Júlio Maria De Lombaerde (al secolo: Júlio Emilio Alberto)
(1878 - 1944)
Sacerdote professo della Congregazione dei Missionari della Sacra Famiglia e Fondatore della Congregazione delle Figlie del Cuore Immacolato di Maria, della Congregazione dei Missionari di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Santissimo Sacramento; confidò nella misericordia e nella provvidenza divina sia nelle prove e nelle difficolta sia nelle numerose iniziative realizzate, mettendo tutto nelle mani di Dio. Distaccato dai beni terreni, pur tra disagi e scarsissime risorse finanziare, ha vissuto eroicamente la virtù della speranza
Il Venerabile Servo di Dio Júlio Maria De Lombaerde (al secolo: Júlio Emilio Alberto), nacque a Waregem (Belgio), il 7 gennaio 1878 ricevendo il Battesimo il giorno dopo. Figlio di Joseph De Lombaerde e Sidonie Steelandt, nel 1886 la famiglia si trasferì a Tenheede, dove nel 1989 ricevette il sacramento della Comunione e della Cresima.
Intorno all’età di 17 anni, ascoltando il sermone di un Vescovo venuto dall’Africa, avvertì il desiderio di diventare missionario. Concluso nel 1894 il secondo anno di studi presso il Sint-Jozefscollege, a Torhout, il 1° dicembre dello stesso entrò come postulante nella Società dei Missionari di Nostra Signora d’Africa (Padri Bianchi) a Boxtel nei Paesi Bassi. Circa un anno dopo, nell’ottobre del 1895 partì per Maison Carrée ad Algeri, dove aveva sede la Casa di Formazione Centrale della Congregazione. Nel noviziato, come confratello missionario laico, ricevette il nome di Frère Marie Optat. Durante i sei anni di permanenza in Africa nelle missioni della Congregazione, sempre più maturò in lui la vocazione sacerdotale.
Prese contatto con padre Jean-Baptiste Berthier (proclamato Venerabile il 21 maggio 2018), fondatore della Congregazione dei Missionari della Sacra Famiglia in Olanda, entrandovi a far parte nel febbraio del 1902 e ricevendo l’ordinazione sacerdotale il 13 giugno 1908. Già allora si manifestò il suo forte anelito alla santità che lo portò ad impegnarsi in un quotidiano cammino di perfezione, fatto di grandi sacrifici e varie mortificazioni.
Il 12 Aprile 1910 ricevette l’incarico dai Superiori di fondare e dirigere una Scuola apostolica dei Missionari della Sacra Famiglia a Wakken, in Belgio. Grazie al suo lavoro di formazione umana e spirituale conquistò il cuore dei suoi studenti. Durante la permanenza a Wakken predicò diverse missioni, in città e nei villaggi delle regioni anche oltre la Loira.
Nel mese di settembre del 1912 ricevette il mandato di partire come missionario per il Brasile. Il 15 ottobre 1912 arrivò al porto di Recife e il 27 febbraio 1913 partì per Macapá, nello Stato dell’Amapá. Con grande zelo si dedicò all’attività pastorale come vicario parrocchiale, nella formazione scolastica e la catechesi nelle regioni più impervie dell’Amazzonia. Il 21 novembre 1916 fondò le Figlie del Cuore Immacolato di Maria, dette Suore Cordimariane, per far fronte alle necessità pastorali sempre più bisognose di anime generose.
Le condizioni climatiche avverse lo costrinsero a trasferire la Casa generalizia e il Noviziato a Vila do Pinheiro (oggi Icoaraci), dove si dedicò più intensamente alla formazione spirituale e iniziò a coltivare il progetto di fondare anche una Congregazione religiosa maschile. Nel 1926 venne trasferito nella parrocchia di Alecrim, a Natal (Rio Grande do Norte), continuando la sua attività pastorale.
Dom Carloto Fernandes da Silva Távora, Vescovo di Caratinga, nello stato di Minas Gerais, venuto a sapere che il Venerabile Servo di Dio aveva intenzione di fondare un Istituto religioso maschile, gli chiese di realizzarlo nella sua diocesi. La sede scelta fu la cittadina di Manhumirim, dove fu fortemente avversato. Nonostante le contrarietà e le violenze continuò sempre a difedere e diffondere la Chiesa anche con la fondazione del settimanale cattolico, O Lutador do Bom Jesus de Manhumirim.
Il 6 dicembre 1928 ricevette dalla Santa Sede l’autorizzazione per l’erezione dell’Istituto dei Missionari di Nostra Signora del Santissimo Sacramento; il 24 dicembre 1929 fondò anche la Congregazione delle suore di Nostra Signora del SS. Sacramento. All’intensa attività pastorale aggiunse quella di scritti di contenuto dottrinale, spirituale, liturgico, eucaristico, devozionale, mariano e apologetico.
Il 19 agosto 1941 gli venne concessa la cittadinanza brasiliana e durante la cerimonia alla presenza delle autorità civili, parlò dell’amore nutrito per il Brasile. Il 24 dicembre 1944, mentre si recava a Vargem-Grande, l’auto ebbe un grave incidente e il Venerabile Servo di Dio morì. Il 29 dicembre 1944 furono celebrate le esequie: il corpo venne sepolto nel Santuario Senhor Bom Jesus di Manhumirim.
Nel corso della sua vita fu animato da un intenso ardore apostolico. Dotato di un’intelligenza vivace e di uno spirito forte e combattivo, retto dalla preghiera e sostenuto da una fiducia incondizionata a Dio, svolse il ministero sacerdotale e pastorale, contraddistinguendosi in vari Paesi. L’intima unione con il Signore fu la fonte da cui attinse forza nel cammino di perfezione. Pose al centro della sua vita l’Eucarestia, unendo la venerazione per la Vergine Maria, sotto la cui protezione fondò le sue Congregazioni.
Confidò nella misericordia e nella provvidenza divina sia nelle prove e nelle difficolta sia nelle numerose iniziative realizzate, mettendo tutto nelle mani di Dio. Distaccato dai beni terreni, pur tra disagi e scarsissime risorse finanziare, viveva eroicamente la virtù della speranza confidando totalmente nell’aiuto di Dio.
L’amore per Dio era indissolubilmente legato all’amore senza riserve nei confronti del prossimo bisognoso, cercando di soddisfare i vari bisogni: vestiti e beni da distribuire ai bisognosi, un Patronato per accogliere le persone bisognose, adulti e bambini e anche una casa di cura per anziani.
La compassione e l’accoglienza dei più bisognosi lo rendevano un missionario straordinario. Visitava frequentemente gli ammalati, battezzava nelle loro case i bambini gravemente malati, confortando quanti erano nel dolore o nel lutto. Era molto ricercato come guida spirituale e confessore.
La fama di santità in vita fu unanime tra il popolo di Dio. La sua vita di rettitudine, grande pietà e fede profonda è stata visibile a tutti e in tanti ne furono beneficiati al punto che la notizia della sua morte ebbe ripercussioni in tutto il Brasile. Nei giorni che precedettero le esequie accorsero da ogni parte della regione per rendergli l’ultimo saluto. Dopo la morte la sua fama di santità ha continuato a diffondersi fino ai giorni nostri, grazie anzitutto all’impegno dei suoi confratelli, delle numerose figlie e figli spirituali e delle tre comunità religiose da lui fondate.