Causa in corso
Maria Raffaella De Giovanna
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Raffaella De Giovanna

(1870 - 1933)

Venerabilità:

- 27 aprile 2026

- Papa  Leone XIV

Fondatrice della Congregazione delle Suore Terziarie Minime di San Francesco di Paola; la carità, l’educazione religiosa, il catechismo, l’aiuto materiale e l’assistenza agli ammalati furono il cuore del carisma trasmesso all’Istituto, alzandosi anche nottetempo per soccorrere chi ne aveva bisogno

  • Biografia
Amava e serviva i poveri e riconosceva Gesù Cristo nei bisognosi

 

La Venerabile Serva di Dio Maria Raffaella De Giovanna nacque a Genova il 30 luglio 1870. Appena nata, venne affidata alla ruota degli esposti e data in baliatico nel Comune di Lumarzo (GE), fino a quando, alcuni anni dopo, fu riconosciuta da Rosa Nicolini, ved. Bruschetti, come nipote. Giuseppe Carlo De Giovanna e Regina Giuseppa Antonia Boschetti divennero allora i suoi genitori che la accudirono amorevolmente. Frequentò la parrocchia di Santa Maria dei Servi, dedicandosi al catechismo e alle opere di carità. Per ragioni di salute fu costretta a interrompere gli studi.

Durante la preghiera nella chiesa di Santa Caterina da Genova ebbe l’ispirazione a fondare un ordine religioso dedito al catechismo e alla cura dei malati. Il Beato Tommaso Reggio, arcivescovo di Genova a quel tempo, stabilì che la comunità vivesse la regola approvata dalla Santa Sede per le Terziarie delle Serve di Maria di Londra e che operasse sotto la direzione di uno dei Servi di Maria. Il 9 aprile 1897 Nicoletta e le sue consorelle vestirono l’abito religioso.

La nuova comunità risiedeva molto distante dal convento dei padri serviti. Non potendo contare sull’aiuto economico, l’istituto venne sciolto. L’anno successivo la Venerabile Serva di Dio conobbe Padre Raffaele Ricca, religioso Minimo di San Francesco di Paola, preposto della Chiesa di Santa Margherita in Marassi. Conosciuta la situazione della sua prima esperienza di fondazione, invitò Nicoletta a trasferire a Marassi la sua comunità. Ella poté prendere in affitto un piano di uno stabile a pochi passi dalla chiesa parrocchiale. Padre Ricca indirizzò verso la costituzione di una comunità ispirata al carisma di San Francesco di Paola e con lo scopo di aiutare nella cura pastorale del quartiere, mediante il catechismo dei bambini e l’assistenza domiciliare agli infermi. Nel novembre 1901 il Beato Tommaso Reggio concesse verbalmente il proprio assenso alla nascita della comunità e così la Venerabile Serva di Dio e le sue consorelle vennero ammesse al noviziato. Scelse di chiamarsi Maria Raffaella e nel novembre 1902 lei e le consorelle professarono i voti religiosi.

Il nuovo arcivescovo di Genova, alla richiesta di riconoscere la nuova congregazione, seguendo le disposizioni della Sede Apostolica che suggeriva di invitare in diocesi istituti già approvati piuttosto che approvarne dei nuovi, preferì rinviare la fondazione per cui per molto tempo non fu possibile ammettere novizie, né procedere alla vestizione delle postulanti.

Nel 1908 Padre Luigi Vincenzo Rossi, Minimo e Correttore generale di Rimini, fu ricevuto in udienza da Papa Pio X al quale parlò della comunità di Madre Maria Raffaella, chiedendo al Santo Padre di dare la sua personale approvazione. San Pio X approvò e benedì il nuovo istituto l’8 gennaio 1909. Alcune suore si spostarono ad Oneglia dove fu aperta la prima casa filiale della congregazione.

Padre Francesco Saldo, nuovo parroco di Marassi, suggerì loro di chiedere di essere accolte sotto la guida dell’arcivescovo di Genova e nel maggio 1916 il nuovo arcivescovo, Mons. Ludovico Gavotti, approvò ad experimentum le costituzioni della congregazione, che poté ammettere 3 nuove postulanti e accettare la professione di 3 novizie. Negli anni del primo conflitto mondiale le Suore Terziarie Minime prestarono il loro supporto come infermiere all’ospedale militare di San Benigno, con lo scopo di aiutare nella cura dei soldati che rientravano dal fronte. Madre Raffaella non si limitò alla cura e all’assistenza dei soldati feriti, ma cercò anche di venire incontro alle molteplici forme di povertà che la guerra portava. Amava e serviva i poveri e riconosceva Gesù Cristo nei bisognosi. Si alzava anche di notte per soccorrere chi aveva bisogno. La carità, l’educazione religiosa, il catechismo, l’aiuto materiale e l’assistenza agli ammalati furono il cuore del carisma trasmesso all’Istituto.

Dopo la guerra, la Congregazione si espanse e si aprirono nuove case a Castelvecchio di Santa Maria Maggiore e ad Ancona. Nell’ultima parte della sua vita, avviò la realizzazione anche di un pensionato femminile. Dopo grandi sofferenze, morì l’11 marzo 1933. La Sacra Congregazione dei Religiosi diede il permesso di erigere canonicamente la Congregazione delle Suore Terziarie Minime di San Francesco di Paola, che ebbe luogo nel 1934, un anno dopo la morte di Madre Raffaella. Dal cimitero di Staglieno, nel 24° anniversario della morte, il corpo fu traslato nella cappella della casa madre, dove attualmente riposa. La fama di santità è tuttora viva.