurarono nei confronti di tutti coloro che si professavano membri della Chiesa cattolica, fossero essi consacrati o laici.

La Causa in parola tratta del martirio di quindici Servi di Dio appartenenti alla Società dei Sacerdoti Operai Diocesani:

1. – Joaquín Jovaní Marín nacque a San Mateo (Castellón) il 16 ottobre 1874. Ordinato sacerdote il 4 giugno 1898, nello stesso anno entrò nella Società dei Sacerdoti Operai Diocesani, dove svolse diversi incarichi, fra i quali quelli di Rettore del Pontificio Collegio Spagnolo a Roma e di Direttore Generale della Società. Fu ucciso, insieme al nipote il Servo di Dio Vicente Jovaní Ávila, il 5 dicembre 1936, nel cimitero della Moncada a Barcellona.

2. – Vicente Jovaní Ávila nacque a Benicarló (Castellón) il 5 dicembre 1902. Nel 1925 entrò nella Società sacerdotale e il 24 giugno 1928 venne ordinato presbitero. Fu ucciso, insieme allo zio, il 5 dicembre 1936 nel cimitero della Moncada a Barcellona.

3. – Cristóbal Baqués Almirall, nato il 20 marzo 1885 a Olesa de Bonesvallas (Barcellona), fu ordinato sacerdote il 18 giugno 1908. Entrato nella Società nel 1909, fu ucciso a Barcellona il 20 agosto 1936.

4. – José Manuel Claramonte Agut, nato il 6 novembre 1892 ad Almazora (Castellón), fu ordinato sacerdote il 2 giugno 1916 ed entrò nella Società il 12 agosto dello stesso anno. Fu ucciso a Vall d’Alba (Castellón) il 10 giugno 1938.

5. – Tomás Cubélls Miquel nacque a La Palma (Tarragona) il 25 ottobre 1867. Ordinato sacerdote nel 1894, entrò nella Società il 12 agosto 1901. Arrestato dai miliziani, il 1° settembre 1936 fu ucciso nei pressi di Campredó (Tarragona).

6. – Mateo Despóns Tena nacque a San Mateo (Castellón) il 5 aprile 1884. Entrato nella Società nell’ottobre del 1907, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre dello stesso anno. Lavorò in vari Seminari e Collegi a Orihuela, Málaga, Salamanca, Tarragona, Burgos. Venne ucciso nel suo paese natale il 13 agosto 1936.

7. – Lorenzo Insa Celma nacque a Calaceite (Teruel) il 18 giugno 1875. Ordinato sacerdote il 30 maggio 1901, nell’agosto successivo entrò nella Società. Lavorò nei Seminari di Córdoba e Zaragoza, dove fu anche Rettore per 17 anni. Fu ucciso il 2 settembre 1936 a Tortosa.

8. – Amedeo Monje Altés nacque a Batea (Tarragona) il 10 aprile 1906. Il 12 agosto 1929 entrò nella Società e il 26 giugno 1930 fu ordinato sacerdote. Lavorò nel Seminario di Burgos e in quello di Barcelona. Fu fucilato a Gandesa il 16 agosto 1936.

9. – José Piquer Arnáu nacque a Onda (Castellón) il 27 ottobre 1881. Ordinato sacerdote il 17 dicembre 1904, entrò nella Società il 12 agosto 1905. Lavorò nei Seminari di Valencia, Jaén e Tortosa. Fu ucciso a Bechí, sulla strada di Villarreal, l’11 settembre 1936.

10. – José Pla Arasa nacque a Santa Bárbara (Valencia) il 16 novembre 1888. Il 18 giugno 1913 fu ordinato sacerdote e, il 9 agosto successivo, entrò nella Società. Svolse l’attività pastorale in Messico e in Spagna, in particolare a Tortosa, dove venne ucciso l’11 settembre 1936.

11. – José Prats Sanjuán nacque a Catí (Castellón) il 31 luglio 1874. Ordinato sacerdote il 4 giugno 1897, entrò nella Società il 12 agosto dello stesso anno. Lavorò nei Seminari di Astorga, Zaragoza, Barcelona e Baeza, come anche nei Collegi di San Giuseppe di Cuenca e di Murcia. Fu ucciso a Tortosa il 1° settembre 1936.

12. – Sebastián Segarra Barberá, nato a Fatarella (Tarragona) il 27 marzo 1894, entrò nella Società il 12 agosto 1918 e l’11 gennaio 1919 fu ordinato sacerdote. Lavorò in vari Collegi e Seminari a Burgos, Belchite, Tarragona, Murcia, Orihuela, Valencia e Tortosa. Fu ucciso nel cimitero di Las Corts, nei pressi di Barcellona, nella notte fra il 4 e 5 ottobre 1936.

13. – José MarÍa TarÍn Curto nacque a Santa Bárbara (Tarragona) il 6 febbraio 1892. Fu ordinato sacerdote il 2 giugno 1917 e l’11 agosto successivo entrò nella Società. Lavorò in collegi e seminari a Belchite, Burgos, León, Astorga, Toledo e Zaragoza. Fu ucciso nel cimitero di Tortosa il 29 ottobre 1936.

14. – Juan Vallés Anguera nacque a Darmós (Tarragona) il 21 dicembre 1872. Entrò nella Società il 26 agosto 1897 e fu ordinato sacerdote il 4 giugno 1898. Lavorò in Collegi e Seminari, fra cui Murcia, Burgos, Cuernavaca (Messico), Jaén, Barcelona, Segovia, Tarragona, Belchite, Sevilla e Tortosa. Venne ucciso nel cimitero del paese natale il 9 agosto 1936.

15. – Miguel Amaro RodrÍguez nacque a El Romeral (Toledo) l’8 maggio 1883. Entrò nella Società il 12 agosto 1905 e fu ordinato sacerdote il 9 giugno 1906. Lavorò nei collegi e seminari di Cuenca, Toledo, Valencia e León. Fu ucciso il 2 agosto 1936 nel cimitero di Toledo.

 

Processi Ordinari

Furono istruiti due Processi Ordinari:

- a Tortosa, dal 2 luglio 1958 al 1° luglio 1959, per l’escussione di centosessantotto testi, di cui ventuno ex officio;

- a Toledo, dal 13 gennaio 1958 al 1° marzo 1969, per l’escussione di trentatre testi, di cui due ex officio.

La validità giuridica degli atti dei Processi fu riconosciuta con il Decreto del 19 settembre 1991.

 

Congresso Peculiare dei Consultori Teologi

Si svolse il 3 febbraio 2010, presieduto dal Promotore della Fede, con la presenza dei Consultori prescritti.

In merito all’aspetto materiale del martirio, fu osservato che furono trucidati in giorni diversi, ma vennero riuniti nella medesima Causa a motivo della comune appartenenza alla Società dei Sacerdoti Operai Diocesani, oltre che per le analogie nelle circostanze della morte e per la vicinanza delle date dell’esecuzione.

In merito all’elemento formale ex parte persecutorum, fu messo in evidenza il principale tratto comune alle singole vicende in esame: l’ambiente anticlericale della Spagna repubblicana, segnato da profondo odio alla fede cattolica.

A proposito della disposizione martiriale, si rilevò che, dalle prove, emerse non solo il coraggio con cui questi martiri affrontarono la persecuzione, ma anche la loro condotta ordinariamente esemplare.

 

Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi

Si riunì il 15 gennaio 2013. L’Ecc.mo Ponente, dopo aver ripercorso l’iter della Causa, mise in evidenza il profilo biografico, l’aspetto materiale e formale del martirio di ciascun. Indicò che essi furono uccisi unicamente per la loro identità cattolica, accettando la morte per amore del Signore Gesù e della fede cristiana.

Al termine della Relazione dell’Ecc.mo Ponente, che ha concluso constare de martyrio, gli Em.mi e gli Ecc.mi Padri hanno unanimemente risposto al dubbio con sentenza affermativa.