Causa in corso
Henri Caffarel
- Venerabile Servo di Dio -

Henri Caffarel

(1903 - 1996)

Venerabilità:

- 23 marzo 2026

- Papa  Leone XIV

Sacerdote diocesano, Fondatore dell’Associazione “Equipes Notre Dame” e dell’Istituto Secolare “Fraternità di Nostra Signora della Resurrezione”; 

  • Biografia
Sa grande originalité a été de promouvoir le mariage comme chemin de sainteté, l’oraison personnelle, la prière en couple et en équipe, l’entraide spirituelle en équipe et le laïcat comme moteur de vie spirituelle

 

 Il Venerabile Servo di Dio Henri Caffarel nacque il 30 luglio 1903 a Lione. Ebbe un fratello minore, nato nel 1906. Frequentò la scuola dei Fratelli Maristi fra il 1913 e il 1921, anno in cui ottenne il baccalauréat de mathématiques. Si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza, ma una sorta di anemia cerebrale lo costrinse a lasciare la facoltà e tornare a collaborare con suo padre nel commercio. Questa sorta di anemia lo segnò per tutta la vita: non poté mai dirsene completamente guarito.

Nel 1923, leggendo il libro Vademecum proposé aux âmes religieuses della suora italiana Benigna Consolata Ferrero, intuì la propria vocazione alla vita consacrata. Concluso il servizio militare nel novembre 1925, avrebbe voluto entrare nell’abbazia trappista di Notre-Dame-des-Dombes a Plantay (Ain), ma il suo direttore spirituale gli consigliò di aspettare, anche perché le sue difficoltà cerebrali non gli avrebbero permesso di sopportare la vita rigida del monastero e l’impegno degli studi. Prese dunque a frequentare l’abbazia di Auberive (Grand-Est), che il futuro Beato Vladimir Ghika – ordinato sacerdote a Parigi nel 1923 e poi morto martire in Romania nel 1954 – aveva appena acquisito.

Non potendo seguire, a causa della salute, il percorso abituale dei seminaristi, Mons. Jean Verdier, superiore del séminaire des Carmes di Parigi, si prese a cuore la sua preparazione, facendolo lavorare ed iscrivendolo come libero uditore all’Institut Catholique.  Fu ordinato sacerdote per la diocesi di Parigi il 19 aprile 1930, vigilia di Pasqua. Celebrò la prima Messa il lunedì successivo.

Nel 1931 fu incaricato di lavorare nel segretariato generale della JOC (Jeunesse Ouverière Chrétienne) e, qualche anno più tardi, in quello dell’Azione Cattolica come segretario generale della Centrale catholique du cinéma et de la radio. Assunse perciò la direzione della rivista Choisir, il settimanale creato nel 1932 per informare ed educare il pubblico all’uso del cinema e la radio, nonché per promuoverne il miglioramento.

Nel 1936 lasciò tutti suoi incarichi, per dedicarsi alla predicazione di ritiri spirituali ed animare raduni, soprattutto di giovani, e nel 1939 diede inizio ad una nuova forma di apostolato, un ministero dedicato all’accompagnamento delle coppie di sposi. Nel febbraio di quell’anno realizzò il primo incontro, insieme ad appena 4 coppie. Da qui, nonostante gli anni terribili della guerra, i gruppi andarono crescendo, per numero e per numero di coppie presenti. Anzi, quelli della guerra furono anni di grande crescita, con la creazione di nuovi gruppi e l’affinamento dei contenuti e dei temi trattati, del metodo e della frequenza degli incontri. Nacquero così le èquipes Notre Dame. Aiuta a comprendere il cuore del messaggio e del carisma fondazionale di Caffarel l’affermazione di un Teste del processo:

Sa grande originalité a été de promouvoir le mariage comme chemin de sainteté, l’oraison personnelle, la prière en couple et en équipe, l’entraide spirituelle en équipe et le laïcat comme moteur de vie spirituelle.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale Padre Caffarel fu mobilitato come aiutante, assumendosi anche la cura spirituale dei militari che erano con lui. Nella primavera 1940, colpito dall’offensiva tedesca, il suo battaglione venne disperso e per un mese intero lui stesso risultò scomparso. In quello stesso anno fu poi nominato parroco pro tempore belli della chiesa di Sant’Agata, nell’8° arrondissement di Parigi, di cui successivamente fu confermato vicario e dove rimase a vivere fino al 1979. Nel 1943 diventò anche cappellano del liceo Octave Gréard.

Finalmente nel 1945 l’Arcivescovo di Parigi, il Card. Emmanuel Suhard, decise di ascoltare la richiesta dei membri dei groupes de foyers che stavano seguendo Padre Caffarel e lo sollevò da tutti i suoi incarichi, affinché si dedicasse interamente al ministero di accompagnamento delle coppie e delle famiglie.

L’8 settembre 1943 si trovò presso la grotta di Lourdes insieme a sette vedove, chiedendo l’intercessione della Vergine Maria per comprendere la volontà di Dio sulla fondazione di un nuovo gruppo dedicato alle donne in stato di vedovanza. Venne considerato questo il momento fondativo di quella che dal 1977 viene chiamata «Fraternità Notre Dame de la Résurrection». Il numero delle donne che entrarono a farne parte crebbe rapidamente. Appoggiandosi a questa fondazione, Padre Caffarel poté creare gruppi di spiritualità, mediante i quali offrire un aiuto alle donne rimaste vedove.

Nel 1945 inaugurò L’Anneau d’Or, una rivista che avrà una grande influenza ben oltre alle èquipes Notre Dame. Per essa scrisse più di 70 editoriali, su temi che vanno dall’amore, al matrimonio e ad altri temi riguardanti la vita delle coppie. Nel frattempo il numero di gruppi famigliari aumentò a dismisura. Nel 1947 si lavorò alla stesura degli statuti fondamentali delle èquipes, che vennero promulgati nel mese di dicembre; nel 1977 venne loro aggiunto un supplemento, dopodiché le èquipes decisero di non mettervi più mano, in quanto preserva lo spirito originario della fondazione.

Negli anni 50 compì numerosi viaggi, per far nascere ed accompagnare nuovi centri delle èquipes: Belgio, Egitto, Spagna, Canada, Brasile, Colombia, Polonia e Stati Uniti, solo per citarne alcuni. Le èquipes assunsero così una dimensione internazionale.

Con l’aiuto di Padre Pierre Joly diede quindi vita ai centri di preparazione al matrimonio e, nella stessa logica delle èquipes Notre Dame, venne alla luce una nuova fondazione per aiutare le coppie ad approfondire la loro chiamata alla santità, ossia le Fraternità Giuseppe e Maria. Il 29 agosto 1960 fu nominato Consultore della Commissione Apostolato dei laici per la preparazione del Concilio Ecumenico Vaticano II.

Negli anni sessanta gli venne affidata la gestione di una grande casa a Troussures, a 80 km da Parigi. Diede quindi avvio all’organizzazione di settimane di preghiera aperte a tutti, laici sacerdoti, celebri e sposati. Le settimane di preghiera iniziarono nel luglio 1966. Proprio per l’organizzazione di questi momenti Padre Caffarel mostrò particolare interesse verso il Rinnovamento carismatico, che proprio in quel tempo si stava impiantando in Francia: non solo ne promosse la diffusione, ma ne trasse egli stesso grande beneficio per la sua opera. Sul tema della preghiera scrisse anche molti libri. Numerose persone e coppie di sposi lo ebbero come accompagnatore spirituale.

L’11 settembre 1996 ebbe una grave crisi cardiaca, per la quale fu portato d’urgenza all’ospedale di Beauvais. Non si riprese più: il 16 settembre il deterioramento delle sue condizioni di salute diventò inarrestabile. Nella sua sofferenza egli era vigile, consapevole di rispondere a un’ultima, decisiva chiamata del Signore. Morì il 18 settembre 1996, alle 6:15 del mattino, dopo essere entrato in coma poco prima.

Le sue esequie si celebrarono il giorno dopo nella cappella di Giuseppe e Maria, come egli stesso aveva domandato. Il 27 settembre – già lo si è detto – il Card. Jean Marie Lustiger celebrò una liturgia in sua memoria nella chiesa della Maddalena a Parigi: è memorabile quanto la chiesa, in quell’occasione, fosse piena di fedeli.