Causa in corso
Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione
- Venerabile Serva di Dio -

Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione

(1982 - 2005)

Venerabilità:

- 22 maggio 2026

- Papa  Leone XIV

La sua tomba è meta di numerosi gruppi, soprattutto giovani, attratti dalla sua testimonianza di vita e di fede. Continua a crescere la fama di santità sia in Camerun che in Italia.

  • Biografia
“Quanta luce, quanta luce… Com’è bello Gesù!”

 

Religioso professo dell’Ordine dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (al secolo Jean-Thierry Ebogo), nasce il 4 febbraio 1982 a Nkongsamba (Camerun), secondogenito di René Bikoula Ebah e di Marie-Thérèse Assengue Edoa, ferventi cristiani. Il Servo di Dio riceve il Battesimo il 27 maggio 1982 a Mankon, Bamenda (Camerun).

A otto-nove anni il Servo di Dio manifesta il desiderio di diventare sacerdote. Scopre la propria vocazione dopo aver incontrato un Missionario Oblato di Maria Immacolata in Camerun. Farsi prete per lui significa diventare Gesù. 

Il 29 maggio 1994 riceve la Prima Comunione che resta il fondamento della sua vita interiore, unitamente ad una forte devozione mariana, espressa in particolare con la preghiera del Rosario.

Nel settembre 1994, all’età di 13 anni, riceve il sacramento della Confermazione. Nel giugno del 1998 si iscrive al Liceo scientifico della città di Monatélé (Camerun), col desiderio di poter essere di aiuto al suo popolo anche in campo sociale, senza rinunciare al suo primo ideale.

Nel gennaio 2000, il suo confessore lo incoraggia a contattare i Missionari Oblati di Maria Immacolata. Il 1° ottobre 2002 entra al prenoviziato dei Missionari Oblati di Maria Immacolata a Mokolo (Camerun) per una breve esperienza.

Su consiglio di una cugina suora, si presenta presso i Carmelitani Scalzi di Nkoabang (Yaoundé, Camerun), dove viene accolto il 28 luglio 2003. In questa famiglia religiosa, Jean-Thierry scopre con gioia il luogo preparato per lui dal Signore per essere religioso e sacerdote. Terminato il periodo di postulandato nel maggio 2004 egli viene giudicato idoneo al noviziato. Il 20 maggio 2004, durante una partita di calcio, accusa un dolore lancinante al ginocchio destro. Gli esami accertano la presenza di un grave tumore osseo, ma, nonostante ciò, il 28 giugno 2004 il Servo di Dio è ammesso al noviziato. L’8 novembre 2004, ulteriori accertamenti rivelano la necessità dell’amputazione della gamba. Jean-Thierry offre quel grande sacrificio per il Carmelo camerunese e per la Chiesa.

I Carmelitani Scalzi decidono di trasferire in Italia il Servo di Dio, per sottoporlo a cure più adeguate e per iniziare il noviziato. Egli giunge in Italia il 30 agosto 2005, al convento di Legnano (Italia). Il 1° settembre è ricoverato d’urgenza all’ospedale della città, ove si scopre che le metastasi sono ormai diffuse. Viene quindi trasferito all’Istituto tumori di Candiolo (Italia) per la prima chemioterapia, che si rivela inutile. Il 15 novembre rientra all’ospedale di Legnano, quando ormai per lui restano solo le cure palliative.

Il Provinciale, P. Gabriele Mattavelli ocd, inoltra la richiesta per la professione religiosa ‘in articulo mortis’ di Jean-Thierry, mentre la mamma viene in Italia per assistere il figlio morente. 

L’8 dicembre, nella camera dell’ospedale di Legnano, il Servo di Dio riveste l’abito del Carmelo ed emette la professione solenne ‘in articulo mortis’. Il Servo di Dio, ora Fra Jean-Thierry di Gesù Bambino e della Passione. comprende che la sua vita terrena volge al termine e chiede di non pregare più per la sua guarigione, ma perché in lui si compia la volontà di Dio ed offre la propria vita per le vocazioni di vocazioni.

Le ultime parole, appena udibili, sono state: “Quanta luce, quanta luce… Com’è bello Gesù!” e il 5 gennaio muore. Dopo i funerali a Legnano. La salma rientra in Camerun per essere sepolto nel convento dei Carmelitani Scalzi a Nkolbisson (Yaoundé, Camerun).