Causa in corso
Maria Belén del Corazón de Jesús Romero Algarín (Maria Dolores)
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Belén del Corazón de Jesús Romero Algarín (Maria Dolores)

(1916 - 1977)

Venerabilità:

- 23 marzo 2026

- Papa  Leone XIV

Religiosa professa della Congregazione delle Ancelle del Divin Cuore; 

  • Biografia
“Sólo puedo decir que al conocer algo más profundo de Madre Belén, conocí algo más de Dios. Desde entonces quedé vinculada afectiva y espiritualmente a ella”

 

La Venerabile Serva di Dio Maria Dolores Romero Algarín è nata a Siviglia il 6 ottobre 1916, figlia di Alberto Romero e Salud Algarín, aveva un solo fratello, di un anno più grande di lei. La famiglia godeva di una buona posizione, poiché il padre era notaio e possedeva dei terreni agricoli a El Coronil (Siviglia). Venne battezzata il 3 novembre nella parrocchia di El Divino Salvador a Siviglia.

Il 14 ottobre 1918, quando Maria Dolores ha appena due anni, sua madre muore a causa di un'influenza, e la famiglia si trasferisce a El Coronil, insieme alla nonna materna. Dopo la sua morte, nel 1925, il padre decide di mandare i figli in due scuole religiose di Siviglia: il fratello agli Escolapios e Maria Dolores al Colegio Sagrado Corazón delle suore Ancelle del Divino Cuore. Senonché il 25 gennaio 1928, quando Maria Dolores ha undici anni, muore anche il suo padre. Allora entrambi i fratelli vengono affidati alla tutela del fratello del padre e di sua moglie, quindi lasciando la casa paterna per vivere con i tutori, con i quali non hanno buoni rapporti, anche se si sono sempre trattati con grande rispetto.

Quando il fratello diventa maggiorenne e può usare i beni dei genitori defunti, ottiene per sé e per la sorella l'emancipazione dai tutori. A quel punto tornano alla casa paterna di El Coronil. Lì, insieme alle sue amiche, inizia a sviluppare una serie di attività apostoliche e caritatevoli: raccolgono vestiti da dare ai bambini bisognosi, che curano e puliscono. Raccolgono vestiti da regalare ai bambini bisognosi, che puliscono personalmente; aiutano i braccianti più poveri a raccogliere il cotone; viene nominata presidente della sezione giovanile locale dell'Azione Cattolica, ecc.

A Siviglia, Maria Dolores inizia una relazione con un suo cugino, che si è ferito a una gamba in un incidente in moto. Lei si sente amata e iniziano una relazione amorosa. Ma la guarigione del cugino, che attribuisce alla Madonna, è per lei un segno della chiamata a seguire Gesù Cristo nella vita consacrata. Così, il 19 marzo 1938, all'età di 21 anni, entra nella Congregazione delle Ancelle del Divin Cuore, iniziando il suo postulato a Moguer (Huelva). Il 25 ottobre prese l'abito e iniziò il noviziato, adottando il nome di Maria Belén del Corazón de Jesús. Il 25 ottobre 1940 emise la prima professione religiosa.

 Dopo aver fatto i voti temporanei, venne assegnata al Collegio di Aracena (Huelva), dove lavorò come insegnante e fu responsabile del collegio per gli studenti. Nel 1942 fu trasferita alla comunità e alla scuola di Linares (Jaén), una città con una popolazione più numerosa e con una grande attività mineraria. Lì, oltre all'insegnamento nella scuola, intraprese numerose attività apostoliche, come la cura dell'Associazione degli ex-allievi, la Scuola domenicale con laboratori per i lavoratori o la catechesi dei bambini che non frequentavano la scuola. Svolse anche un importante lavoro a El Cerro, che era un sobborgo povero e abbandonato di Linares, senza acqua né elettricità, molto insicuro e con una popolazione prevalentemente gitana.

Il 25 ottobre 1946, dopo i cinque anni di voti temporanei previsti dalle Costituzioni, Madre Belén emise la professione perpetua. Il periodo trascorso a Linares fu decisivo per la maturazione della sua vocazione missionaria. Anni dopo poté vedere realizzato il suo desiderio quando il 16 gennaio 1953 ricevette il crocifisso missionario e fu inviata dalla Superiora generale come superiora e fondatrice alla missione di Dianópólis (Tocantins), nel cuore del Brasile, dove arrivò il 20 febbraio. Lì, oltre a prendersi cura dei poveri e degli ammalati, estese il suo apostolato missionario ai villaggi circostanti. Il Diario della Missione di Dianópolis, scritto di suo pugno, è una fonte importante per la conoscenza di ciò che accadde in quegli anni, che segnarono profondamente la sua vita spirituale e apostolica.

Nel 1962 fu nominata superiora della comunità e direttrice del Collegio Volta Redonda (Rio de Janeiro), un cambiamento difficile per lei, ma che accettò con fede e obbedienza. Qui si dedicò alle attività scolastiche, la formazione delle giovani religiose e la promozione di numerose opere di apostolato e di carità (visita alle carceri, fondazione dell'“Associazione Servir” per l'assistenza ai poveri, ecc.)

Senonché nel 1968, partecipando al XII Capitolo generale e venendo eletta Consigliera generale, dovette rimanere in Spagna, prendendo residenza a Madrid. Le fu poi affidata la cura delle comunità dell’istituto in Giappone e nelle Filippine. Nel 1970 fu anche nominata Superiora della Regione Spagna-Nord.

Fu un periodo di grande lavoro e non poche sofferenze, incomprensioni e umiliazioni nel difficile rinnovamento post-conciliare, dove la sua umiltà, la sua fine carità e la sua capacità di perdono brillarono più che mai. Ad un certo punto le fu chiesto di lasciare la carica di Consigliera generale e, sebbene in un primo momento non era convinta di dare le dimissioni, alla fine accettò; comunque, finalmente rimase in carica.

Nel 1974, al termine per scadenza della sua missione come Consigliera Generale e Superiora Regionale del Nord della Spagna, entrò nella Provincia del sud della Spagna e a novembre fu nominata superiora della comunità di Valdezorras, un sobborgo di Siviglia. Estese il suo apostolato a Charco Redondo, a circa tre chilometri di distanza. In quel periodo soffrì una “notte oscura” profonda e purificatrice, durante la quale sperimentò che tutto ciò che aveva fatto era stato distrutto, inutile e senza valore, sentendo di essersi affaticata invano. Ecco le parole in proposito della madre provinciale di quel tempo:

“Recuerdo el año de Valdezorras como un año de oscuridad y crisis interior. Se decía mucho que la santidad no consistía en ser fiel a la norma y a la ley, en mantener una serie de prácticas austeras, etc. Ella, que siempre fue fiel, pero con una fidelidad llena de contenido, se atormentaba pensando y sintiendo si toda su vida había sido estéril. Un día que fui de visita, se confió con una gran fe y docilidad. Dialogamos mucho tiempo y descubrí, en mi inexperiencia, los caminos de purificación del Señor con aquellos que son sus amigos. La humildad, la caridad y la adhesión a la Voluntad de Dios, fueron las constantes de aquel diálogo. Sólo puedo decir que al conocer algo más profundo de Madre Belén, conocí algo más de Dios. Desde entonces quedé vinculada afectiva y espiritualmente a ella.”

Nel luglio 1975 fu nominata superiora della comunità di suore anziane di Sanlúcar la Mayor (Siviglia), dove rimarrà fino alla morte. Durante la Settimana Santa del 1977, il mal di schiena di cui soffriva si aggravò; riportò una frattura alla gamba sinistra e in una seconda caduta si ferì alla gamba destra. Nonostante questo, dimostrò grande pazienza, non ebbe rimpianti e, dimenticando se stessa, continuò a dedicarsi al servizio della comunità.

La sua malattia si aggravò sempre di più e il 14 settembre fu ricoverata nella clinica della Croce Rossa di Siviglia. Le venne diagnosticato un cancro ai polmoni con metastasi ossee. Dopo un calvario di due mesi, in mezzo a una grande pace, morì nelle prime ore del 12 novembre 1977. Il giorno seguente si svolsero i suoi funerali a Sanlúcar la Mayor e fu sepolta nel cimitero comunale. Il 18 aprile 1985, i suoi resti furono trasferiti dal cimitero comunale nel presbiterio della chiesa dell’istituto a Sanlúcar la Mayor.