Causa in corso
Maria Petra Giordano (al secolo: Nicoletta)
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Petra Giordano (al secolo: Nicoletta)

(1912 - 2006)

Venerabilità:

- 18 giugno 2026

- Papa  Leone XIV

Monaca professa dell’Ordine dei Predicatori; ha vissuto tutte le virtù cristiane e praticato i consigli evangelici con impegno e costante fedeltà. È considerata un modello attualissimo di vita virtuosa e il suo cammino spirituale si può applicare alla vita di tutti. La fede e la vocazione sono stati i punti fermi nella sua vita

  • Biografia
«Le cose della terra non mi toccavano più, non anelavo che dare a Dio amore per amore»

 

La Venerabile Serva di Dio Maria Petra Giordano (al secolo: Nicoletta) nacque a Napoli il 4 luglio 1912 da famiglia benestante, prima di otto figli.

Come Lei, abbracciarono la vita religiosa la sorella Bernardetta, nel medesimo monastero, e il fratello Ciro, nella Congregazione del Santissimo.

Il padre riteneva di avere ricevuto una grazia di guarigione dalla Madonna di Pompei e per questo nutriva grande devozione verso la Vergine e la preghiera del Rosario. Anche la mamma era molto religiosa e condivideva con il marito la stessa devozione mariana.

All’età di dodici anni, sua madre si ammalò e i figli andarono ad abitare con la nonna. Fu quello un tempo importante per Nicoletta, una svolta a livello spirituale, che portò alla meditazione dei misteri del Rosario attraverso il libro di San Bartolo Longo.

Nel 1927, il padre, per divergenze con il regime politico, dovette trasferirsi a Roma, dove lavorò come commesso presso un negozio di abbigliamento. Solo nel 1930, l’intera famiglia potette riunirsi in città.

Nicoletta, assidua alle opere di carità, frequentava, come terziaria domenicana, la chiesa di Santa Maria sopra Minerva. Il confessore le suggerì di chiedere nella preghiera quale fosse la chiamata di Dio. A seguito di un’esperienza di “illuminazione interiore” fece un atto di consacrazione privata a Dio. Comprese la propria vocazione e chiese di entrare nel monastero domenicano di Santa Maria del Sasso a Bibbiena (AR), prendendo il nome di Maria Petra. Emise la professione semplice nel maggio 1936 e quella solenne l’anno dopo. Le venne affidato il compito di aiutare la maestra delle novizie. Successivamente diventò pro-maestra e, ottenuta la dispensa della Santa Sede in ragione della sua giovane età, il 14 novembre 1941 fu nominata maestra delle novizie.

Nel 1967, fu nominata economa e nel 1970 fu scelta come rappresentante della Federazione dei Monasteri per la revisione delle costituzioni dell’Ordine dei Predicatori, per adeguarle alle direttive del Concilio Vaticano II. Il 4 aprile 1975 fu eletta priora del monastero di Santa Maria del Sasso a Bibbiena, nonostante soffrisse di problemi fisici. Rieletta nel 1978, lasciò l’incarico nel 1981, per essere nuovamente eletta priora fino all’età di ottanta anni. Rimase lucida fino a pochi giorni prima della morte che avvenne il 21 giugno 2006. Dopo le esequie, venne sepolta nel cimitero del monastero, dove tuttora la sua tomba si trova.

La Venerabile Serva di Dio ha vissuto tutte le virtù cristiane e praticato i consigli evangelici con impegno e costante fedeltà. È considerata un modello attualissimo di vita virtuosa e il suo cammino spirituale si può applicare alla vita di tutti. La fede e la vocazione sono stati i punti fermi nella sua vita; chi l’ha conosciuta non poteva rimanere indifferente alla sua testimonianza di fede e a una vita caratterizzata dall’amore verso Dio, verso il prossimo e verso i bisognosi, frutto della sua intensa vita di preghiera.

L’esperienza dell’illuminazione interiore del 1930 viene descritta così: «Le cose della terra non mi toccavano più, non anelavo che dare a Dio amore per amore». Nei ruoli di guida della famiglia religiosa ha sempre vissuto l’autorità come servizio cercando il bene e la verità.