Causa in corso
Maria Francesca Foresti (al secolo: Eleonora)
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Francesca Foresti (al secolo: Eleonora)

(1898 - 1953)

Venerabilità:

- 08 novembre 2023

- Papa  Francesco

Fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane Adoratrici; religiosa piena di speranza ed entusiasmo ebbe sofferenze e delusioni, ma continuò ad abbandonarsi al Signore in una radicale donazione di sé. Soffrì la notte oscura dell’anima che l’unì ancora di più alla Passione di Gesù

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
Fu animata da fede semplice ma profonda, segnata dalla spiritualità vittimale con particolare devozione alla Passione di Cristo

 

Maria Francesca Foresti (al secolo: Eleonora) nacque a Bologna (Italia) il 17 febbraio 1878, in una famiglia profondamente religiosa. Nel 1889 venne iscritta come educanda nel collegio Emiliani di Fognano, retto dalle Suore Domenicane. Fu un’esperienza molto difficile per la rigidità della formazione, che ella visse cercando consolazione in Gesù, al quale fece privatamente voto di castità il 2 febbraio 1890, subito dopo aver ricevuto il sacramento dell’Eucarestia.

Rientrata in famiglia nel 1897, continuò a coltivare la sua fede tramite la preghiera e le opere di carità. Sentendosi chiamata alla vita consacrata, si recò a Firenze presso le Suore della Carità e prestò servizio presso l’ospedaletto di Santa Chiara, ma ben presto fece ritorno a Bologna a causa della salute malferma.

Nel 1901, fondò un movimento devozionale che prese il nome di “Consolatrici dell’Uomo Dio” e, nel 1910, entrò presso la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia di Brisighella ma, a causa della morte del padre, anche questo tentativo non andò a buon fine.

Nel 1919, condivise con San Pio da Pietrelcina l’idea di dedicarsi alla vita contemplativa, coltivando una particolare devozione a Gesù Eucarestia tramite la preghiera dell’Adorazione offerta in riparazione di tutti gli oltraggi contro di Lui, e all’educazione dei giovani tramite l’insegnamento del catechismo.

Nel 1920, trasferitasi a Reggio Emilia, diede vita all’Istituto Religioso “Suore Adoratrici Vittime del Divin Cuore” e, insieme ad altre aspiranti, vestì l’abito religioso. Il 26 dicembre 1942 la Congregazione venne aggregata all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, prendendo il nome di “Francescane Adoratrici”.

Nonostante la salute malferma a causa di problemi cardiaci, diede vita alle confraternite “Pia Unione delle Aggregate”, “Pia Unione delle Consolatrici” e si impegnò nel tentativo di fondare l’Ordine dei Sacerdoti Adoratori. Il 9 ottobre 1950 fu celebrato il primo Capitolo Generale della Congregazione delle Francescane Adoratrici. Venne eletta Superiora generale, nonostante fosse a letto e non avesse potuto neppure partecipare ai lavori.

Colpita da trombosi, morì il 12 novembre 1953 a Ozzano Emilia (Italia).

La Venerabile Serva di Dio fu animata da fede semplice ma profonda, segnata dalla spiritualità vittimale con particolare devozione alla Passione di Cristo. Visse con gioia e serenità la propria consacrazione, sempre alla ricerca della volontà di Dio. Fu fedele e costante nell’esercizio della sua vocazione riparatrice che attuò soprattutto intensificando nel corso della vita l’Adorazione Eucaristica.

Come Fondatrice e Superiora generale fu attenta alle esigenze delle consorelle a partire dalle piccole cose quotidiane. Correggeva le giovani con fermezza ma anche con grande dolcezza, educandole ad una vita di obbedienza nel rispetto della libertà di ciascuna.

Visse costantemente alla presenza di Dio da cui ricevette doni soprannaturali che recepì in umiltà e nel nascondimento. Religiosa piena di speranza ed entusiasmo ebbe sofferenze e delusioni, ma continuò ad abbandonarsi al Signore in una radicale donazione di sé. Soffrì la notte oscura dell’anima che l’unì ancora di più alla Passione di Gesù. P. Pio la aiutò a superare queste sofferenze, invitandola a perseverare nella fiducia e nella speranza. Religiosa semplice secondo il carisma francescano, si lasciò guidare, accettando con pazienza e costanza i consigli e l’accompagnamento spirituale.

La fama di santità è limitata, poiché circoscritta all’Istituto da lei fondato, comunque è persistente sino ai nostri giorni.

 

DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM

 

Bononiensis

Beatificationis  et  Canonizationis

Servae  Dei

MARIAE  FRANCISCAE  FORESTI

(in saeculo:  Eleonorae)

Fundatricis Congregationis Sororum Francescialium Adoratricum

(1878-1953)

___________________________

DECRETUM  SUPER  VIRTUTIBUS

 

«Sono stato crocifisso con Cristo, non sono più io che vivo, ma è Cristo che vive in me e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato sé stesso per me» (Gal, 2,20).

 

La Serva di Dio Maria Francesca Foresti (al secolo: Eleonora) visse in profondità l’unione a Gesù Eucaristia e, nella semplicità francescana, annunciò il senso salvifico della contemporaneità dei misteri della vita di Gesù e della Vergine da riprodurre umilmente, “come ombra”, nella propria vita.

La Serva di Dio nacque a Bologna il 17 febbraio 1878 da Pietro Foresti e Isotta Thilbourg. Dal padre imparò la fede e la carità verso i poveri; dalla madre ereditò uno spirito di preghiera.

Al battesimo, il 19 febbraio 1878, le furono imposti i nomi di Eleonora, Laura, Maria, Pia. Cresimata il 1° giugno 1886, ricevette la Prima Comunione il 2 febbraio 1890.

La prima istruzione le fu impartita da maestri privati, trascorrendo l’infanzia tra Bologna, Maggio di Ozzano e Imola dove abitava il nonno. Data la sua eccessiva esuberanza, la Serva di Dio nel 1889 fu iscritta al collegio Emiliani di Fognano e qui vi rimase fino al 1897. L’ambiente rigido del Collegio la portano a cercare conforto in Gesù giungendo, il 2 febbraio 1890, dopo la Comunione, a pronunciare provatamente il voto di castità.

A 18 anni tornò in famiglia a Bologna e continuò ad alimentare la fede nella preghiera, nelle opere di carità, specie nell’insegnamento del catechismo ai bambini poveri, pur messa alla prova dai familiari che la coinvolgevano in impegni mondani.

Nel 1899 si recò a Firenze dalle Suore della Carità di San Vincenzo ma, nella primavera del 1900, a causa della salute cagionevole, ritornò a Bologna. Nel 1901, con alcune coetanee, fondò il movimento devozionale “Consolatrici dell’Uomo Dio”, scioltosi però già l’anno seguente.

Aspirando alla contemplazione, nel 1910 entrò nella Congregazione dalle Suore della Sacra Famiglia di Brisighella rimanendovi fino al 1915 quando, a motivo della morte del padre, rientrò in famiglia.

La notizia del furto di alcune “ostie consacrate” suscitò nella Serva di Dio il desiderio della riparazione alle offese fatte a Gesù Eucaristia, offrendosi, al contempo, come vittima di espiazione.

La svolta nella sua vita arrivò il 10 gennaio del 1919 a San Giovanni Rotondo nell’incontro con san Pio da Pietrelcina che la incoraggiò nell’intuizione di fondare un Istituto Religioso avente come caratteristiche principali: la vita di contemplazione, la spiritualità della Riparazione e l’educazione dei giovani.

Poiché le autorità ecclesiastiche bolognesi proibivano la fondazione di nuovi Istituti religiosi, la Serva di Dio si trasferì a Reggio Emilia dove, il 6 dicembre 1920, diede vita al nuovo Istituto. Il 19 novembre 1921 lei e le sorelle presero il nome di Suore Adoratrici Vittime del Divin Cuore e, nella stessa occasione, la Serva di Dio prese il nome di Francesca. Seguirono alcuni trasferimenti a Rubiera, Riccione e Pisa.

Il 14 maggio del 1929 la Serva di Dio acquistò una casa a Riccione Alba e aprì nuove comunità. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la Serva di Dio trovò riparo nella villa del fratello a Maggio di Ozzano. Il 26 dicembre 1942, l’Istituto fu aggregato all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Nel frattempo diede avvio anche all’iter per l’approvazione dell’Istituto. La Congregazione dei Religiosi ne cambiò il nome  in “Congregazione delle Francescane Adoratrici”. Seguirono l’approvazione diocesana da parte del Vescovo di Rimini, l’8 dicembre 1943, e quella pontificia, il 30 dicembre 1945.

Nonostante l’aggravarsi dei problemi cardiaci, la Serva di Dio, tra il 1945 e il 1953, diede inizio alle confraternite della “Pia Unione delle Aggregate” e della “Pia Unione delle Consolatrici” e si impegnò nella fondazione di un Istituto dei “Sacerdoti Adoratori”, che però non ebbe sviluppo.

Nel 1949, il fratello della Serva di Dio donò alla Congregazione delle Francescane Adoratrici la sua villa di Maggio di Ozzano. Qui,  il 19 ottobre 1950, si svolse il primo Capitolo generale che elesse all’unanimità la Serva di Dio come Superiora generale. Colpita da trombosi il 2 febbraio 1953, iniziò per lei un periodo segnato da una più forte debolezza. Nell’ottobre dello stesso anno le sue condizioni di salute andarono peggiorando e, il 12 novembre successivo, alle 4.30, morì serenamente.

Le spoglie mortali furono tumulate nella tomba di famiglia nel cimitero parrocchiale di Santa Maria della Quaderna da dove furono traslate, il 14 settembre 1960, nell’Oratorio della villa di famiglia a Maggio di Ozzano.

L’Inchiesta diocesana sulla vita, virtù e fama di santità della Serva di Dio si aprì a Maggio di Ozzano (diocesi di Bologna) il 21 maggio 1989 e si concluse, sempre a Maggio di Ozzano il 18 ottobre 1997.

Presentati gli Atti, con decreto del 26 febbraio 1999 questo Dicastero ha riconosciuto la loro validità. Preparata la Positio, essa fu sottoposta all’esame dei Consultori Storici il 3 maggio 2022 e quindi alla valutazione dei Consultori Teologi il 10 aprile 2023, entrambi con esito positivo. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 7 novembre 2023, da me presieduta, hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali, Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali, Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, della Serva di Dio Maria Francesca Foresti (al secolo: Eleonora), Fondatrice delle Suore Francescane Adoratrici.

Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, l’8 novembre dell’anno del Signore 2023

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario