Ascensión Sacramento Sánchez Sánchez
(1911 - 1946)
Dell’Istituto Secolare Cruzada Evangélica; il suo percorso di perfezionamento delle virtù è stato contraddistinto da due momenti particolari: la lettura della Vita di Santa Teresa del Bambino Gesù e lo scoppio del conflitto bellico in Spagna. Comprese anzitutto il senso profondo della fede che aveva nutrito fin dall’infanzia e iniziò a prodigarsi verso il prossimo
La Venerabile Serva di Dio Ascensión Sacramento Sánchez Sánchez nacque a Sonseca, in provincia di Toledo (Spagna), il 15 giugno del 1911, giorno del Corpus Domini. Settima di dieci figli, fu battezzata col nome di Ascensión Sacramento e crebbe in una famiglia benestante e molto religiosa. Di temperamento vivace e allegro, subì un mutamento spirituale intorno ai diciotto anni, dopo aver letto la vita di Santa Teresa del Bambino Gesù, da poco canonizzata. L’esempio della santa francese la indusse a prodigarsi per compiere un’azione di evangelizzazione, impegnandosi particolarmente nell’Azione Cattolica, tanto da assumere la presidenza della sezione di Villacañas, da lei fondata.
Allo scoppio del conflitto bellico che insanguinò la Spagna, subì la perdita di due fratelli e assistette ai saccheggi e alle violenze perpetrate dai miliziani che distrussero anche molte chiese, impedendo le pratiche di culto. In quel contesto, recatasi a Santander presso la sorella, conobbe il sacerdote don Doroteo Hernández Vera, il quale di fronte al dilagare dell’odio religioso, l’8 dicembre 1937 fondò un’Opera religiosa chiamata Cruzada evangelica. Ella lo affiancò nell’apostolato da lui compiuto nelle carceri, continuando a diffondere il carisma della Cruzada evangelica che, nel 1940, venne ufficialmente riconosciuta dal vescovo di Santander.
Alla fine di quell’anno venne chiamata dal fondatore a collaborare alla gestione di una casa che, a Madrid, avrebbe ospitato per un anno le donne uscite dal carcere in stato di bisogno. In un vecchio edificio chiamato Albergo della Mercede, la Venerabile Serva di Dio, rinominata dal fondatore Prima Cruzada Mayor, divenne direttrice accogliendo centinaia di donne di diversa estrazione sociale, culturale e politica. Alcune di esse, durante il periodo trascorso all’interno di questa struttura, subirono profondi cambiamenti interiori, ritrovando la fede. Nel 1946, ammalatasi di febbre tifoidea, dopo aver pronunciato i voti perpetui, morì serenamente a Madrid il 18 agosto.
Il suo percorso di perfezionamento delle virtù è stato contraddistinto da due momenti particolari: la lettura della Vita di Santa Teresa del Bambino Gesù e lo scoppio del conflitto bellico in Spagna. Ella comprese anzitutto il senso profondo della fede che aveva nutrito fin dall’infanzia e iniziò a prodigarsi verso il prossimo, impegnandosi dapprima a diffondere il Vangelo nella società del suo tempo attraverso l’attività nell’Azione Cattolica e, in seguito, collaborando intensamente con la Cruzada Evangélica.
L’incontro con il sacerdote Hernandez Vera fu decisivo per far maturare in lei un sentimento di perdono anche verso coloro che, nel corso del conflitto civile, avevano ucciso due suoi fratelli. Praticò in tal modo “l’apostolato del perdono” che si espresse anche nell’accoglienza generosa e nel servizio prestato alle donne bisognose che, uscite dal carcere, venivano ospitate nell’Albergo della Mercede da lei diretto. Pure nella guida di quest’opera si dimostrò prudente, saggia e assennata, vivendo quella che il suo vescovo definì la “vocazione al sacrificio”. Sopportò con cristiana pazienza la malattia che l’avrebbe portata alla morte a soli 35 anni.
La sua fama di santità, riscontrabile già durante la vita terrena, si è estesa dopo la morte, grazie alle commemorazioni e alle pubblicazioni diffuse dall’Istituto secolare della Cruzada Evangélica.
DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM
MATRITENSIS
Beatificationis et Canonizationis
Servae Dei
ASCENSIONIS SACRAMENTI SÁNCHEZ SÁNCHEZ
Ex Instituto Saeculari v.d. “Cruzada Evangélica”
(1911-1946)
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DECRETO SULLE VIRTÚ EROICHE
«Dov'è tuo fratello?» (Gen 4,9).
A partire da questa domanda biblica, la Serva di Dio Ascensión Sacramento Sánchez Sánchez scoprì e rafforzò la chiamata del Signore dicendo: La mia vocazione – salvare anime. Fin dalla giovinezza ebbe la consapevolezza di sentirsi responsabile della santificazione del mondo e della salvezza dei fratelli, animata dalla certezza che il Signore «non vuole che nessuno muoia, ma che tutti si convertano» (2Pt 3,9) .
La Serva di Dio nacque a Sonseca (Toledo) il 15 giugno 1911, solennità del Corpus Domini, settima figlia di Pilar Sánchez Canora, notaio a Sonseca, e di Ascensión Sánchez Rodríguez, genitori profondamente religiosi e benestanti. Fu battezzata il 23 giugno nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Evangelista di Sonseca, dove anche ricevette la Cresima il 7 novembre 1915 e la Prima Comunione il 31 maggio 1919.
Dotata di un’intelligenza vivace e di forza di volontà, si sentí chiamata ad annunciare il Vangelo, impegnandosi particolarmente nell’Azione Cattolica, tanto da assumere la presidenza della sezione di Villacañas, da lei fondata.
Allo scoppio della guerra civile, subì la perdita di due fratelli e assistette ai saccheggi e alle violenze perpetrate dai miliziani che distrussero anche molte chiese, impedendo le pratiche di culto. In quel contesto, recatasi a Santander presso la sorella, conobbe il sacerdote don Doroteo Hernández Vera il quale, di fronte al dilagare dell’odio religioso, l’8 dicembre 1937 fondò un’Opera religiosa chiamata Cruzada evangelica. L’incontro con don Hernandez Vera fece maturare in lei un sentimento di perdono anche verso coloro che, nel corso del conflitto civile, avevano ucciso due suoi fratelli. In tal modo iniziò a praticare “l’apostolato del perdono” che si espresse anche nell’accoglienza generosa e nel servizio prestato alle donne bisognose La Serva di Dio affiancò il Fondatore nell’apostolato da lui compiuto nelle carceri, continuando a diffondere il carisma della Cruzada evangelica che, nel 1940, venne ufficialmente riconosciuta dal vescovo di Santander.
Alla fine di quello stesso anno, Ascensión venne chiamata dal Fondatore a collaborare alla gestione di una casa che, a Madrid, avrebbe ospitato le donne uscite dal carcere. In un vecchio edificio chiamato “Albergo della Mercede”, la Serva di Dio, rinominata dal fondatore Prima Cruzada Mayor, divenne direttrice accogliendo centinaia di donne di diversa estrazione sociale, culturale e politica. Nel 1946, ammalatasi di febbre tifoidea, dopo aver pronunciato i voti perpetui, morì a Madrid il 18 agosto.
La fama di santità ha accompagnato la Serva di Dio per decenni dopo la sua morte e proprio in virtù di essa, dal 10 maggio 2014 all'8 maggio 2016, si è svolta nell'arcidiocesi di Madrid, l'Inchiesta diocesana, di cui venne riconosciuta la validità giuridica da questo Dicastero con Decreto del 17 febbraio 2017.
Preparata la Positio, essa fu sottoposta all’esame della Seduta dei Consultori Storici, l’8 luglio 2021, e al Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, il 16 febbraio 2022, entrambi con esito positivo. Infine, i Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 4 giugno 2024 hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.
Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali, Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali, Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, della Serva di Dio Ascensión Sacramento Sánchez Sánchez.
Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.
Dato a Roma, il 20 giugno 2024
Marcello Card. Semeraro
Prefetto
+ Fabio Fabene
Arciv. tit. di Montefiascone
Segretario