Causa in corso
María do Monte Pereira (al secolo: Eliza de Jesús)
- Venerabile Serva di Dio -

María do Monte Pereira (al secolo: Eliza de Jesús)

(1897 - 1963)

Venerabilità:

- 23 marzo 2023

- Papa  Francesco

Religiosa professa della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù; fu una religiosa innamorata di Dio. Visse con gioia la propria vocazione, dedicandosi ai fratelli e alle sorelle in difficoltà, nei quali ha visto il volto di Gesù

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
«Oh, mio Dio! Trinità Santissima che adoro! Che io sia un altro Gesù crocifisso, in riparazione dei peccati del mondo intero e per aiutare i missionari»

 

La Venerabile Serva di Dio María do Monte Pereira (al secolo: Eliza de Jesús) nacque a Funchal, nell’Isola di Madeira (Portogallo) il 10 aprile 1897.

Rimasta orfana di entrambi i genitori, nel 1914, dovette occuparsi della famiglia, poiché la sorella maggiore soffriva di problemi mentali. Insieme a tale compito, amava collaborare con la parrocchia, dove si iscrisse alla Pia Unione delle Figlie di Maria. Nella fase di discernimento vocazionale, conobbe Padre José Maria Antunes, dell’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio, che la indirizzò verso la Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, fondate qualche decennio prima da San Benedetto Menni, O.H., presso l’Ospedale Psichiatrico di Ciempozuelos, vicino Madrid.

Dopo aver svolto il Noviziato, emise la professione temporanea dei voti il 3 aprile 1929. Trascorse questo periodo di formazione  dapprima a Idanha, prestandosi ai lavori della cucina, e poi a Belas, dove assisteva le anziane e le signore problematiche.

Il 3 aprile 1933 emise la professione perpetua a Idanha e, nell’anno successivo, venne nominata Vice Maestra delle Novizie, ufficio che ricoprì sino al 1942, quando fu trasferita nella Comunità di Braga, come infermiera, soprattutto per i malati mentali.

Nel 1948, fu inviata a São Gonçalo di Funchal, nella Casa di Cura di Câmara Pestana, sempre per i malati mentali.

Nel 1952 conobbe Padre Júlio Gritti, S.C.I., che divenne il suo Direttore Spirituale e le chiese di trascrive le sue esperienze interiori.

Nel 1961 cominciò ad accusare problemi di salute.

Morì a Funchal (Portogallo) il 18 dicembre 1963, all’età di 66 anni, in seguito ad un intervento chirurgico per i calcoli biliari.

La Venerabile Serva di Dio fu una religiosa innamorata di Dio. Visse con gioia la propria vocazione, dedicandosi ai fratelli e alle sorelle in difficoltà, nei quali ha visto il volto di Gesù. Visse in profondità il carisma della Congregazione, svolgendo con dedizione, carità e pazienza, il servizio versi i malati psichici.

In comunità fu stimata dalle consorelle. Ebbe fenomeni singolari che visse nel nascondimento e in umiltà.

La sua perseveranza rivela grande forza morale e umiltà, unitamente ad una notevole capacità di autocontrollo che le derivava dalla straordinaria intimità con il Signore. Affrontò, con l’aiuto della grazia, le situazioni difficili, segnate dalle precarie condizioni di salute.

La fama di santità, pur circoscritta all’ambiente nel quale visse e operò, era presente già in vita e si sviluppò dopo la morte; essa è giunta sino ai nostri giorni unita ad una certa fama signorum.

 

DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI

 

FUNCHALENSIS

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

SERVAE  DEI

MARIAE DE MONTE PEREIRA

(in saeculo: Elisae de Iesu)

 

Sororis professae

Congregationis Hospitalarium a Sacro Corde Iesu

 

(1897-1963)

__________

 

DECRETO SULLE VIRTÚ EROICHE

 

 

«Oh, mio Dio! Trinità Santissima che adoro! Io, suor Maria do Monte Pereira, in questo solenne giorno della mia santa Professione, 3 aprile 1929, mi offro al tuo Cuore come vittima di olocausto al tuo amore! Che io sia un altro Gesù crocifisso, in riparazione dei peccati del mondo intero e per aiutare i missionari».

Queste parole della Serva di Dio Maria do Monte Pereira (al secolo: Elisa di Gesù), contengono il suo programma di vita, concretizzato in un profondo e continuo spirito di riparazione al Cuore di Gesù, e nella donazione senza riserve a tutti, in particolare ai più poveri tra i poveri, ai malati di mente, nei quali vedeva l’immagine vivente di Cristo.

 

Nata il 10 aprile 1897, a Funchal, nell’Isola di Madeira, viene battezzata il 25 di aprile successivo. Vive gli anni dell’infanzia, dell’adolescenza e parte della sua giovinezza accanto ai suoi cari genitori, sorelle e fratelli in un ambiente sereno, povero e profondamente cristiano. Pur essendo di carattere allegro ed espansivo, ben presto la vita di Elisa è segnata dal dolore. A 15 anni rimane orfana della sua carissima madre e maestra di vita e, due anni dopo, viene a mancare anche il papà. A 17 anni per le circostanze familiari, Elisa deve assumere la responsabilità della casa e occuparsi del suo fratello più piccolo. La grande responsabilità non le toglie il desiderio di far conoscere e amare il Signore Gesù, soprattutto ai bambini di cui è catechista.

Con l’età cresce in lei anche la ferma determinazione di seguire il Signore nella vita consacrata. Davanti alla forte opposizione della famiglia e del suo confessore ordinario, che ritenevano indispensabile la sua presenza in casa, Elisa chiede ad un sacerdote dell’Ordine di San Giovanni di Dio di aiutarla nel fare discernimento per essere sicura della volontà di Dio su di lei. Confermata nel suo proposito di donazione al Signore, decide di attendere giusto il tempo necessario per aiutare i suoi. Dopo 10 anni, durante i quali si affida alla protezione di Maria, la Senhora do Monte, entra nella Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù e, il 3 aprile 1927, inizia il Noviziato canonico vestendo l’abito religioso con il nome Suor Maria do Monte Pereira. In questo tempo di formazione conosce e assimila il carisma e la missione della Congregazione identificandosi profondamente con il suo spirito: glorificare Dio Padre, riproducendo in atti concreti di ospitalità i sentimenti del Cuore di Cristo sotto l’azione dello Spirito, continuando nella Chiesa e per il mondo la missione salvifica di Gesù a favore dei malati mentali, dei disabili fisici e psichici, con preferenza per i più poveri.

Emette la professione perpetua il 3 aprile 1933.

La Serva di Dio vive con gioia e profondità il carisma della sua Congregazione, svolgendo con dedizione, carità e pazienza, il servizio versi i malati. La profonda unione con Cristo, la porta a vivere anche fenomeni mistici singolari che accoglie nel nascondimento e in umiltà.

Dal 1934 svolge con cura anche il servizio di Vice-Maestra delle novizie, ufficio che ricopre sino al 1942, quando viene trasferita nella Comunità di Braga, come infermiera, soprattutto per i malati mentali. Nel 1948, viene inviata a São Gonçalo di Funchal, nella Casa di Cura di Câmara Pestana, sempre per i malati mentali.

Nel 1961, la Serva di Dio comincia ad accusare problemi di salute. Muore a Funchal (Portogallo) il 18 dicembre 1963, all’età di 66 anni, in seguito ad un intervento chirurgico per i calcoli biliari.

Tutti quelli che l’hanno conosciuta quando hanno saputo della sua morte hanno detto: è morta una santa. La stessa espressione è uscita spontanea dalle labbra del sacerdote che l’ha assistita nella morte. La fama di santità di cui godeva in vita la Serva di Dio, si è sviluppata anche dopo la morte.

Pertanto, dal 2007 al 2008, presso la Curia ecclesiastica di Funchal, venne celebrata l’Inchiesta diocesana sulla vita e le virtù, la cui validità giuridica fu riconosciuta dal Dicastero della Cause dei Santi il 18 settembre 2009.

Preparata la Positio, fu sottoposta all’esame del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi il 10 maggio 2022, con esito unanimemente positivo. I Cardinali e Vescovi, membri del Dicastero, nella Sessione Plenaria del 7 marzo 2023, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.

Il sottoscritto Cardinal Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le virtù cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le virtù annesse, compresi i voti religiosi, in grado eroico, della Serva di Dio Maria do Monte Pereira (al secolo: Elisa di Gesù), Religiosa professa della Congregazione delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù, nel caso e per la finalità di cui si tratta.

Il Sommo Pontefice ha disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 23 marzo dell’anno del Signore 2023

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario