Causa in corso
Friedrich Kaiser Depel
- Venerabile Servo di Dio -

Friedrich Kaiser Depel

(1903 - 1993)

Venerabilità:

- 24 ottobre 2026

- Papa  Leone XIV

Primo Prelato della Prelatura territoriale di Caravelí, Vescovo titolare di Berrea, della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore di Gesù, Fondatore della Congregazione delle Missionarie di Gesù Verbo e Vittima; Si mise nelle mani di Dio quando fu nominato Prelato di una nuova Prelatura, povera, senza sacerdoti, né operatori pastorali; pose tutta la sua speranza nel Signore quando iniziò la sua opera di fondatore e quando il terremoto provocò distruzione proprio agli inizi della sua Prelatura, gettando i fedeli nella precarietà e nella povertà più assoluta

  • Biografia
Visse la fede con costanza, sia nei momenti più importanti che in quelli più semplici e quotidiani

 

Il Venerabile Servo di Dio, Friedrich Kaiser Depel nacque il 24 maggio 1903 a Dülmen (Germania) in una famiglia profondamente cattolica. Nel 1919 entrò nel seminario della Congregazione dei Missionari del Sacro Cuore (MSC), emettendo la professione perpetua nel 1930. Ordinato sacerdote il 10 agosto 1932, nell’aprile 1939 fu inviato come missionario nella nuova missione aperta dalla Congregazione in Perù dove fu padre spirituale e professore nel Seminario di Huànuco. Successivamente fu rettore e poi parroco della cappella annessa alla Comunità dei Missionari del Sacro Cuore.

Nella capitale ebbe ruoli di responsabilità nell’Azione Cattolica a livello nazionale. Nel 1957 fu nominato amministratore provinciale dei Missionari del Sacro Cuore e il 21 novembre di quello stesso anno il Venerabile Servo di Dio, Papa Pio XII, lo nominò primo Prelato della Prelatura di Caravelí, che egli visitò interamente senza stancarsi. Nel 1961 fondò la Pia Unione delle Missionarie di Gesù Verbo e Vittima, formata da giovani religiose autoctone, per fare fronte alla scarsità di sacerdoti e dedicarsi all’apostolato delle popolazioni andine più abbandonate, povere e sperdute che mancavano di sacerdoti.

Come Prelato di Caravelí, dal 1962 al 1965 partecipò alle quattro tappe del Concilio Vaticano II. Fu ordinato vescovo il 7 dicembre 1963.

Sollecito verso i sacerdoti, fu padre per tutti senza distinzioni. Nel terremoto del 1960 visitò casa per casa i terremotati, procurando loro acqua, riedificò la cattedrale della Prelatura e mise in atto numerose opere sociali.

Il 25 maggio 1971, per motivi di salute, presentò le dimissioni dalla carica di Prelato e si dedicò alla formazione teologica e spirituale delle suore da lui fondate.

Il 14 settembre 1982 San Giovanni Paolo II elevò le Missionarie di Gesù, Verbo e Vittima (MJVV) a Congregazione di diritto pontificio. Mons. Kaiser seguì la famiglia religiosa fino alla morte, avvenuta a Lima, il 26 settembre 1993. Fu sepolto nella cappella delle Missionarie a Caravelí.

La fede fu la virtù eminente nella sua vita. La visse con costanza, sia nei momenti più importanti che in quelli più semplici e quotidiani. Fu sua caratteristica la grande docilità, obbedienza e fedeltà alle indicazioni dottrinali e pastorali del magistero ecclesiastico.

La sua fiducia in Dio lo conservò sempre sereno, mai disperato. Manifestò la sua fede eroica in circostanze difficili. Si distinse per l’impegno profuso nel campo vocazionale e la sua dedizione alle anime.

Si mise nelle mani di Dio quando fu nominato Prelato di una nuova Prelatura, povera, senza sacerdoti, né operatori pastorali; pose tutta la sua speranza nel Signore quando iniziò la sua opera di fondatore e quando il terremoto provocò distruzione proprio agli inizi della sua Prelatura, gettando i fedeli nella precarietà e nella povertà più assoluta.

Quando il Perù cadde sotto la dittatura e la violenza del Sendero Luminoso; il frutto più vivo della speranza fu la sua predicazione sull’aldilà.

Morì a Lima il 26 settembre 1993. Il popolo chiese di avere il corpo tra loro e testimoniò fin da subito la sua santità di vita, la cui fama è andata crescendo e dopo oltre 30 anni è ancora viva. Questa fama si poggia sulle grazie che i fedeli dichiarano di ottenere per sua intercessione.