Causa in corso
Nazareno da Pula
- Venerabile Serva di Dio -

Nazareno da Pula

(1911 - 1992)

Venerabilità:

- 22 maggio 2026

- Papa  Leone XIV

Dicono che Padre Pio rimproverasse i sardi che venivano da lui perché, diceva, “voi avete Fra Nazareno e potete rivolgervi a lui”. 

Cuoco, questuante, portinaio, ha assistito poveri e malati e negli anni la sua fama di santità è cresciuta sempre più anche per eventi prodigiosi e guarigioni miracolose, fino alla sua morte avvenuta il 29 febbraio 1992.

  • Biografia

 

Il Servo di Dio Fra Nazareno da Pula, al secolo Giovanni Zucca, nacque a Pula (Cagliari) il 21 gennaio 1911 e fu educato cristianamente in una buona e numerosa famiglia contadina. Non poté frequentare la scuola e ventenne, per due anni, fu in servizio militare di leva a La Spezia. Rientrato tra i suoi, si fidanzò con una sua coetanea di nome Lidia, ma la loro relazione si interruppe a causa della guerra d’Africa poiché richiamato e inviato in Eritrea. La situazione si aggravò ulteriormente con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Promosso Sergente, partecipò alle operazioni militari in Etiopia, dove il 6 luglio 1941 fu catturato e tenuto prigioniero dagli Inglesi per quasi 4 anni. 

Ottenuto, il 1° agosto 1947, il congedo dall’esercito, non potendo affrontare il duro lavoro nei campi, fu assunto come guardiano del deposito di pullman di una ditta di trasporti. Iniziò progressivamente ad interessarsi sempre più intensamente delle vite dei santi riflettendo su cosa anche a lui chiedeva il Signore.

Nel 1950 incontrò san Pio da Pietrelcina, e nello stesso anno chiese di essere ammesso tra i Frati Minori Cappuccini come fratello laico. Il 23 settembre 1951 riceveva l’abito religioso nel convento di Sanluri e, compiuti gli anni della formazione, il 29 novembre 1955 emetteva la professione perpetua, con il voto favorevole di tutta la comunità. Si fece conoscere e stimare come questuante, soprattutto a Sassari, Cagliari e Sorso, trascorrendo anche, con i dovuti permessi e per non disturbare la vita conventuale, alcuni periodi fuori del convento. Iniziò a ricevere le persone che numerose lo cercavano, in località Is Molas (Cagliari), luogo dove sorgerà, per sua iniziativa, il Santuario di Nostra Signora della Consolazione.

A causa di un cancro allo stomaco, il 29 febbraio 1992 moriva nell’ospedale di Cagliari. I funerali si trasformarono in una grande e sentita manifestazione popolare di gratitudine al Signore per la vita e l’apostolato della consolazione di questo Frate Cappuccino.