Causa in corso
Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue Beauchamp Hambrough
- Venerabile Serva di Dio -

Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue Beauchamp Hambrough

(1887 - 1966)

Venerabilità:

- 27 gennaio 2025

- Papa  Francesco

Abbadessa generale dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida; Pur provenendo da una famiglia d’origine nobile, con sobrietà e rinunce seppe adattarsi ad uno stile di vita povero. La sua carità si espresse anche nell’accoglienza agli sfollati e ad alcune famiglie d’ebrei durante il secondo conflitto mondiale

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
Esprimeva la sua maternità spirituale con un servizio pieno di tenerezza, profondamente segnato dall’amore di Dio e del prossimo

 

La Venerabile Serva Di Dio Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue Beauchamp Hambrough (al secolo: Clarice) nacque a Londra il 10 settembre 1887 e fu battezzata nella religione anglicana, ma dopo poco tempo la sua famiglia, di nobili origini, si convertì al cattolicesimo. Fu educata presso le Dame del Sacro Cuore e maturò ben presto una vocazione religiosa. Il suo direttore spirituale, padre Benedict Williamson, anch’egli convertito al cattolicesimo e vicino all’Ordine Brigidino, la indirizzò alla Madre generale, ora Santa Elisabetta Hesselblad, che stava ricostituendo l’Ordine del Santissimo Salvatore fondato da Santa Brigida, riportandone la presenza a Roma.

Nel 1914 la Venerabile Serva di Dio si recò in Italia presso Madre Hesselblad e l’8 settembre di quell’anno ebbe la vestizione religiosa iniziando l’anno di noviziato e ricevendo il nome di Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue. Il 12 settembre 1918 emise i voti perpetui e ricevette l’incarico di Maestra delle Novizie. Nell’agosto del 1923 andò in Svezia, patria natale di Santa Brigida, dove fu insediata una comunità brigidina vicino a Stoccolma. Maria Riccarda accompagnò Santa Elisabetta Hesselblad in molti viaggi compiuti per fondare nuove comunità dell’Ordine e visitare quelle esistenti. Dal 1931 le Brigidine riuscirono a stabilirsi nella casa di Piazza Farnese a Roma che era stata abitata da Santa Brigida e dove la santa svedese era morta nel 1373.

In quei locali, durante la Seconda guerra mondiale, vennero ospitati molti sfollati e nascosti diversi ebrei perseguitati. Ella fu la più vicina collaboratrice di Madre Elisabetta e, alla morte di questa, venne eletta Abbadessa Generale, ricoprendo tale carica fino al 1964 e reggendo l’Ordine con prudenza e affabilità.

Morì due anni dopo, il 26 giugno 1966, in fama di santità.

La Venerabile Serva di Dio, sin dal suo arrivo a Roma nel 1914, affiancò Santa Elisabetta Hesselblad nella attività di ricostituzione dell’Ordine del Santissimo Salvatore di Santa Brigida. Conoscendo bene gli scritti di Santa Brigida, con grande dedizione e in spirito di obbedienza, aiutò la Madre generale a sbrigare la corrispondenza e a tenere la cronaca dell’Ordine, la cui nuova Costituzione era stata approvata da Benedetto XV nel 1920.

Fu attenta Maestra delle Novizie curando in particolare la formazione spirituale delle giovani e, seguendo le disposizioni emanate da San Pio X, compì un’ulteriore opera educativa premurandosi di preparare adeguatamente i bambini a ricevere la Prima Comunione. Durante la Seconda Guerra mondiale si prodigò con le consorelle per prestare assistenza a intere famiglie in stato di estrema povertà, privandosi essa stessa del necessario pur di sovvenire ai bisogni degli indigenti. Insieme a Santa Elisabetta, con la quale trascorse gran parte della sua vita, collaborò con alti prelati cattolici e di altre confessioni religiose per favorire l’unione dei cristiani e la promozione del dialogo ecumenico.

Lo spirito di preghiera, l’intensa devozione eucaristica espressa particolarmente attraverso l’adorazione quotidianamente praticata e la pietà mariana alimentarono in lei un’esemplare fortezza interiore che le permise di superare anche alcune difficoltà incontrate da Abbadessa a causa di consorelle che la contrastarono e che lei seppe trattare con mansuetudine e delicatezza d’animo.

Pur provenendo da una famiglia d’origine nobile, con sobrietà e rinunce seppe adattarsi ad uno stile di vita povero. La sua carità si espresse anche nell’accoglienza agli sfollati e ad alcune famiglie d’ebrei durante il secondo conflitto mondiale. Sono altresì attestate nella sua vita le virtù cardinali di prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. Era inoltre particolarmente laboriosa, praticando le virtù connesse ai voti religiosi di castità, povertà, obbedienza e osservanza regolare. Esprimeva la sua maternità spirituale con un servizio pieno di tenerezza, profondamente segnato dall’amore di Dio e del prossimo tanto che le suore dell’Ordine la chiamavano “mamma”.

La fama di santità l’ha accompagnata durante la vita, protraendosi anche dopo la sua morte e rimanendo costante nelle comunità dell’Ordine brigidino.

 

DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM

 

ROMANA

 

Beatificationis  et  Canonizationis

Servae  Dei

MARIAE RICHARDAE A PRETIOSISSIMO SANGUINE BEAUCHAMP HAMBROUGH

(in saeculo: Catharinae)

Abbatissae Generalis Ordinis Ss.mi Salvatoris Sanctae Birgittae

(1887-1966)

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DECRETUM  SUPER  VIRTUTIBUS

 

La Serva di Dio Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue Beauchamp Hambrough (al secolo: Caterina) fu una delle prime figlie spirituali di Sant’Elisabetta Hesselblad, della quale incarnò la spiritualità e il carisma ecumenico, condividendo i difficili inizi dell’Ordine. Espresse la sua maternità spirituale con un servizio pieno di tenerezza, profondamente segnato dall’amore di Dio e del prossimo.

Nata a Londra il 10 settembre 1887, la Serva di Dio fu battezzata nella religione anglicana. Poco tempo dopo, la sua famiglia, di nobili origini, si convertì al cattolicesimo. Educata presso la scuola delle Dame del Sacro Cuore, Caterina maturò ben presto la vocazione religiosa. Il suo direttore spirituale, padre Benedict Williamson, anch’egli convertito al cattolicesimo e vicino all’Ordine Brigidino, la indirizzò a Santa Elisabetta Hesselblad, Abbadessa generale, a quel tempo impegnata a ricostituire l’Ordine del Santissimo Salvatore, fondato da Santa Brigida, e a riportarne la presenza a Roma. Così, l’8 settembre 1914, la Serva di Dio vestì l’abito religioso brigidino e iniziò l’anno di noviziato, ricevendo il nome di Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue. Il 12 settembre 1918 emise i voti perpetui e ricevette l’incarico di Maestra delle Novizie. Nel 1923 accompagnò Sant’Elisabetta Hesselblad in Svezia, patria natale di Santa Brigida, per la fondazione di una comunità brigidina vicino a Stoccolma. Dopo questo, Maria Riccarda seguì la Fondatrice in molti viaggi sia per dare inizio a nuove comunità dell’Ordine sia per visitare quelle esistenti. Nel 1931, la Serva di Dio, insieme ad alcune consorelle, aprì a Roma la casa di Piazza Farnese, dove visse e morì Santa Brigida nel 1373. Seguendo le disposizioni emanate da San Pio X, si dedicò con passione anche alla catechesi. Durante la Seconda Guerra mondiale si prodigò con le consorelle per accogliere famiglie di ebrei e sfollati e prestare assistenza a coloro che si trovavano in stato di estrema povertà, privandosi essa stessa del necessario pur di sovvenire ai bisogni degli indigenti. Insieme a Sant’Elisabetta, collaborò con alti prelati cattolici e di altre confessioni religiose per favorire l’unione dei cristiani e la promozione del dialogo ecumenico.

Lo spirito di preghiera, l’intensa devozione eucaristica, espressa particolarmente attraverso l’adorazione quotidianamente praticata, e la pietà mariana alimentarono in lei un’esemplare fortezza interiore che le permise di superare le difficoltà della vita.

Pur provenendo da una famiglia d’origine nobile, con sobrietà e rinunce seppe adattarsi ad uno stile di vita povero.

Essendo la più vicina collaboratrice di Sant’Elisabetta, alla morte di questa, nel 1958, venne eletta Abbadessa Generale, ricoprendo tale carica fino al 1964 con prudenza e affabilità. Morì a Roma il 26 giugno 1966.

L’Inchiesta diocesana sulla vita, virtù e fama di santità e di segni della Serva di Dio fu istruita presso il Vicariato di Roma dal 5 luglio 2010 al 28 ottobre 2015. Trasmessi gli Atti al Dicastero delle Cause dei Santi, l’8 aprile 2016 fu emesso il Decreto di Validità dell’Inchiesta diocesana. Preparata la Positio, fu sottoposta all’esame del Congresso Peculiare dei Consultori Teologi il 7 marzo 2023, con esito positivo. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria del 14 gennaio 2025 hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali e annesse.

 

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali, Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali, Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, della Serva di Dio Maria Riccarda del Preziosissimo Sangue Beauchamp Hambrough (al secolo: Caterina), Abbadessa Generale dell’Ordine del Ss.mo Salvatore di Santa Brigida.

 

Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 27 gennaio 2025.

 

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario