Causa in corso
Domenico Pogliani
- Venerabile Servo di Dio -

Domenico Pogliani

(1838 - 1921)

Venerabilità:

- 24 ottobre 2026

- Papa  Leone XIV

Sacerdote diocesano, Fondatore dell’Istituto Sacra Famiglia; a fondamento di tutta la sua opera ci fu una forte ricchezza spirituale. Da vero buon pastore la sua carità fu straordinaria, con speciale attenzione ai più diseredati

  • Biografia
«Super omnia charitas»

 

Il Venerabile Servo di Dio Domenico Pogliani, nacque il 18 dicembre 1938 a Milano, primogenito di quattro fratelli. La famiglia Pogliani, piccoli artigiani, riuscì a crescere i figli e garantire la loro formazione scolastica, religiosa e catechistica. Il padre indirizzò ben presto Domenico all’oratorio di San Luigi e fu quella esperienza a influire sulla scelta vocazionale.

Ordinato sacerdote il 26 maggio 1861, fu coadiutore della parrocchia di Rosate, ma per motivi di salute fu trasferito prima a Lecco e poi a Trenno. Coadiutore poi della parrocchia annessa alla cattedrale di Milano (1870-1883), ne istituì il circolo giovanile. Il 28 gennaio 1884 fu nominato parroco di Cesano Boscone dedicandosi anche alla costruzione di locali adibiti a sacrestia, oratorio e abitazione del coadiutore. Aprì anche l’asilo per i bambini e l’oratorio femminile grazie alla generosità di una benefattrice.

Il 1° giugno 1896 aprì l'Ospizio, la prima pietra di quello che poi sarà l’Istituto Sacra Famiglia, che nel 1910 già contava più di 300 ricoverati: malati psichiatrici, paralitici, anziani, epilettici, ciechi, amputati, rachitici, sordomuti, profughi inabili. Allo scoppio della prima guerra mondiale i ricoverati salirono a 400, comprendendo anche un reparto per ragazzi con un ritardo mentale e alcuni laboratori.

Morì il 25 luglio 1921.

A fondamento dell’Istituto e di tutta la sua opera ci fu una forte ricchezza spirituale. Abbondano anche testimonianze sulla carità straordinaria, da vero buon pastore, con attenzione ai più diseredati. Morì povero come era vissuto. Nelle disposizioni testamentarie lasciò erede il suo amato Istituto.

La fama di santità tra le persone a lui vicine si è affermata fin dall’inizio e la sua tomba divenne presto luogo di preghiera.