Causa in corso
Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli)
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli)

(1605 - 1663)

Venerabilità:

- 27 aprile 2026

- Papa  Leone XIV

Religiosa professa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze; accolta nel monastero delle Carmelitane Scalze di Terni all’età di 21 anni fu a sua volta fondatrice di monasteri dello stesso Ordine in Austria e a Praga, dove morì e dove anche oggi rimane la memoria delle sue virtù

  • Biografia
“Questa lucerna, un giorno, sarà posta sopra il candeliere della Chiesa di Dio”

 

La Venerabile Serva di Dio Maria Eletta di Gesù (al secolo: Caterina Tramazzoli) nacque il 28 gennaio 1605 e venne battezzata lo stesso giorno nella cattedrale di Terni. I genitori erano persone devote. Caterina ebbe 7 fratelli, dei quali 3 morti molto piccoli; una delle sorelle, Lucia, divenne anch’ella religiosa carmelitana e prese il nome di Suor Girolama dello Spirito Santo. Fin da ragazzina la Caterina dimostrò particolare assiduità nelle preghiere e nelle devozioni, e una ricorrenza frequente al sacramento della Penitenza.

Lo zio, don Angelo Tramazzoli, che ebbe un ruolo fondamentale per la costruzione del monastero delle Carmelitane Scalze di Terni, accortosi dei segni di vocazione religiosa contemplativa di due delle sue nipoti, si interessò per farle accogliere in monastero. Caterina entrò nel 1627 e prese il nome di Suor Maria Eletta di San Giovanni.

Nei primi anni del 1600 l’imperatore Ferdinando II chiamò in Austria i Rappresentanti degli Ordini religiosi, per chiedere loro di fondare nuovi monasteri, tra i quali quello delle Carmelitane Scalze a Vienna, fondato nel 1629. Nonostante la giovane età, fu eletta Priora del monastero di Vienna nel 1638, all'età di 33 anni, ruolo per il quale fu necessaria una dispensa papale. Rimase a Vienna per 14 anni, diventando anche maestra delle novizie. Nel dicembre del 1643, Maria Eletta fu destinata dai sovrani imperiali alla fondazione di un nuovo Carmelo a Graz. A Graz visse tredici anni, occupandosi dell'organizzazione e governando come priora. Nonostante la sua salute cagionevole, le fu affidata la fondazione del Carmelo di Praga, si unirono a Madre Maria Eletta alcune monache carmelitane provenienti da Cracovia.

Il clima assai freddo mise in crisi la sua già precaria salute. Morì l’11 gennaio 1663.

La fede della Venerabile Serva di Dio la spinse ad accettare un vero e proprio viaggio missionario nell’Europa del suo tempo, esprimendo il carisma di fondatrice, dapprima in Austria e poi a Praga.

La sua testimonianza cristiana lasciò una profonda traccia nella società e nella Chiesa della sua epoca. Pur essendo una umile claustrale, seppe guadagnarsi ammirazione e stima da parte delle Consorelle, dei Superiori e anche di autorevoli esponenti della famiglia imperiale, colpiti dalle sue non comuni virtù.

In modo particolare si distinse per una grande carità, affabilità, umiltà, notevole capacità di governo e di discernimento tanto che le vennero costantemente affidati, all’interno dei Monasteri in cui fu chiamata dall’obbedienza, compiti di responsabilità.

Le testimonianze del tempo sono significative. Serviva i malati con il massimo amore, li curava e cercava di lenire i loro dolori. In particolar modo è ricordato il suo amore materno verso le monache, delle quale fu superiora. Donna di grande prudenza e governo, esemplare nel fervore, nella ricerca della verità, capace di sopportare le malattie con cristiana rassegnazione. La sua povertà è ricordata come esemplare, edificante, capace di suscitare anche nelle altre monache il desiderio di praticare il consiglio evangelico.

La sua fama di santità si è divulgata fin dalla sua morte e a Praga è sempre stata vivissima e spontanea. Anche a Terni si sta divulgando la fama di santità di Madre Eletta. Sono attestate infatti molte grazie ottenute per sua intercessione.