Causa in corso
Pierre-Joseph Triest
- Venerabile Servo di Dio -

Pierre-Joseph Triest

(1760 - 1836)

Venerabilità:

- 14 aprile 2025

- Papa  Francesco

Sacerdote diocesano, Fondatore delle Congregazioni dei Fratelli della Carità, delle Suore della Carità di Gesù e Maria e delle Suore dell’Infanzia di Gesù; il suo modo di servire gli altri fu profetico e innovativo, poiché pose al centro dell’attenzione la persona umana con la sua dignità. Visse il sacerdozio con abnegazione e il suo esempio trascinò molte persone alla sequela del Signore nel servizio degli ultimi

  • Biografia
  • decreto sulle virtù
Al centro della sua spiritualità c’era il culto dell’umanità di Cristo, che lo condusse all’amore verso i fratelli, specialmente i più bisognosi

 

Il Venerabile Servo di Dio Pierre-Joseph Triest nacque a Bruxelles (Belgio) il 31 agosto 1760 e ricevette il battesimo il giorno seguente nella chiesa parrocchiale di San Nicola. Dopo una solida iniziazione cristiana ricevuta in famiglia, frequentò le scuole presso i gesuiti e gli agostiniani, proseguendo la sua formazione a Geel. Nel 1780 si iscrisse all’Università di Lovanio e, due anni dopo, fu accolto nel Seminario diocesano di Malines. Il 9 giugno 1786 venne ordinato sacerdote.

Fino al 1791, svolse l’attività pastorale a Malines, Blaasveld ed Asse. La cosiddetta Rivoluzione Belga contro le disposizioni in ambito religioso di Giuseppe II di Asburgo-Lorena (1790) e la Rivoluzione Francese (1792) lo portarono a vivere in clandestinità per sottrarsi al giuramento sulla Costituzione Civile del Clero. In seguito alla tolleranza napoleonica, iniziò una proficua opera ministeriale come parroco di San Pietro a Ronse, soprattutto realizzando una multiforme attività assistenziale a favore degli orfani, dei malati e dei poveri.

Nel 1800 fondò un orfanotrofio per assistere i bambini poveri e abbandonati aiutato da alcune donne con le quali, nel 1804, diede inizio alla Congregazione delle Suore della Carità di Gesù e Maria, di cui fu nominato direttore e superiore generale a vita. Il suo impegno caritativo fu ufficialmente riconosciuto dalle autorità statali che, nel 1807, gli affidarono dapprima la gestione dell’ospedale civile di Bijloke e, successivamente, la vigilanza sull’amministrazione finanziaria delle varie istituzioni benefiche della città, ricevendo tra l’altro la nomina di membro della Commissione degli Ospedali Civili e del Comitato per l’assistenza ai poveri. Svolse gli stessi compiti direttivi e assistenziali anche a Gand, dove gli fu affidato il coordinamento e la gestione amministrativa degli ospizi per gli anziani e delle istituzioni per l’assistenza e la formazione dei bambini orfani e abbandonati. Per realizzare tali attività diede vita a due altre Congregazioni religiose: nel 1807 i Fratelli della Carità per i bambini abbandonati e i poveri e, nel 1823, i Fratelli di San Giovanni di Dio per l’assistenza degli ammalati a domicilio. Dieci anni dopo, nel 1833, contribuì alla fondazione della Congregazione delle Suore dell’Infanzia di Gesù con il sacerdote Benedetto De Decker, che fu poi suo successore nel lavoro dirigenziale e assistenziale da lui iniziato.

Ammalatosi gravemente, trascorse gli ultimi giorni nella preghiera costante, assistito dalle Suore della Carità di Gesù e Maria. Morì il 24 giugno 1836 a Gand (Belgio).

Il Venerabile Servo di Dio visse un’intensa attività apostolica, nutrita da una costante preghiera. Al centro della sua spiritualità c’era il culto dell’umanità di Cristo, che lo condusse all’amore verso i fratelli, specialmente i più bisognosi. Ebbe anche una particolare devozione all’Eucaristia, al Sacro Cuore e alla Vergine Maria.

Si dedicò alla formazione dei fedeli soprattutto in ambito caritativo, ispirandosi a San Vincenzo de’ Paoli. Ebbe a cuore i malati e i disabili, in particolare le persone sorde e i malati psichiatrici. Il suo modo di servire gli altri fu profetico e innovativo, poiché poneva al centro dell’attenzione la persona umana con la sua dignità. Visse il sacerdozio con abnegazione e il suo esempio trascinò molte persone alla sequela del Signore nel servizio degli ultimi e fondò gli Istituti Religiosi delle Suore della Carità di Gesù e Maria, dei Fratelli della Carità per i bambini abbandonati e i poveri, dei Fratelli di San Giovanni di Dio e le prime scuole per ragazze e ragazzi sordomuti. Per i suoi grandi meriti fu insignito di vari riconoscimenti civili e dell’onorificenza del Leone olandese.

La fama di santità si è sviluppata soprattutto in tempi recenti, unita ad una certa fama signorum.

 

DICASTERIUM DE CAUSIS SANCTORUM

 

GANDAVENSIS

BEATIFICATIONIS E T CANONIZATIONIS

SERVI DEI

PETRI IOSEPHI TRIEST

SACERDOTIS DIOECESANI

FUNDATORIS CONGREGATIONUM

FRATRUM A CARITATE ET SORORUM A CARITATE IESU ET MARIAE

NECNON SORORUM AB INFANTIA IESU

(1760-1836)

__________________________

DECRETUM SUPER VIRTUTIBUS

 

“Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40).

 

Nono dei quattordici figli di Jan Triest e di Cecilia Mello, il Servo di Dio Pietro Giuseppe Triest nacque a Bruxelles il 31 agosto 1760 e ricevette il battesimo il giorno seguente nella chiesa parrocchiale di San Nicola. Dopo una solida iniziazione cristiana ricevuta in famiglia, frequentò la scuola primaria e secondaria presso i gesuiti e gli agostiniani. Nel 1780 si iscrisse all’Università di Lovanio e, due anni dopo, fu accolto nel Seminario diocesano di Malines. Il 9 giugno 1786 venne ordinato sacerdote.

Nei primi anni di sacerdozio, svolse l’attività pastorale dapprima insegnando catechismo presso la scuola primaria di Malines, poi come assistente e coadiutore parrocchiale nelle parrocchie di Blaasveld (1786), di Nostra Signora al di là del Dyle a Malines (1788), di San Martino ad Asse (1789) e in quella di Nostra Signora di Hanswijk a Malines (1791). A causa della cosiddetta Rivoluzione belga contro le disposizioni in ambito religioso di Giuseppe II di Asburgo-Lorena e delle drastiche conseguenze della Rivoluzione francese, il Servo di Dio visse per alcuni anni in clandestinità per sottrarsi al giuramento sulla Costituzione Civile del Clero. In seguito alla tolleranza napoleonica poté venire allo scoperto con una proficua opera ministeriale come parroco di San Pietro a Ronse e, soprattutto, con una multiforme attività assistenziale a favore degli orfani, dei malati e dei poveri.

Nel 1800 fondò un primo orfanotrofio per assistere i bambini bisognosi, aiutato da alcune donne, con le quali nel luglio 1804 diede inizio a una nuova famiglia religiosa, le Suore della Carità di Gesù e Maria, di cui il Servo di Dio il 26 dicembre 1806 fu nominato direttore e superiore generale a vita. La sua attività assistenziale fu ufficialmente riconosciuta dalle autorità statali che, nel 1807, affidarono a Pietro Giuseppe Triest la gestione dell’ospedale civile di Bijloke. Successivamente venne incaricato di vigilare sull’amministrazione finanziaria delle varie istituzioni benefiche della città, ricevendo tra l’altro la nomina di membro della Commissione degli Ospedali Civili e del Comitato per l’assistenza ai poveri. Il Servo di Dio svolse gli stessi compiti direttivi e assistenziali a Gand, dove gli fu affidato il coordinamento e la gestione amministrativa degli ospizi per gli anziani e delle istituzioni per l’assistenza e la formazione dei bambini orfani e abbandonati. Tali attività furono espletate per oltre trent’anni dal Servo di Dio, che intanto diede vita ad altre due altre Congregazioni religiose: i Fratelli della Carità per i bambini abbandonati e i poveri, nel 1807, e i Fratelli di San Giovanni di Dio per l’assistenza degli ammalati a domicilio, nel 1823. Dieci anni dopo, contribuì alla fondazione della Congregazione delle Suore dell’Infanzia di Gesù con il sacerdote Benedetto De Decker, che fu poi suo successore nel lavoro dirigenziale e assistenziale da lui iniziato.

Il 7 giugno 1836, ormai nel settantaseiesimo anno di età, il Servo di Dio si ammalò gravemente. Trascorse gli ultimi giorni nella preghiera costante, assistito dalle Suore della Carità di Gesù e Maria. Si spense serenamente a Gand, dopo aver ricevuto gli ultimi sacramenti, alle ore 12,15 del 24 giugno 1836. Due giorni dopo fu sepolto nel cimitero di Lovendegem. La sua morte trovò una vasta eco nella stampa nazionale, che parlò di lui come il “San Vincenzo de’ Paoli del Belgio”. Sottolineando la sua instancabile carità verso i poveri, i malati, gli orfani e le persone con disabilità fisiche e psichiche. Questa fama di santità non si è affievolita con il passare degli anni, ma anzi si è andata consolidando attraverso la memoria viva delle Congregazioni da lui fondate – ancora oggi attive in numerosi Paesi del mondo – e le numerose testimonianze di fedeli che, nel corso del tempo, hanno continuato ad attribuire alla sua intercessione grazie spirituali e materiali.

In virtù della perdurante e diffusa fama di santità e di segni, dal 2001 al 2015, fu celebrata, presso la Curia Vescovile di Gand, l’Inchiesta diocesana la cui validità giuridica è stata riconosciuta dal Dicastero con Decreto del 28 aprile 2017. Preparata la Positio, il Congresso Peculiare dei Consultori Storici si è tenuto con esito positivo il 22 marzo 2022, seguito il 25 maggio 2023, dal Congresso Peculiare dei Consultori Teologi, anch’esso con esito positivo. I Padri Cardinali e Vescovi nella Sessione Ordinaria dell’8 aprile 2025 hanno riconosciuto che il Servo di Dio ha esercitato in grado eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.

Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, del Servo di Dio Pietro Giuseppe Triest, Sacerdote diocesano, Fondatore delle Congregazioni dei Fratelli della Carità e delle Suore della Carità di Gesù e Maria, nonché delle Suore dell’Infanzia di Gesù, nel caso e per le finalità di cui si tratta.

Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.

 

Dato a Roma, il 14 aprile 2025

 

Marcello Card. Semeraro

Prefetto

 

                                        + Fabio Fabene

                                        Arciv. tit. di Montefiascone

                                        Segretario