Maria Caterina Flanagan (al secolo: Florence Kate)
(1892 - 1941)
Religiosa professa dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida; fu una delle prime figlie spirituali di Santa Elisabetta Hesselblad, da cui assimilò la spiritualità, pur con una connotazione propria, condividendo i difficili inizi dell’Ordine
La Venerabile Serva di Dio Maria Caterina Flanagan (al secolo: Florence Kate) nacque a Londra (Inghilterra) il 17 luglio 1892, in una famiglia di origine irlandese da parte di madre. Ricevuto il battesimo nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Londra, fu educata dai genitori alla vita sacramentale e al culto liturgico. Tramite il parroco della chiesa di San Gregorio a Londra, conobbe la vita di Santa Brigida e la ripresa dell’Ordine del Ss.mo Salvatore da parte di di Santa Elisabetta Hesselblad. Rimasta entusiasta di tale vocazione, nel 1911, insieme ad altre due giovani, si trasferì nella casa di Santa Brigida in Piazza Farnese a Roma, dove allora vivevano la monache carmelitane che avevano dato alcune stanze in affitto a Madre Hesselblad.
Il 2 luglio 1913 ricevette l’abito religioso e si formò per tre anni alla scuola di Santa Elisabetta. Nel 1927 venne mandata a Djursholm (Svezia), dove rimase per un anno. Poi fu inviata a Lugano a guidare come Priora locale il convento di Santa Brigida. Sempre con pronta obbedienza e totale spirito di servizio, nel 1931 avviò comunità in Inghilterra e in Svezia, dapprima a Vadstena e, quattro anni dopo, a Djursholm. Qui le fu diagnosticato un cancro. Trasportata a Stoccolma per un intervento chirurgico, passò gli ultimi mesi fra atroci sofferenze, pregando per la Svezia ed edificando tutti con il suo esempio.
Morì a Stoccolma (Svezia) il 19 marzo 1941. La salma fu poi trasferita nel cimitero di Vadstena, presso l’antico monastero fondato da Santa Brigida nel 1369, dove riposa tuttora.
La Venerabile Serva di Dio fu una delle prime figlie spirituali di Santa Elisabetta Hesselblad, da cui assimilò la spiritualità, pur con una connotazione propria, condividendo i difficili inizi dell’Ordine. Accettò sempre serenamente i vari cambiamenti di Paese e comunità. In Svezia, si dedicò soprattutto ai rapporti con i luterani stringendo proficue amicizie. In Inghilterra organizzò un centro di accoglienza e riuscì ad inserirsi in un ambiente ostile grazie al suo stile generoso e disponibile.
Donna energica e gioviale, si mostrò sempre animata da grande zelo e seppe moderare la predisposizione all’azione con la temperanza. Diede prova costante di carità verso le persone sofferenti, indirizzandosi soprattutto a chi era stato colpito da varie calamità.
Nata in una famiglia facoltosa, esercitò fedelmente i consigli evangelici, fu umile e temperante. Religiosa di profonda interiorità, visse unita al Signore e nutrita dalla devozione mariana. Fu vicina ai bisognosi, generosa nei sacrifici per gli altri, gioiosa nell’abbandono alla volontà di Dio. In contesti prevalentemente protestanti amò il Papa e la Chiesa.
La sua fama sanctitatis è circoscritta all’Ordine delle Brigidine, mentre pare pressoché inesistente la fama signorum.
DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI
ROMANA
BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS
SERVAE DEI
MARIAE CATHARINAE FLANAGAN
(in saeculo: Florentiae Catharinae)
Sororis Professae
Ordinis Sanctissimi Salvatoris Sanctae Birgittae
(1892-1941)
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DECRETO SULLE VIRTÚ EROICHE
“Provo a soffrire tutto per il nostro amato Ordine e per il suo lavoro, le sofferenze sono molto dolorose qualche volta. Fiat, preghi soltanto che io prenda un giorno come un tempo fino al momento decisivo quando andrò da Dio” (Lettera del 28 dicembre 1940 a Santa Elisabetta Hesselblad).
Religiosa professa dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida; la Serva di Dio Maria Caterina Flanagan (al secolo: Florence Kate) fu una delle prime figlie spirituali di Santa Elisabetta Hesselblad, della quale assimilò la spiritualità, pur con una connotazione propria, condividendo i difficili inizi dell’Ordine e, vivendo la sua missione in contesti prevalentemente protestanti, amò sinceramente il Papa e la Chiesa.
Nata a Londra (Inghilterra) il 17 luglio 1892, in una famiglia di origine irlandese da parte di madre, ricevette il battesimo nella chiesa parrocchiale di San Pietro a Londra e fu educata dai genitori alla vita sacramentale e al culto liturgico. Tramite il parroco della chiesa di San Gregorio a Londra, conobbe la vita di Santa Brigida e la ripresa dell’Ordine del Santissimo Salvatore da parte di Santa Elisabetta Hesselblad. Rimasta entusiasta di tale vocazione, nel 1911, insieme ad altre due giovani, si trasferì nella casa di Santa Brigida in Piazza Farnese a Roma, dove allora vivevano le monache carmelitane che avevano dato alcune stanze in affitto a Madre Hesselblad.
Il 2 luglio 1913, la Serva di Dio ricevette l’abito religioso e si formò per tre anni alla scuola di Santa Elisabetta. Nel 1927 venne mandata a Djursholm (Svezia), dove rimase per un anno. Poi fu inviata a Lugano a guidare come Priora locale il convento di Santa Brigida. Sempre, con pronta obbedienza e totale spirito di servizio, nel 1931 avviò comunità in Inghilterra e in Svezia, dapprima a Vadstena. Quattro anni dopo, fu trasferita a Djursholm dove le fu diagnosticato un cancro. Ricoverata a Stoccolma per un intervento chirurgico, passò gli ultimi mesi fra atroci sofferenze, pregando per la Svezia e per l´Ordine ed edificando tutti con il suo esempio.
Morì a Stoccolma (Svezia) il 19 marzo 1941. La salma fu poi trasferita nel cimitero di Vadstena, presso l’antico monastero fondato da Santa Brigida nel 1369, dove riposa tuttora.
La Serva di Dio, in Svezia, visse pienamente la spiritualitá di Santa Brigida e si dedicò a coltivare i rapporti di amicizia con i luterani. In Inghilterra organizzò un centro di accoglienza aperto a tutti, al di là del credo religioso, e riuscì ad inserirsi in un ambiente ostile grazie al suo stile generoso e disponibile. Donna energica e gioviale, curò particolarmente la vita spirituale e diede prova costante di carità verso le persone sofferenti. Offrì la sua vita a Dio per la salvezza delle anime e l’unità della Chiesa.
La stima di religiosa virtuosa di cui godeva in vita la Serva di Dio, si sviluppò dopo la sua morte, facendo nascere spontaneamente una certa fama di santità.
Pertanto, dal 2010 al 2015, si celebrò presso il Vicariato di Roma l’Inchiesta diocesana sulla vita e le virtù, la cui validità giuridica fu riconosciuta dalla Congregazione della Cause dei Santi il 4 febbraio 2016.
Preparata la Positio essa fu sottoposta all’esame dei Consultori Storici il 22 ottobre 2019 e quindi alla valutazione dei Consultori Teologi il 17 maggio 2022.
La Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi si è celebrata il 21 marzo 2023.
Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, della Serva di Dio Maria Caterina Flanagan (al secolo: Florence Kate), Religiosa professa dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida, nel caso e per le finalità di cui si tratta.
Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.
Dato a Roma, il 23 marzo dell’anno del Signore 2023
Marcello Card. Semeraro
Prefetto
+ Fabio Fabene
Arciv. tit. di Montefiascone
Segretario