Camille Costa de Beauregard

Camille Costa de Beauregard

(1841 - 1910)

Venerabilità:

- 22 gennaio 1991

- Papa  Giovanni Paolo II

Beatificazione:

- 17 maggio 2025

- Papa  Leone XIV

Memoria Liturgica:

- 27 maggio

Sacerdote diocesano; donò ai bisognosi e alle opere di assistenza tutti gli averi ereditati dalla sua ricca famiglia. Per il servizio eroico ai poveri, in Savoia, fu chiamato “padre degli orfani”. 

  • Biografia
  • Decreto sul miracolo
"Umile, povero, distaccato dai beni e dagli onori terreni, visse solo l’impegno eroico della carità verso gli orfani"

 

Camille Costa de Beauregard, nacque a Chambéry il 17 febbraio 1841, quinto di 11 figli, dal marchese Pantaleone, gentiluomo del re Carlo Alberto, e da donna Marta Saint-George de Vérac. Compiuti gli studi in collegi religiosi, ebbe un periodo di smarrimento: ripresosi, nel novembre 1863 entrò nel seminario francese di Roma, e il 26 maggio 1866 ricevette l’ordinazione sacerdotale nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Dopo aver trascorso ancora un anno a Roma per perfezionare i suoi studi, rifiutò di entrare nell’Accademia dei Nobili Ecclesiastici per intraprendere la carriera diplomatica e ritornò in diocesi a Chambéry, dove fu assunto come viceparroco della cattedrale il 3 agosto 1867. In quello stesso anno, una epidemia di colera lasciò un certo numero di orfani: egli allora li raccolse inizialmente nel presbiterio della cattedrale, consacrandosi interamente alla loro educazione. Si dedicò anche alle classi povere e bisognose, in particolare agli operai appartenenti all’associazione mutualistica “S. Francesco di Sales”.

L’orfanotrofio, dopo umili inizi a Le Bocage (Chambéry), ebbe un notevole sviluppo: furono costruite varie dipendenze, capaci di ricevere fino a 175 ospiti. Curava personalmente, anche nei minimi particolari, l’andamento delle sue case, i laboratori e la fattoria per la preparazione dei giovani agricoltori. Come educatore era zelantissimo nella formazione cristiana dei giovani, li seguiva individualmente, riservava a sé l’istruzione religiosa. Era conosciuto ed ammirato da tutti nella Savoia ed era chiamato il “padre degli orfani”. Per poter attendere completamente alla sua opera rifiutò due volte l’episcopato e fece donazione di tutte le ricche sostanze della sua famiglia all’opera che nel tempo venne affidata ai salesiani di Francia ed ora è gestita dalla “Fondation du Bocage”.

Umile, povero, distaccato dai beni e dagli onori terreni, visse solo l’impegno eroico della carità verso gli orfani. Morì il 25 marzo 1910. I suoi resti mortali furono traslati al Bocage, nel 1911. Il decreto sull’introduzione della Causa è datato il 25 gennaio 1961, mentre del 22 gennaio 1991 è il decreto sulle virtù eroiche. (fonte: https://www.infoans.org)

 

In vista della beatificazione

Per la beatificazione, la Postulazione della Causa ha presentato all’esame del Dicastero l’asserita guarigione miracolosa, attribuita alla sua intercessione, di un bambino affetto da “trauma oculare da frutto di Bardana con lesione della cornea e ferita della congiuntiva”. Il 26 settembre 1910, all’età di undici anni, il presunto miracolato, mentre stava rientrando all’Orfanotrofio Le Bocage dopo una passeggiata insieme ai compagni e a una suora, fu colpito all’occhio destro da un frutto di bardana lanciato da un compagno. Giunto in casa, la suora infermiera gli lavò l’occhio e lo curò con medicazione iodoformica. Il medico dell’Orfanotrofio, durante la visita settimanale, approvò la terapia. Il successivo 1° ottobre 1910 il bambino fu visitato da un oculista che riscontrò una situazione grave e prescrisse una diversa cura. Dopo una settimana di terapia la situazione non presentava alcun miglioramento, quindi fu cambiata la cura ma nei giorni successivi si registrarono dei peggioramenti. Poiché i fenomeni infiammatori persistevano, il medico specialista disse che “ormai locchio era perduto”.

Vista la situazione, il 20 ottobre 1910, la religiosa iniziò una novena a Camille Costa de Beauregard. Alle preghiere si unì tutta la comunità religiosa, i bambini dell’Orfanotrofio e alcuni sacerdoti. Il 26 ottobre 1910 si registrò un peggioramento. Il 27 ottobre la suora infermiera prese un fazzoletto di Camille, dopo aver toccato alcuni oggetti a lui appartenuti, lo pose sull’occhio di René con una benda. Dopo qualche ora vide che l’occhio stava migliorando. Al nono giorno di preghiera, il 28 ottobre, l’occhio si presentò asciutto e pulito, completamente guarito. René, divenuto adulto, lavorò come sarto.

Fu ravvisato, il nesso causale tra l’invocazione e la guarigione rapida completa e duratura, non spiegabile scientificamente.

 

 

DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM

 

CAMBERIENSIS

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Venerabilis Servi Dei

CAMILLI COSTA DE BEAUREGARD

Sacerdotis Dioecesani

(1841-1910)

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DECRETO SUL MIRACOLO

 

Il Venerabile Servo di Dio Camille Costa de Beauregard nacque a Chambéry il 17 febbraio 1841, quinto di 11 figli dal marchese Pantaleone, gentiluomo del re Carlo Alberto, e da donna Marta Saint-George de Vérac. Nel 1863 entrò nel seminario francese di Roma e, il 26 maggio 1866, ricevette l’ordinazione sacerdotale nella basilica di San Giovanni in Laterano.

Rientrato in diocesi a Chambéry, fu nominato viceparroco della cattedrale il 3 agosto 1867. In quello stesso anno, in seguito ad un’epidemia di colera, egli raccolse gli orfani in un immobile donato dal conte Ernest de Boigne e, da allora, si consacrò interamente alla loro educazione. Si dedicò anche alle classi povere e bisognose, in particolare agli operai appartenenti all’associazione mutualistica «S. Francesco di Sales».

L’orfanotrofio, dopo umili inizi a Le Bocage (Chambéry), ebbe un notevole sviluppo: furono costruite varie dipendenze, capaci di ricevere fino a 175 ospiti. Il Venerabile Servo di Dio curava personalmente, anche nei minimi particolari, l’andamento delle sue case, i laboratori e la fattoria per la preparazione dei giovani agricoltori. Come educatore era zelantissimo nella formazione cristiana dei giovani, li seguiva individualmente, riservava a sé l’istruzione religiosa. Conosciuto ed ammirato in Savoia, era chiamato il «padre degli orfani».

Morì il 25 marzo 1910. I suoi resti mortali furono traslati al Bocage, nel 1911.

Il decreto sull’eroicità delle virtù venne promulgato il 22 gennaio 1991.

In vista della Beatificazione, la Postulazione della Causa ha proposto allo studio di questo Dicastero delle Cause dei Santi l’asserita guarigione miracolosa di un bambino da «trauma oculare da frutto di Bardana con lesione della cornea e ferita della congiuntiva» (1910). Il caso storico in esame riguarda René Jacquemond, nato il 16 ottobre 1899 nel 1904, venne accolto nell’Orfanotrofio del “Bocage”, fondato a Chambéry dal Venerabile Servo di Dio.

Il 26 settembre 1910, René, insieme ai compagni dell’Orfanotrofio, stava rientrando nell’Istituto da una passeggiata, accompagnato da Suor Elisa Blanchin. Mentre i bambini camminavano e giocavano a lanciarsi i ricci spinosi di Bardana, René fu colpito all’occhio destro, accusando un intenso dolore che lo costringeva a strofinarsi in continuazione.

Arrivato nell’Orfanotrofio, René venne visitato in infermeria da Suor Joséphine Rigaud che dichiarò di non aver visto alcun corpo estraneo nell’occhio iniettato di sangue e graffiato all’interno. Dopo un lavaggio oculare fu applicata una pomata allo iodoformio, in attesa della visita da parte del medico curante dell’Orfanotrofio, effettuata il giorno successivo, che confermò la terapia effettuata.

Persistendo il dolore e l’arrossamento, la suora infermiera, il 1° ottobre 1910 fece visitare il piccolo paziente da un oculista che certificò la presenza di “una cheratocongiuntivite intensa con smerigliatura della cornea, forte iniezione pericheratica, arrossamento e iniezione della congiuntiva, fotofobia e lacrimazione”, prescrivendo collirio all’atropina, pomata iodoformica, lavaggi oculari antisettici e con una debole dose di cianuro di mercurio.

Al controllo del 7 ottobre 1910, persisteva ancora iniezione pericheratica e congiuntivale, fotofobia e lacrimazione. Fu continuata l’applicazione di pomata iodo-formica. Alle visite di controllo del 14 e del 19 ottobre, non venne rilevato dall’oculista alcun miglioramento.

Durante la medicazione del giorno 26 ottobre, si riscontrò un ulteriore peggioramento del quadro clinico oculare. Intorno alle 6,30 del 27 ottobre, la suora infermiera applicò sull’occhio destro di René, ancora molto infiammato, un fazzoletto appartenente al Venerabile Servo di Dio. Dopo qualche ora fu rilevato un netto miglioramento del quadro clinico, confermato dal controllo serale.

Al mattino seguente non fu evidenziato alcun segno di infiammazione né traccia di pus all’occhio destro.

Il 2 novembre 1910 l’oculista che in precedenza aveva visitato più volte il ragazzo con grande sorpresa constatò la guarigione dell’occhio destro, senza più alcun segno di infiammazione.

Su tale guarigione presso la Curia ecclesiastica di Chambéry (Francia) si è svolta dal 30 ottobre al 4 novembre 2021 l’Inchiesta diocesana, il cui decreto sulla validità giuridica fu emesso da questo Dicastero delle Cause dei Santi il 9 febbraio 2022. La Consulta Medica, nella seduta del 30 marzo 2023, ha riconosciuto che la guarigione fu rapida, completa e duratura, nonché inspiegabile secondo le leggi della scienza.

Alla domanda se si sia trattato di un vero miracolo compiuto da Dio, i Consultori Teologi il 19 ottobre 2023 e i Padri Cardinali e Vescovi il 27 febbraio 2024 hanno risposto affermativamente.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e ratificando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: È provato il miracolo compiuto da Dio per intercessione del Venerabile Servo di Dio Camille Costa de Beauregard, Sacerdote diocesano, ossia della rapida, completa e duratura guarigione di un bambino da «trauma oculare da frutto di Bardana con lesione della cornea e ferita della congiuntiva».

Il Sommo Pontefice ha quindi dato incarico di pubblicare il presente decreto e di metterlo agli atti della Congregazione delle Cause dei Santi.

 

Roma, 14 marzo 2024

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario