Causa in corso
Pedro de la Virgen del Carmen (al secolo: Pedro Díez Gil)
- Venerabile Servo di Dio -

Pedro de la Virgen del Carmen (al secolo: Pedro Díez Gil)

(1913 - 1983)

Venerabilità:

- 20 maggio 2023

- Papa  Francesco

Sacerdote professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie; il suo itinerario di santità fu caratterizzato anche da un significativo e fecondo percorso di imitatio Christi attraverso la professione dei consigli evangelici, ai quali, come figlio fedele di San Giuseppe Calasanzio, si aggiunse con passione ed in modo eroico il quarto voto specifico dell’insegnamento

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
Visse in profonda unione con il Signore, contemplato e celebrato nell’Eucaristia, e a servizio delle persone a lui affidate

 

Il Venerabile Servo di Dio Pedro de la Virgen del Carmen (al secolo: Pedro Diéz Gil) nacque il 14 aprile 1913 a Pampliega (Burgos, Spagna). Il padre, impiegato delle ferrovie dello Stato, dovette cambiare località di lavoro diverse volte e con lui tutta la famiglia. Nel 1921, a Tolosa, iniziò gli studi nel collegio degli Scolopi. In seguito a problemi di salute del padre, la famiglia fu costretta a trasferirsi a Venta de Baños (Palencia). Nel 1926, venne accolto nel postulandato degli Scolopi a Saragozza. Qui ebbe come formatore il Beato Manuel Segura, martire della persecuzione religiosa in Spagna. Passò poi a Peralta de la Sal per il prenoviziato e il noviziato, dove ebbe come maestro il Beato Faustino Oteiza. Emessa la professione religiosa temporanea il 12 settembre 1929, fu inviato a Irache (Navarra) per continuare gli studi e poi ad Albelda de Iregua, dove fece la professione perpetua il 21 marzo 1935. Ricevette l’ordinazione sacerdotale il 25 marzo 1937. Subito dopo fu inviato al fronte come cappellano militare, dove rimase fino alla fine della guerra. In questo periodo cominciò a soffrire di un’ulcera allo stomaco, infermità che non guarì mai.

Tornato in comunità nel 1939, fu inviato al Collegio degli Scolopi di Saragozza, dove rimase per tutta la vita, svolgendo un’intensa attività nella scuola, nella visita ai malati, nelle confessioni e nella Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli. Per il suo lavoro scolastico, ricevette un’onorificenza civile da parte dello Stato.

All’inizio degli anni Ottanta la sua salute cominciò a declinare rapidamente con il peggioramento dell’ulcera allo stomaco.

Morì a Saragozza (Spagna) il 14 dicembre 1983, circondato dall’affetto dei confratelli e della gente.

Il Venerabile Servo di Dio visse in profonda unione con il Signore, contemplato e celebrato nell’Eucaristia, e a servizio delle persone a lui affidate.

Fu un devoto della Vergine Maria e un autentico testimone del Vangelo.

Attento formatore delle coscienze attraverso la carità formativa esercitata nella cura personalis, divenne un punto di riferimento e una guida sicura per i suoi alunni, accompagnandoli nella loro maturazione umana e cristiana.

Il suo itinerario di santità fu caratterizzato anche da un significativo e fecondo percorso di imitatio Christi attraverso la professione dei consigli evangelici, ai quali, come figlio fedele di San Giuseppe Calasanzio, si aggiunse con passione ed in modo eroico il quarto voto specifico dell’insegnamento, caratteristica peculiare di ogni Scolopio.

 

DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM

 

CAESARAUGUSTANA

BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS

Servi Dei

PETRI A VIRGINE DE MONTE CARMELO

(in saec: Petri díez gil)

Sacerdotis Professi ex Ordine Clericorum Regularium

Pauperum Matris Dei Scholarum Piarum

(1913-1983)

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DECRETUM  SUPER  VIRTUTIBUS

 

Mai, infatti, abbiamo usato parole di adulazione, né abbiamo avuto intenzioni di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la gloria umana. Siamo stati amorevoli in mezzo a voi, come una madre che ha cura dei propri figli (1Ts 2,5-6.8).

 

La vita del Servo di Dio Pedro della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo Díez Gil è stata caratterizzata profondamente dalla semplicità e dall’amore instancabile verso i più piccoli, caratteristiche proprie della vocazione calasanziana, vissute in fedeltà creativa e attuate con amorevole passione nella città di Zaragoza (Spagna) dove trascorse gran parte della sua vita.

Nato a Pampliega (Burgos) il 14 aprile 1913, figlio primogenito di Domingo e Carmen. A causa del lavoro paterno visse in diversi paesi nel nord della Spagna. A Tolosa conobbe i Padri Scolopi e frequentò la loro scuola: lì, ricevette nel 1922 la Prima Comunione e due anni dopo, il sacramento della Cresima.

