Stanisław Streich

Stanisław Streich

(† 1938)

Beatificazione:

- 24 maggio 2025

- Papa  Leone XIV

Memoria Liturgica:

- 27 febbraio

Sacerdote diocesano; il giorno della sua morte, mentre celebrava la Messa, molto probabilmente vide l’assassino tra i presenti. Nell’imminenza del sacrificio, l’ultimo pensiero fu di protezione dei bambini che si trovavano in chiesa, che allontanò dal pulpito

  • Biografia
  • decreto sul martirio
“Voglio essere santo per la gloria di Dio e per la salvezza della mia anima”

 

Stanisław Streich nacque il 27 agosto 1902 a Bydgoszcz (Polonia). Maturata la vocazione al sacerdozio, nel 1920, entrò nel Seminario di Poznań. Ordinato sacerdote il 6 giugno 1925, svolse l’attività pastorale come vicario parrocchiale in diverse parrocchie della città di Poznań. Nel 1932, fu nominato parroco della parrocchia di Santa Barbara a Żabikowo e, nel 1935, parroco della nuova parrocchia di San Giovanni Bosco a Luboń. Qui intraprese la costruzione di una nuova chiesa e si dedicò con molto impegno alla pastorale, creando gruppi di catechesi e di preghiera per bambini, giovani e adulti. Si prodigò molto per aiutare gli operai, i disoccupati e le famiglie bisognose, di qualunque estrazione sociale e politica fossero. Questa sua operosità fu mal vista dai seguaci dell’ideologia comunista, che si erano stabiliti a Luboń e cercavano di ostacolare il sacerdote nella sua attività. Rricevette varie lettere anonime scritte con un linguaggio ingiurioso e offensivo, nelle quali si prediceva la sua morte. Alcuni ignoti irruppero nella chiesa profanando il tabernacolo e sparpagliando le vesti liturgiche. Don Streich, benché vivesse uno stato di tensione, non si lasciò scoraggiare e continuò il suo servizio pastorale.

Il 27 febbraio 1938, durante la Messa, mentre si stava avvicinando all’ambone per l’omelia, venne assassinato a colpi di pistola sparati dal comunista Wawrzyniec Nowak.

Fu un pastore zelante che mise in atto un insieme di iniziative di carattere pastorale e apostolico, soprattutto a favore dei poveri e del mondo operaio.

Riguardo al martirio materiale, Don Stanisław cominciò a ricevere lettere anonime contenenti false accuse e minacce di morte un anno prima dell’uccisione. Il 22 febbraio 1938 si presentò al confessionale un uomo che, secondo una ricostruzione dei fatti si trattò dello stesso assassino, Wawrzyniec Nowak, legato all’ideologia comunista, il quale comunicò qualcosa che sconvolse il Beato. La mattina di domenica 27 febbraio Don Streich salì all’altare per celebrare Messa. Mentre si avvicinava all’ambone, un uomo gli sparò quattro colpi di pistola. L’assassino, mentre cercava di fuggire, ferì altre persone, poi fu catturato dalla folla presente che lo consegnò alla polizia. Nowak fu processato e condannato a morte.

Circa il martirio formale ex parte persecutoris, come per la maggior parte dei fatti martiriali del XX secolo, l’odium fidei si intreccia con motivazioni politiche. Durante il processo penale, l’assassino spesso inveì contro la Chiesa e i suoi esponenti. La vicinanza del sacerdote agli operai era invisa da Nowak e dai comunisti che consideravano la Chiesa e i suoi esponenti complici di oppressione e asservimento delle classi povere. L’uccisione di Don Stanisław, pertanto, rappresentava un avvertimento anche per altri ecclesiastici.

Riguardo al martirio formale ex parte victimae, il Beato era consapevole dell’ostilità nei suoi confronti: lettere minatorie, atti vandalici contro la chiesa parrocchiale e, forse, una esplicita minaccia di morte. Presagendo il pericolo per la sua vita, Don Streich aveva redatto il proprio testamento. Alcuni giorni prima dell’assassinio, visitò per l’ultima volta sua madre poi, il sabato 26 febbraio, pur conscio di ciò che lo attendeva, si mise in viaggio per tornare in parrocchia. Il giorno della sua morte, mentre celebrava la Messa, molto probabilmente vide l’assassino tra i presenti. Nell’imminenza del sacrificio, l’ultimo pensiero fu di protezione dei bambini che si trovavano in chiesa, che allontanò dal pulpito. La sua morte fu il coronamento di una vita fedele alla propria vocazione e al Vangelo.

La sua fama martyrii, presente al momento dell’uccisione, persistette negli anni del regime comunista ed è giunta sino ai nostri giorni.

 

DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI

 

Posnaniensis

BEATIFICATIONIS seu DECLARATIONIS MARTYRII

Servi Dei

Stanislai Streich

Sacerdotis Dioecesani

 († 1938)

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DECRETO SUL MARTIRIO

 

“Voglio essere santo per la gloria di Dio e per la salvezza della mia anima” (Stanisław Streich).

 

Il Servo di Dio Stanisław Streich nacque il 27 agosto 1902 a Bydgoszcz. I suoi genitori furono Franciszek Streich e Władysława Birzyńska. Fu battezzato nella chiesa parrocchiale di Bydgoszcz. I genitori gli diedero un’accurata educazione religiosa e patriottica. Aveva altri due fratelli: Kazimierz e Czesław.

Dopo aver compiuto la scuola dell’obbligo, frequentò il ginnasio di scienze umane.

Nel 1920 fu ammesso al Seminario di Poznań e iniziò gli studi di filosofia e teologia che continuò poi al Seminario primaziale di Gniezno. Il 6 giugno 1925, venne ordinato sacerdote dal vescovo Stanisław Kostka Łukomski.

Visse i primi anni del ministero sacerdotale a Poznań, dove studiò Filosofia classica all’Università, fu cappellano dalle suore orsoline, insegnò religione presso la Scuola comunale di commercio e svolse il ministero di vicario in tre parrocchie: San Floriano e Sacratissimo Cuore di Gesù, Corpus Domini e San Martino. Fu anche insegnante di religione nel seminario statale per insegnanti di Koźmin.

Nel 1933 venne nominato parroco della parrocchia di Santa Barbara di Żabikowo. Sin dall’inizio si sforzò di costruire nella zona una nuova chiesa, nella località di Luboń. Nel 1935 fu istituita la nuova parrocchia “San Giovanni Bosco”, scorporata dalla parrocchia di Żabikowo, e don Streich ne divenne parroco il 1o ottobre 1935. Fin da subito si mostrò come un pastore zelante e coscienzioso, preoccupato per la salvezza dei suoi fedeli, ai quali non risparmiò tempo e fatica. Aperto agli altri, soprattutto ai poveri, offrì aiuto e consolazione, attingendo forza dai Santi Sacramenti che celebrava.

La vicinanza del sacerdote agli operai era invisa dai comunisti che consideravano la Chiesa e i suoi esponenti complici di oppressione e asservimento delle classi povere.

Il 27 febbraio 1938 alle ore 10.00, don Stanisław cominciò a celebrare la Santa Messa. Mentre si dirigeva verso il pulpito per leggere il Vangelo e pronunciare la predica,  all’improvviso, dalla folla un uomo sparò due volte al Servo di Dio, mirando alla faccia. Il primo colpo, come si seppe dopo, fu quello mortale.  La seconda pallottola colpì l’Evangeliario alzato. Il sacerdote cadde di peso all’indietro e rimase immobile sul fianco destro. Dopo alcuni secondi, l’assassino fece un passo avanti e sparò altri due colpi alla schiena di don Streich. L’uccisione del Servo di Dio, pertanto, rappresentava un avvertimento anche per altri ecclesiastici.

Il 3 marzo 1938 ebbero luogo i funerali del sacerdote assasinato, presieduti dal vescovo Walenty Dymek. La cerimonia vide parteciparvi circa 20 mila persone. Anche da Bydgoszcz, città natale del defunto, arrivarono numerose delegazioni di associazioni e organizzazioni locali. La fama del martirio di don Streich durò per anni, anche se nascosta, viste le circostanze del regime comunista, ed è sopravvissuta fino ad oggi, unita alla fama signorum.

L’Inchiesta diocesana, fu istruita presso la Curia ecclesiastica di Poznań dal 2017 al 2019. La validità giuridica degli atti processuali fu riconosciuta da questo Dicastero delle Cause dei Santi con decreto del 20 giugno 2020. Preparata la Positio, essa fu sottoposta alla Seduta dei Consultori Storici, il 22 febbraio 2022, e al Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, il 21 novembre 2023, entrambi con esito positivo.

I Padri Cardinali e Vescovi, riuniti nella Sessione Ordinaria del 23 maggio 2024 hanno riconosciuto che il summenzionato Servo di Dio morì per la sua fedeltà a Cristo e alla Chiesa.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutti questi dati al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano il martirio e la causa che ha determinato il martirio del Servo di Dio Stanisław Streich, Sacerdote diocesano.

Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 23 maggio 2024

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario