Maria Margherita Lussana (al secolo: Teresa Caterina)
(1852 - 1935)
Cofondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Asola; si distinse per la carità che effuse sia da laica che da consacrata. Dimostrò una generosa attitudine a donare se stessa senza riserve, cercando di risolvere i problemi con senso pratico per amore di Dio e del prossimo
La Venerabile Serva di Dio Maria Margherita Lussana (al secolo: Teresa Caterina) nacque a Seriate (Bergamo, Italia) il 14 novembre 1852, in una famiglia benestante.
Dopo aver conseguito il Diploma Magistrale e l’abilitazione all’insegnamento nelle classi elementari, si dedicò all’assistenza dell’anziana madre che morì nel 1888. Coerente con le sue ispirazioni profonde, chiese di essere ammessa nella Congregazione delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù, fondata a Bergamo da Santa Teresa Eustochio Verzeri. Successivamente, avendo a suo carico una lunga esperienza di insegnamento, su consiglio del confessore, nel 1889, fece il suo ingresso nell’Istituto delle Orsoline di Somasca. Nel frattempo, il Vescovo di Bergamo, Mons. Guindani, aveva fatto trasferire il noviziato da Somasca a Ponte San Pietro, dove risiedeva la Venerabile Serva di Dio Maria Ignazia Isacchi, Vicaria e Maestra delle novizie.
Nel 1892, una nobildonna di Gazzuolo (Mantova) chiese alcune suore per aprire una scuola privata di studio e di lavoro. Mons. Guindani, si rivolse all’Istituto di Somasca. La Superiora Generale acconsentì, ponendo come condizione che le suore in questione fossero staccate dall’Istituto, cambiando Regola e nome. Il Vescovo accettò e, il 5 settembre 1893, inviò a Gazzuolo un gruppo di sette suore, fra cui Madre Margherita, guidate dalla Venerabile Serva di Dio Ignazia. Le religiose furono autorizzate dallo stesso Mons. Guindani a mantenere l’abito religioso e a professare la Regola delle Orsoline.
Nel primo Capitolo Generale della Congregazione, nel 1894, suor Maria Ignazia, Fondatrice, fu eletta Superiora Generale, e Madre Margherita venne eletta Vicaria Generale, assumendo la responsabilità delle attività educative della Congregazione che, accanto alla scuola, diede subito spazio ad un orfanotrofio ed un educandato. Nel 1897 conseguì, a Verona, il diploma di “maestra per giardini d’infanzia” e, nel 1900, assunse la direzione dell’Asilo Bolognini di Seriate, collaborando appieno con le locali autorità nel comune e continuando a tenersi aggiornata sulle nuove metodologie didattiche. Nella scuola serale insegnava come prevenire la pellagra e diede lezioni di economia e di educazione domestica alle operaie. Sempre a Seriate, iniziò l’esperimento del dopo-scuola per i ragazzi delle elementari. Negli anni della Prima Guerra Mondiale assistette i figli dei “richiamati” e poi quelli dei profughi friulani.
Nel 1924, fu eletta Superiora Generale, mantenendo contemporaneamente la direzione dell’asilo.
Il 27 febbraio 1935, a soli sei mesi di distanza da Madre Ignazia, fu affetta da polmonite e morì nella casa di Seriate (Italia).
La Venerabile Serva di Dio si distinse per la carità che effuse sia da laica che da consacrata. Dimostrò una generosa attitudine a donare se stessa senza riserve, cercando di risolvere i problemi con senso pratico per amore di Dio e del prossimo. Con la Fondatrice intrecciò un’amicizia sincera, che portò entrambe a spendersi per il bene delle sorelle e dell’Istituto. Il suo vissuto di fede fu fondato sulla preghiera, sulla contemplazione e sulla devozione eucaristica e mariana. La speranza di Madre Maria Margherita era riposta nel Cuore di Gesù, al quale si affidava particolarmente nelle situazioni difficili. Il fervente amore verso Dio diede vita ad un’ampia carità verso il prossimo.
Nell’ambito dell’educazione profuse il massimo impegno a sostegno dell’infanzia, adattando la sua cultura alle esigenze dei bambini poveri, della gioventù, delle donne e delle operaie. Accoglieva con delicatezza le alunne più problematiche, anche malate di mente, esentava dal pagamento della retta le ragazze povere e accoglieva le orfanelle. Fu premurosa verso le consorelle che cercava costantemente di servire ed assistere con dedizione.
Fu prudente e lungimirante nella guida dell’Istituto, fornendo consigli saggi ma anche chiedendo lei stessa consigli prima di prendere decisioni difficili. Condusse una vita austera, umile, temperante, dando prova di singolare capacità di distacco e rinuncia. L’obbedienza era alla base della sua vita consacrata.
La fama di santità è viva all’interno della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore e nei luoghi in cui si trovano le Case dell’Istituto, unita ad una certa fama signorum.
DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI
BERGOMENSIS
BEATIFICATIONIS et CANONIZATIONIS
SERVAE DEI
MARIAE MARGARITAE LUSSANA
(in saeculo: TERESIAE CATHARINAE)
Confundatricis Congregationis Sororum Ursulinarum a Sacro Dorde de Asola
(1852 – 1935)
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DECRETO SULLE VIRTÚ EROICHE
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi,
e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi
e imparate da me, che sono mite ed umile di cuore,
e troverete ristoro per la vostra vita” (Mt 11, 28-29).
La Serva di Dio Maria Margherita Lussana (al secolo: Teresa Caterina) visse questa parola del Vangelo, distinguendosi per il suo stile di vita caratterizzato da dolcezza e carità. Nutrì una grande devozione al Sacro Cuore di Gesù, dalla quale traeva forza per la sua vita spirituale. Dall’adorazione eucaristica “dono palese del Cuore Sacratissimo di Gesù (HH 30), attingeva consigli saggi per se stessa, per le suore e per tutte le persone che a lei si rivolgevano.
La Serva di Dio nacque a Seriate, vicino a Bergamo (Italia) il 14 novembre 1852. Dotata di non comuni doti di intelligenza, i genitori la iscrissero alla eccellente e benemerita “Scuola Magistrale Femminile” in Bergamo, dove si diplomò, conseguendo l’abilitazione all’insegnamento nelle classi elementari. Dopo il diploma insegnò nella scuola pubblica di Seriate per circa vent’anni. Nel frattempo assisteva la mamma ammalata e dava lezioni private ai figli di famiglie benestanti, che ne apprezzavano l’insegnamento e le doti di serietà.
Alla morte del padre, avvenuta il 6 dicembre 1878, pur sentendosi chiamata alla vita religiosa, rimase in casa per assistere la mamma, che morì nel 1888. Subito dopo, desiderando realizzare il progetto di consacrazione maturato da tanti anni, fu accettata dalle Figlie del Sacro Cuore, ma prima di entrare partecipò ad un corso di esercizi spirituali presso una casa delle suore Gerolomitane dove, lei scrive: “fui circondata, pregata di rimanere”. Così, all’età di 37 anni, nel 1889, entrò a Somasca tra le suore Gerolomitane. Due anni dopo, vestì l’abito religioso prendendo il nome di Suor Maria Margherita. Nel 1893, ancora novizia, fece parte del gruppo di sette suore che da Somasca si portò a Gazzuolo, provincia di Mantova e diocesi di Cremona, per dar corso alla nuova fondazione con il benestare del Vescovo di Bergamo. Il 12 dicembre 1893 fece la professione e l’anno dopo venne eletta Vicaria della nuova Congregazione, che era stata approvata dal Vescovo di Cremona, Mons. Geremia Bonomelli, con il nome di “Istituto delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù”. Come stretta collaboratrice della Venerabile Madre Ignazia Isacchi, Fondatrice e Superiora Generale del medesimo Istituto, Madre Margherita assunse la responsabilità delle attività educative della Congregazione, a partire dalla scuola di studio e di lavoro “Santa Clara” a Gazzuolo, per associarvi poi un educandato e una scuola gratuita per le povere. Lo scopo della nascente Congregazione fu quello di istruire le fanciulle negli studi elementari e nei lavori per educarle saggiamente nella “religione e nei buoni costumi”. L’Istituto cominciò ad espandersi, con nuove comunità per l’educazione dei piccoli e l’assistenza agli ammalati negli ospedali, nelle case di riposo e nelle famiglie. Nel 1900, la Serva di Dio, “che ha tutti gli attestati più distinti e che è assai desiderata dal paese” venne richiesta come direttrice dell’Asilo Bolognini di Seriate. In quel luogo, tappa fondamentale per la sua vita di religiosa e di educatrice, dimorò tutti i restanti anni della sua esistenza. Intelligente e leale, riuscì a collaborare appieno con le locali autorità nel comune intento di bene, talvolta in situazioni difficili, sempre superate e composte, con l’aiuto della Divina Provvidenza, dalla sua personalità ferma, preparata e risoluta nel pensare e nell’agire.
Nel 1924 venne eletta Superiora Generale, succedendo così a Madre Ignazia anche nella responsabilità di tutto l’Istituto, che guiderà con saggezza e determinazione.
La Serva di Dio, in tutta la sua vita, seppe tenere gli occhi fissi su Gesù. Contemplare il Cuore di Cristo, proiettato nella Chiesa e nelle persone, fu per Madre Margherita un habitus quotidiano e da questa intimità scaturiva la sua capacità di donna e di consacrata umile, benevola, misericordiosa, paziente e benigna, instancabile nel fare il bene. Fece della preghiera il respiro dell’anima, la luce dei suoi giorni, la forza del suo soffrire. Nel costante esercizio della carità seppe guardare le persone con gli occhi del cuore, andando incontro ai poveri e a chiunque avesse bisogno, con la sensibilità che è propria dell’istinto materno. La sua fervente carità si concretizzò nelle opere di misericordia che essa fece in ogni momento, soprattutto nell’istruire i poveri, consigliare i dubbiosi e dar da mangiare agli affamati.
La Serva di Dio morì il 27 febbraio 1935 e venne sepolta a Seriate accanto alla Fondatrice. Le esequie furono partecipate da una numerosa folla di fedeli e devoti. Il giornale, L’Eco di Bergamo del 4 marzo ricorderà la sua “nobile figura […] ricca d’ogni dote nell’umiltà”. Mons. Peruzzo, già ausiliare della diocesi di Mantova, la elogerà come “un’anima santa, una religiosa fervente ed una Superiora secondo il Cuore di Dio”.
In virtù di questa fama, venne iniziata la Causa di beatificazione e canonizzazione. L’inchiesta diocesana si svolse dal 1990 al 1996. Questo Dicastero ne ha riconosciuto la validità giuridica con decreto del 27 febbraio 1998. Preparata la Positio, fu sottoposta all’esame dei Consultori storici il 19 febbraio 2019. Secondo il normale iter procedurale, si è tenuto il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi il 17 febbraio 2022, che diede parere affermativo. I Padri Cardinali e Vescovi, membri del Dicastero, nella Sessione Ordinaria del 7 febbraio 2023 hanno riconosciuto che la Serva di Dio ha esercitato in modo eroico le virtù teologali, cardinali ed annesse.
Il sottoscritto Cardinale Prefetto ha quindi riferito tutte queste cose al Sommo Pontefice Francesco. Sua Santità, accogliendo e confermando i voti del Dicastero delle Cause dei Santi, ha oggi dichiarato: Constano le Virtù teologali Fede, Speranza e Carità verso Dio e verso il prossimo, nonché le Virtù cardinali Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza, e le Virtù annesse, in grado eroico, della Serva di Dio Maria Margherita Lussana (al secolo: Teresa Caterina), Cofondatrice della Congregazione delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Asola, nel caso e per le finalità di cui si tratta.
Il Sommo Pontefice ha poi disposto che il presente decreto venga pubblicato e inserito negli atti del Dicastero delle Cause dei Santi.
Dato a Roma, il 23 febbraio dell’anno del Signore 2023.
Marcello Card. Semeraro
Prefetto
+ Fabio Fabene
Arciv. tit. di Montefiascone
Segretario