Avvertita la vocazione verso le Scuole Pie, inizió il percorso di formazione: prima a Zaragoza, e dopo a Peralta della Sal dove, terminato l’anno di noviziato, il 12 settembre 1929 emise la professione temporanea e, nel 1935, a Albelda de Iregua, quella solenne. Durante questo periodo ebbe come maestri i padri Manuel Segura e Faustino Oteiza, beati martiri della persecuzione religiosa, ed ebbe occasione di approfondire lo studio della filosofia e la teologia. Finiti gli studi venne inviato come insegnante presso le Scuole Pie di Zaragoza dove, il 18 aprile 1937, ricevette l’ordinazione sacerdotale. Subito dopo fu reclutato come cappellano militare, impegno che svolse per circa due anni. Finita la guerra, nel 1939, rientrò nella comunità di Zaragoza, nel Colegio Escuelas Pías. Per quarantasei anni ha sviluppato un'instancabile attività dedicata agli alunni, alle loro famiglie e a tutti gli abitanti del quartiere di San Pablo a Zaragoza, dove si trova la scuola. La trasparenza della sua vita e l'esempio della sua generosa dedizione a scuola e in chiesa, nell'accompagnamento dei più piccoli e nel servizio disinteressato a tutti attraverso il suo ministero pedagogico e pastorale, testimoniano il frutto di una vita donata a tutti seguendo le orme di San Giuseppe Calasanzio.  

Come pedagogo sviluppò nuove dinamiche e metodologie per promuovere l’insegnamento nella scuola materna. Con grande intuizione cercò nuovi metodi per insegnare loro a leggere, scrivere e pregare con profitto e facilità. Per i più piccoli trasformò l’aula della scuola in una casa moderna, allegra e bella. Scrisse testi didattici e di lettura, utilizzando metodi originali e creativi, collaborando in quest'opera con il Servo di Dio Joaquín Erviti Lazcano, Sch.P. Entrambi, con il loro lavoro e i loro contributi, hanno modernizzato l'insegnamento dell'educazione dei più piccoli non solo nelle scuole degli Scolopi, ma anche nelle scuole materne ed elementari di tutta la Spagna.

Il Servo di Dio formò nuove generazioni di maestri nell'arte d’insegnare ai bambini, sperimentò la bontà del metodo ideologico-fonomimico con lezioni pratiche ai soldati nelle caserme e con i bambini nelle scuole pubbliche e paritarie, e lo divulgò in assemblee, conferenze e congressi pedagogici, tenuti in parecchie città della Spagna. Il 2 maggio 1973 gli è stata conferita la Medaglia al Merito del Lavoro, in riconoscimento della sua attività di educatore e formatore, che ha accettato con spirito umile e obbediente.

Oltre al ministero della scuola, ebbe a cuore il ministero sacerdotale, lavorando con i ministranti, invitandoli ad amare il Signore e la Beata Vergine Maria, imprimendo in loro una tenera devozione alla Madonna del Pilar. Si preoccupò inoltre degli ammalati, dei moribondi e degli anziani, sia all’interno della comunità che nel quartiere. Fu confessore di quattro comunità di scolopi a Zaragoza, cappellano dell’Adorazione Notturna e della Conferenza di San Vincenzo de’ Paoli.

Suo desiderio era l’identificazione a Cristo nella pazienza e carità, imitandolo nel suo avvicinarsi ai piccoli e nella sua sollecitudine amorosa per ogni persona. Tale grande bontà e mitezza si abbina con la semplicità dei suoi gesti e con il suo aspetto minuto, che gli permise a volte di passare inosservato e di diventare ancora più simile ai piccoli che serviva, e nei quali scoprì Cristo, il Signore.

All’ età di 66 anni cominciarono i segni della malattia, che fu una ulteriore opportunità per crescere in umiltà e offrire al Signore tutta la sua vita. Morì il 14 dicembre 1983 nella comunità dei Padri Scolopi di Zaragoza, all'età di 70 anni, circondato dai suoi confratelli e collaboratori.

In forza della fama di santità, fu celebrata l’Inchiesta Diocesana presso la Curia arcivescovile di Zaragoza (Spagna) dal 30 maggio 1997 al 14 febbraio 1998, la cui validità è stata riconosciuta da questo Dicastero con decreto del 12 febbraio 1999. Preparata la Positio essa è stata sottoposta all’esame dei Consultori Teologi il 21 novembre 2017.

La Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi si è celebrata il 2 maggio 2023.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le virtù teologali della Fede, Speranza e Carità verso Dio come verso il prossimo, le virtù cardinali della Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza e le altre virtù connesse, praticate in grado eroico dal Servo di Dio Pietro della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo Díez Gil, Sacerdote Professo dell’Ordine dei Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie, nel caso e allo scopo di cui si tratta.

Il Santo Padre ha disposto che il presente decreto sia pubblicato e trascritto negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

           

Dato a Roma il 20 maggio dell’anno del Signore 2023

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario