Libério Rodrigues Moreira
(1884 - 1980)
Sacerdote diocesano; fu un sacerdote semplice, umile, povero e visse la sua vita spendendosi unicamente per il Signore e per il prossimo, dedicandosi in modo particolare agli ammalati e ai poveri che aiutava materialmente e spiritualmente. Le comunità cristiane che lo ebbero pastore lo consideravano come un autentico uomo di Dio e i Superiori, consapevoli delle sue ottime capacità pastorali gli attribuirono la cura di più comunità parrocchiali contemporaneamente
Il Venerabile Servo di Dio Libério Rodrigues Moreira nacque il 30 giugno 1884 a Lagoa Santa, un villaggio nella diocesi di Mariana, (Brasile) e crebbe in un contesto familiare di grande povertà. Dopo la prematura morte del padre interruppe gli studi e fu costretto a provvedere alla famiglia, dedicandosi al lavoro nei campi. Maturò ben presto la vocazione al sacerdozio, ma solo grazie all’aiuto di un cugino sacerdote che si fece carico del costo della retta annuale, il Venerabile Servo di Dio fu accolto nel seminario di Mariana. Il 25 aprile 1916 ricevette l’ordinazione sacerdotale. Dapprima divenne vicario nella parrocchia del Pilar di Pitangui, dove rimase fino al 1924, svolgendo anche l’incarico di insegnante di religione. In seguito diventò parroco di Pequí e São José da Varginha e in questa località si distinse quale ottimo pastore, curando al meglio i fedeli affidatigli, rilanciando la vita parrocchiale e avviando la costruzione di una nuova chiesa. Apprezzando molto le sue capacità pastorali, il Vescovo lo trasferì in parrocchie diverse per rilanciare l’azione pastorale. Nel 1939 fu inviato nella parrocchia di Nova Serrana, dove rimase sei anni e successivamente venne spostato in quella di Leandro Ferreira, dove ebbe il compito di guidare allo stesso tempo due comunità. Nel 1965, all’età di 81 anni, venne trasferito a Pará de Minas dove ricevette la cittadinanza onoraria per meriti sociali. L’anno seguente, il 25 aprile del 1966, celebrò i cinquanta anni di sacerdozio accompagnato dai fedeli, che ne ammiravano lo stile pastorale e l’impegno instancabilmente profuso per il loro bene. Nel 1980 venne infine mandato in una casa di riposo di Divinopólis dove, nonostante l’età avanzata, continuò a prestare servizio pastorale a favore degli altri ricoverati fino alla morte, avvenuta il 21 dicembre 1980.
Il Venerabile Servo di Dio fu un sacerdote semplice, umile, povero e visse la sua vita spendendosi unicamente per il Signore e per il prossimo, dedicandosi in modo particolare agli ammalati e ai poveri che aiutava materialmente e spiritualmente. Le comunità cristiane che lo ebbero pastore lo consideravano come un autentico uomo di Dio e i Superiori, consapevoli delle sue ottime capacità pastorali gli attribuirono la cura di più comunità parrocchiali contemporaneamente. Fu sempre obbediente ai suoi Vescovi e disposto ad andare in qualunque luogo fosse invitato. Dotato di una profonda spiritualità, sapeva trasmettere la fede con semplicità al popolo. I tratti caratteristici del suo apostolato sono contrassegnati da una intensa vita di preghiera, da uno stile di semplicità, povertà, mitezza e dalla grande attitudine a consigliare e guidare spiritualmente le persone. La sua testimonianza del Vangelo era tale che la gente lo cercava di continuo per confessarsi, per chiedere consiglio e ricevere benedizioni spirituali. Il dramma dell’uccisione del fratello e la conseguente depressione della madre furono vissute con profondo spirito cristiano. Il suo modo di vivere il ministero sacerdotale edificava le persone che lo accostavano, avvicinandole al Signore. Particolarmente devoto all’Eucarestia, esortò con paterna sollecitudine i suoi fedeli a frequentare i sacramenti, praticando soprattutto la confessione e la santa comunione. Nonostante le numerose difficoltà, non si scoraggiò mai, mostrando una straordinaria fiducia nella Divina Provvidenza. La fama di santità goduta nel corso della sua vita è continuata dopo la morte ed è giunta sino ad oggi unita ad una certa fama signorum.
L’Inchiesta diocesana è stata avviata nella Diocesi di Divinópolis il 30 luglio 2012 e conclusa il 13 novembre 2016.
Validità giuridica dell’Inchiesta diocesana: 16 febbraio 2018
Congresso Peculiare dei Consultori Teologi (27 settembre 2022) esito affermativo.
Sessione Ordinaria dei Cardinali e Vescovi: (5 marzo 2024), esito affermativo.
DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI
DIVINOPOLITANA
Beatificationis et Canonizationis
Servi Dei
Liberii Rodrigues Moreira
Sacerdotis Dioecesani
(1884-1980)
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DECRETO SULLE VIRTÚ EROICHE
“Anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale, un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali, graditi a Dio per mezzo di Gesù Cristo.”(1Pt 2, 5).
Il Servo di Dio Libério Rodrigues Moreira nacque il 30 giugno 1884 a Lagoa Santa, nello stato di Minas Gerais (Brasile), in una famiglia povera. Rimasto orfano di padre, per aiutare la famiglia, dovette lasciare gli studi e iniziare a lavorare nei campi, nelle imprese edili e in altri mestieri. Grazie all’aiuto di un parente sacerdote, don Joaquim Vieira, nel 1906, a 22 anni, il Servo di Dio entrò in seminario. Pur non avendo grandi doti intellettuali, era docile e applicato agli orientamenti dei superiori e spiccava per la sua umiltà e povertà. Dopo dieci anni, nel 1916, il Servo di Dio ricevette l’ordinazione sacerdotale.
Lungo la sua vita, il Servo di Dio svolse diversi incarichi pastorali. Fu inviato dapprima come vicario nella parrocchia della Madonna del Pilar di Pitanguí. Considerate le sue capacità pastorali, nel 1923 fu nominato parroco di Pequí e, nel 1932, gli venne affidata la cura di São José da Varginha, dove si occupò della costruzione della nuova chiesa.
Per le sue capacità e virtù, evidenziate nella costruzione e gestione della nuova parrocchia di Varginha, il Servo di Dio fu trasferito diverse volte, con lo scopo di avviare o rilanciare l’azione pastorale di varie parrocchie. Nel 1939 fu trasferito a Nova Serrana, già Cercado de Pitanguí, dove rimase fino al 1945. In tale periodo, nel 1941, il Servo di Dio ebbe un ictus, che comportò una paralisi facciale. A partire da quel momento ebbe difficoltà a parlare, tuttavia, proseguì il suo lavoro pastorale senza sosta, sereno e abbandonato nelle mani di Dio.
In seguito fu nominato parroco di São Sebastião a Leandro Ferreira. In questa città costruì, tra il 1953 e il 1959, la chiesa matrice e diverse cappelle rurali, oltre a farsi notare per l’impegno pastorale. La sua presenza, il suo esempio, la sua preghiera e la dedizione agli altri trascinavano le persone. Nel 1965, quando aveva ormai 81 anni, venne trasferito a Pará de Minas. Lì poté celebrare i 50 anni di sacerdozio e ricevette la cittadinanza onoraria della città. Don Liberio svolse lì il suo ministero pastorale come cappellano, direttore spirituale e confessore di molte persone che venivano a visitarlo. Celebrava giornalmente la Santa Messa nella chiesa della Madonna delle Grazie.
Il 17 luglio 1980 il Servo di Dio andò a vivere a Divinópolis, nella Vila Vicentina – ospizio dei poveri – per fare il cappellano e padre spirituale dei poveri. La sua salute era ormai molto fragile. Il Servo di Dio morì il 21 dicembre di quell’anno, nell’ospedale di San Giovanni di Dio, dove era entrato tre giorni prima. Il suo corpo fu esposto a Divinópolis, dove si celebrò il funerale. In seguito fu tumulato a Leandro Ferreira, facendo prima una sosta nella chiesa di Pará de Minas. Nei tre posti in cui la salma fu esposta si ebbero molte manifestazioni di affetto e cordoglio e la sua fama di santità è assodata
Il Servo di Dio fu un sacerdote semplice, umile, povero, che visse unicamente e intensamente per il suo ministero, dedicandosi totalmente a Dio e al prossimo, in particolar modo agli ammalati e poveri, i quali ricorrevano a lui per essere orientati spiritualmente, per ricevere la sua benedizione o il suo aiuto materiale. A tutti trasmetteva l’amore per il Signore.
La grande fama di santità di cui godeva in vita e che è continuata dopo la morte del Servo di Dio ha motivato l’avvio dell’iter della Causa di beatificazione e canonizzazione.
L’Inchiesta diocesana, celebrata presso la Curia ecclesiastica di Divinopolis, iniziò nel 2012 e si concluse il 13 novembre 2016. Il Dicastero delle Cause dei Santi ne emise il Decreto di validità giuridica il 16 febbraio 2018. La Positio venne sottoposta allo studio dei Consultori Teologi il 27 settembre 2022, i quali si sono pronunciati favorevolmente. Così anche i Padri Cardinali e Vescovi, nella Sessione Ordinaria del 5 marzo 2024, hanno riconosciuto l’esercizio eroico delle virtù teologali, cardinali ed annesse da parte del Servo di Dio.
Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali, Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali, Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, del Servo di Dio Libério Rodrigues Moreira, sacerdote diocesano, nel caso e per le finalità di cui si tratta.
Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.
Dato a Roma, il 14 marzo 2024
Marcello Card. Semeraro
Prefetto
+ Fabio Fabene
Arciv. tit. di Montefiascone
Segretario